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Sonatrach incontra i sindaci di Augusta e Melilli

L’amministratore delegato di Sonatrach  Abdelmoumen Ould Kaddour che ha acquistato la Raffineria Esso di Augusta fa un breve tour e incontra i sindaci di Melilli e Augusta. I siciliani hanno un sacco di difetti ma sono estremamente ospitali.

 

10 maggio 2018  –  A poche ore dall’annuncio improvviso  sulla cessione di ExxonMobil del ramo d’azienda, che comprende la storica Raffineria di Augusta e alcuni depositi costieri , alla compagnia Algerina Sonatrach, una sorta di fulmine a cielo sereno che ha spiazzato tutti nell’area industriale, dai sindacati ai politici,  agli stessi dipendenti che pare fossero stati tenuti all’oscuro da questa soluzione strema, l’amministratore delegato della compagnia petrolifera di Stato del paese Nord-Africano Sonatrach è stato ricevuto ieri mattina dai sindaci di Augusta e Melilli.  Il nuovo proprietario ha trovato porte aperte nei rispettivi Palazzi municipali di quelle amministrazioni che sono state in prima linea , sulle barricate, nei tavoli ministeriali a discutere le AIA della Raffineria megarese e di quella Lokoil-Isab. “Stamattina ho ricevuto una delegazione della società algerina Sonatrach che ha acquisito un ramo di azienda della Exxon Mobile, tra cui lo stabilimento ed i depositi della Esso Augusta – ha scritto sul suo profilo istituzionale il sindaco Di Pietro – Durante l’incontro ho richiesto e ricevuto rassicurazioni circa la volontà di effettuare investimenti sul nostro territorio, garantendo l’attuale livello occupazionale, con possibilità di incremento nel futuro, nonché il rispetto di tutti gli aspetti legati alla tutela della salute, della sicurezza e dell’ambiente”.  Un’apertura notevole considerando l’atteggiamento istituzionale “freddo”  tenuto  nei confronti della multinazionale Americana in questi tre anni dal sindaco 5 Stelle  che ha anche evitato di apporre il simbolo del Comune e rifiutato il patrocinio per manifestazioni culturali che erano state sponsorizzate da ExxonMobil.  Unica eccezione il concerto della Fanfara




Regionale Sicilia dei Carabinieri che vedeva sul manifesto ,uno accanto all’altro, i simboli del Comune di Augusta e della ExxonMobil.    Comunque la Sonatrach ha cercato di allacciare quei rapporti istituzionali che sono alla base della normale convivenza civile.  Al breve annuncio su Facebook del sindaco di Augusta  che ospita l’impianto della Esso, fa eco  la nota ufficiale del comune vicino che ricordiamo ha presentato ricorso contro l’Aia Esso. Ieri ha incontrato l’Amministratore delegato della Sonatrach nuova proprietaria della raffineria Esso di Augusta.  Abdelmoumen Ould Kaddour  era accompagnato da una nutrita delegazione di collaboratori. La nota del Comune spiega che :”Dopo gli opportuni e dovuti convenevoli, Carta ha immediatamente chiesto e preteso garanzie per i dipendenti ottenendo l’impegno a mantenere i livelli occupazionali ed un dialogo costruttivo con la forza lavoro“. Il sindaco ha rappresentato come primario interesse per l’amministrazione comunale di Melilli  “la tutela dei lavoratori la garanzia degli standard in materia di salute, sicurezza e ambiente“.   L’incontro  riferisce la nota “rappresenta solo il primo degli  incontri inseriti in calendario tra la Sonatrach e il sindaco di Melilli al fine di ritrovare e esplorare nuove sinergie e riaprire un dialogo proficuo con la compagnia, dialogo che allo stato appariva in parte chiuso con la Esso di Augusta a causa delle divergenze di vedute emerse  nell’ultima conferenza dei servizi per il rilascio dell’AIA in merito alle prescrizioni relative all’ approvvigionamento dei consumi idrici da parte di Esso”. 

Sul piano internazionale la Sonatrach non ha mai fatto mistero delle sue mire espansionistiche in Europa, ma non solo. C’è chi pensa che l’accordo che ha visto al centro la cessione della Raffineria di Augusta c’è molto di più. La compagnia statunitense Honeywell collaborerà con la compagnia petrolifera algerina Sonatrach per l’utilizzo di tecnologie sviluppate per aumentare la capacità di raffinazione nell’impianto di Skikda, nel nord-est del paese. Lo riferisce l’agenzia Nova secondo cui ” Honeywell fornirà i diritti di licenza, un design di ingegneria di base e altri servizi associati per un’unità di raffinazione di 81 mila barili al giorno e un’unità di solventi per asfalto per la produzione di diesel a basso contenuto di zolfo“.  Questi accordi tra le aziende statunitense e algerina sono confermate  dal  sito informativo Hydrocarbon Engineering. Queste tecnologie di Honeywell consentiranno a Sonatrach di produrre, per il mercato interno,  carburanti di basso valore in diesel Euro 5. Inoltre, la compagnia algerina utilizzerà un processo integrato per produrre benzina ad alto numero di ottani senza necessità di importare o produrre additivi. –  Gianni D’Anna © 2018 www.augustaonline.it



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Gianni D'Anna

Un artigiano del giornalismo che ama scrivere le notizie parola dopo parola. Isolano convinto...

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