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Vendita Raffineria Esso Augusta, i commenti di Confindustria Siracusa

Il Presidente  Bivona sull’accordo della Esso Italiana con Sonatrach  consiglia cautela nelle valutazioni perché  l’accordo è positivo perché dimostra attenzione per la nostra area industriale.  Ad Augusta il consigliere Triberio chiede una seduta ad-hoc aperta a sindacati e aziende coinvolte.

 

10 maggio 2018  –  Non si spegne l’incendio mediatico causato dall’improvvisa notizia della vendita da parte di ExxonMobil del ramo d’azienda  che comprende la storica  Raffineria Esso di Augusta e alcuni depositi costieri.  Un’operazione che è stata trattata con grande riserbo.  Nessuno aveva avuto sentore dell’affare internazionale che aleggiava sulla Rada di Augusta, c’era stato il sentore per alcuni contatti che la società petrolifera di stato aveva avuto con la Lukoil per un probabile noleggio in conto lavorazione dell’impianto CR30 della raffineria Isab. Evidentemente le caratteristiche tecniche dell’impianto non hanno soddisfatto Sonatrach che nel frattempo  aveva aperto una trattativa parallela con la multinazionale Americana. L’azienda petrolifera  negli ultimi mesi aveva fatto registrare qualche problema. Quando il petrolio ha ripreso slancio e molte compagnie sono tornate a macinare utili come ai tempi d’oro del barile a 100 dollari  Exxon Mobil non è riuscita a scrollarsi la crisi. Il gigante petrolifero americano stentava sul  mercato energetico  con vistosi cali della produzione  e profitti inferiori alle attese degli analisti della compagnia che segnalavano ai vertici  per il primo trimestre 2018, profitti  più scarsi, sin  dal 1999, anno della fusione tra Exxon e Mobil.  La cessione della Raffineria ha lanciato  nella zona industriale siracusana un serrato dibattito , con le solite reazioni, a caldo, che non sempre mostrano ragionevolezza e analisi su cause ed effetti. Oggi è intervenuta Confindustria Siracusa  con  il presidente Diego Bivona che è una voce fuori dal coro :  “Esprimo apprezzamento per una importante multinazionale che ha contribuito alla crescita socio-economica del territorio, nella giusta osservanza delle norme e dei valori delle comunità locali. La Esso Italiana rappresenta ancora, per Confindustria Siracusa, una azienda che ha fatto la storia degli ultimi cinquant’anni di questa provincia , ho pieno rispetto per la loro decisione di cui ancora non sono noti i dettagli.  Penso infatti  – continua Bivona – sia prematuro esprimere valutazioni sull’accordo, il cui closing si perfezionerà entro la fine dell’anno 2018 con tutte le informazioni, consultazioni delle parti interessate ed approvazioni delle competenti Autorità”.  Il riferimento all’importanza della raffinazione è stato sottolineato in un recente convegno  :”  Abbiamo organizzato con l’Unione Petrolifera, alla presenza del Presidente della Regione, un convegno per ribadire quanto strategica sia  la nostra area industriale, in particolare per la raffinazione che  resta strategica per gli interessi economici internazionali: ciò grazie alla presenza di impianti tecnologicamente avanzati, che è la condizione principale  che porta importanti compagnie internazionali a scommettere su un investimento . Ciò che fa la differenza, poi, è il territorio: l’investimento diventa appetibile se esistono le condizioni di contesto, se il territorio è socialmente coeso per consentire alle aziende di svolgere la propria attività in maniera sostenibile. Solo così potremo tornare ad essere pienamente attrattivi e sfruttare la posizione strategica che abbiamo nel Mediterraneo. Le piccole e medie imprese industriali, della progettazione, dell’hi-tech, agro-alimentari etc. potrebbero beneficiare di nuove relazioni commerciali. Gli scenari che potranno aprirsi per la nostra economia sono ancora tutti da scrivere. – conclude Diego Bivona –  Dipenderà solo da noi mostrare interesse e coesione sociale”.  Intanto dal mondo sindacale e politico arrivano le critiche per il “silenzio” che avrebbe accompagnato la trattativa.  Tra gli ambientalisti prevale una sorta di trionfo/preoccupazione.  “Gli algerini adesso portino via l’impianto” hanno sostenuto sui profili social , altri  hanno mostrato preoccupazione “per il futuro delle bonifiche nell’area“.   Mentre i primi cittadini di Augusta e Melilli hanno ricevuto nei rispettivi Palazzi municipali l’amministratore delegato della Sonatrach. Ad Augusta il mondo della politica ha appreso la notizia , ma sembra rimasto  indifferente alla vicenda.  Unico intervento quello del consigliere di minoranza LEU Giancarlo Triberio che ha lanciato la proposta di :”Un consiglio comunale monotematico aperto alle sigle sindacali e ai legali rappresentanti della Raffineria Esso di Augusta e di Sonatrach, con l’appoggio di tutte le forze politiche senza distinzione di schieramento. La notizia della vendita dello stabilimento augustano  – afferma il consigliere  –  rischia di creare grande incertezza nella nostra area industriale, destabilizzando il fragile tessuto economico e occupazionale. Ritengo assolutamente necessario che le istituzioni di Augusta, amministrazione comunale in testa, intervengano per svolgere fino in fondo il proprio compito. Non solo restando accanto ai lavoratori e alle organizzazioni sindacali, affinché si capisca la situazione reale e si faccia chiarezza sulle intenzioni, ma per vigilare attentamente usando tutte le loro prerogative. Occorre –  continua Triberio – che chi investe nel nostro territorio non trovi muri preconcetti, ma al contempo capisca chiaramente che deve garantire innanzitutto i livelli occupazionali, oltre a un piano industriale condiviso anche con la nostra comunità e compatibile con il territorio, e con l’ambiente. Per questo è necessario un dibattito trasparente e un indirizzo politico forte e condiviso, senza steccati né pregiudizi, a tutela del lavoro e della salute. Tutto il gruppo dirigente di LeU  – conclude – solidarizza con i lavoratori e sarà accanto a loro nella difesa del pane quotidiano, seguendo attentamente l’evolversi della situazione e pronto a mettere in campo tutte le proprie risorse politiche“.  – 2018 © www.augustaonline.it

 

 

 

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Redazione

Quotidiano on line di informazione fondato da Gianni D'Anna nel 1992 , prima testata on line di Augusta .Registrata al tribunale di Siracusa al n.06/2001.

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