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Siracusa : Fallimento Sai 8, indagati Amara e Toscano

28 febbraio 2018 – Un altro nodo dell’intricato  dedalo di fascicoli e inchieste aperte negli ultimi dieci anni, con punto centrale la Procura della Repubblica di Siracusa. La Guardia di Finanza mette al posto un altro tassello del puzzle. Nell’ambito del fallimento SAI 8 SpA – società concessionaria del servizio idrico integrato in provincia di Siracusa,  a seguito dei complessi incroci, ha indagato gli avvocati Piero Amara e Attilio Luigi Maria Toscano per  “concorso nella bancarotta fraudolenta già contestata agli amministratori di fatto e di diritto della SAI 8 “.  Ricordiamo che Amara è attualmente in carcere nell’ambito delle indagini delle procure di Roma e Messina nell’ambito delle inchieste sul “Sistema Siracusa”.  Proprio ieri il tribunale del riesame ha confermato la misura cautelare  in carcere per l’avvocato augustano. Dalle indagini del  Nucleo di Polizia Economico – Finanziaria  delle Fiamme Gialle di Siracusa  sarebbe emerso che i due legali Amara e Toscano  “concorrevano alla fraudolenta distrazione dei beni della SAI 8 S.p.a“. Avrebbero  incassato dalla stessa società somme di denaro, per le prestazioni professionali erogate, però “ritenute esorbitanti o comunque gravemente incongrue per eccesso sia in relazione ai parametri normativamente previsti per il calcolo degli onorari sia con riferimento alla
disciplina delle liquidazioni di natura giudiziale“.  Secondo l’esito delle investigazioni condotte, sarebbe stato rilevato che l’avvocato Amara avrebbe  riscosso dalla SAI 8 , negli anni dal 2011 al 2013, “a fronte dell’emissione di 25 fatture, compensi per un importo complessivo pari a 1 milione 371 mila  euro“.  Mentre  l’avvocato Toscano, sempre negli stessi anni  “a fronte dell’emissione di 32 fatture” avrebbe riscosso “compensi per l’importo complessivo  1 milione 185 mila euro” . I finanzieri hanno ricostruito i movimenti  finanziari anche  attraverso altre due società “distintamente riconducibili agli stessi avvocati” con cui sarebbero state  distratte “ulteriori somme dal patrimonio SAI 8  per complessivi  729 mila euro, sempre erogate a titolo di consulenza legale“.   Ricordiamo che  il Tribunale ha dichiara fallita Sai 8 nel novembre 2013. Accolta la tesi dei pubblici ministeri che ritenevano che il gestore attuale “non avesse più i requisiti necessari per proseguire nella sua attività“.  Il tribunale ha disposto la nomina di tre curatori fallimentari che hanno proceduto con l’iter che ha portato alla chiusura della società, garantendo l’esercizio provvisorio d’impresa e la prosecuzione del servizio.  Peccato che per cercare di recuperare i soldi per pagare i creditori, ci andarono di mezzo anche migliaia di utenti a cui arrivarono bollette  per il servizio idrico emesse anche con letture forfettarie , con la minaccia della sospensione del servizio. Molti utenti furono costretti ad agire legalmente per evitare il distacco del servizio. Oggi si scopre che Sai 8 in due anni aveva versato quasi tre milioni e mezzo di euro per consulenze. – 2018 © www.augustaonline.it 

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Redazione

Quotidiano on line di informazione fondato da Gianni D'Anna nel 1992 , prima testata on line di Augusta .Registrata al tribunale di Siracusa al n.06/2001.

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