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Siracusa – La domanda di droghe è notevole

 02 marzo 2018 – ”Il settore della droga nel territorio di Siracusa merita maggiore attenzione da parte della Procura distrettuale perché è una delle attività tradizionali di acquisizione di proventi che poi vengono destinati non solo a perpetuare questo traffico illecito ma anche a rafforzare i sodalizi criminali che ad essi sono dediti“. Ne è certo  il Procuratore di Catania Carmelo Zuccaro  in riferimento all’operazione Operazione antidroga Tonnara che ha portato a sedici arresti tra Siracusa e Messina. “Per quanto riguarda questa organizzazione in particolare – ha aggiunto il Procuratore –  ritengo che quest’operazione sia molto importane perché quelli che operano in questa particolare area di Siracusa sono soggetti che hanno una capacità criminale assolutamente di rilievo“. Un plauso è stato fatto al personale dell’Arma dei Carabinieri del Nucleo Investigativo, del Comando provinciale di Siracusa, coordinato dal Capitano Enzo Alfano.  

 L’organizzazione criminale, che si occupava della vendita della droga nella periferia di Siracusa, pare pubblicizzasse  il  business con una maglietta, indossata dai simpatizzanti, sulla quale campeggiava un distributore di palline, il prezzo di ogni pallina (di cocaina) e un indirizzo al quale rivolgersi. L’organizzazione si riforniva di droga a Messina. L’operazione, denominata ‘Tonnara’, dal nome della zona nella quale avveniva lo spaccio.   E’ stato appurato che gli incassi del gruppo raggiungevano migliaia di euro quotidianamente, con picchi di incassi nelle festività.  Un dato che dovrebbe fare riflettere molto sulla diffusione degli stupefacenti. Perchè è vero che esiste un mercato fin quando c’è una domanda. Evidentemente se durante le festività gli incassi dei pusher aumentavano ,  anche grazie gli “straordinari” degli spacciatori per accontentare  le esigenze dei clienti.  Secondo un recente studio della Comunità Europea :”Si stima che il mercato  al dettaglio della cocaina nell’Unione europea si aggira nell’ordine di circa 5,7 miliardi di euro”.  Anche per le droghe ci sono le caste la Comunità europea ha evidenziato che :”Per quanto riguarda i consumatori abituali, si può operare un’ampia distinzione tra quelli socialmente più integrati, che sniffano spesso cocaina in polvere (cocaina cloridrato), e i consumatori emarginati, che la
assumono per via parenterale o fumano il crack (cocaina base), talvolta insieme a oppiacei“. Secondo lo studio , per l’anno 2017 :”Si stima che 17,5 milioni di adulti europei (15-64 anni),
pari al 5,2 % di questa fascia d’età, abbiano provato la cocaina in qualche momento della loro vita. Tra questi vi sono circa 2,3 milioni di giovani adulti di età compresa tra i 15 e i 34 anni (l’1,9 % di questa fascia d’età) che hanno consumato cocaina nel corso dell’anno“. Appare curioso che tutte le sostanze consumate finiscono inparte in circolo nel corpo umano, in parte a mare. Secondo lo studio della Comunità europea  “I risultati delle indagini sulla popolazione sono integrati dall’analisi delle acque reflue comunali svolta nell’ambito di uno studio condotto in varie città allo scopo di individuare residui di cocaina. Le relazioni di analisi delle acque reflue concernenti il consumo generale di sostanze pure in una determinata area abitata, e le relative conclusioni, non sono
direttamente confrontabili con le stime sulla prevalenza risultanti dalle indagini sulle popolazioni nazionali. Le conclusioni dell’analisi delle acque reflue sono presentate sotto forma di quantitativi standardizzati (carichi di massa) del residuo giornaliero di droga per 1 000 abitanti“. 

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Redazione

Quotidiano on line di informazione fondato da Gianni D'Anna nel 1992 , prima testata on line di Augusta .Registrata al tribunale di Siracusa al n.06/2001.

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