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Priolo : Alla Raffineria Isab si parlerà algerino?

Potrebbe essere andata a buon fine la trattativa tra l’algerina Sonatrach e la russa Lukoil per il noleggio della Raffineria Isab di Priolo. Non ci sono le conferme ufficiali delle due parti,  anche se nell’ambiente petrolifero internazionale sembra si tratti di cosa fatta. 

 

03 maggio 2018  –  Alcuni segnali farebbero propendere per conclusa la trattativa, comunque in fase molto avanzata. Le prime indiscrezioni sono circolate  lo scorso dicembre e a gennaio.  Notizie su un accordo tra Sonatrach  e  Vitol  per raffinare parte del proprio greggio in Italia in cambio di prodotti raffinati. Gli algerini stavano trattando l’ acquisto di  quote in due raffinerie in Europa, tra cui quella Lukoil di Priolo Gargallo in Sicilia.   Della trattativa è trapelato poco o nulla.  Solo ad occhi attenti non potevano sfuggire alcuni particolari ritenuti importanti. Per esempio dopo cinque anni di fermo , improvvisamente, la raffineria Isab ha effettuato un importante investimento. Ha  rimesso in marcia  l’impianto CR30  per una spesa valutata in circa 50 milioni di euro.  Probabilmente la rimessa in marcia dell’impianto  servirà  proprio per raffinare il prodotto grezzo proveniente dall’Algeria.  Il 15 gennaio, il gruppo Sonatrach  avrebbe firmato un contratto di locazione con una raffineria in Italia, che consentirà al gruppo algerino di convertire parte del suo petrolio grezzo in prodotti raffinati . Il quotidiano algerino “Press Algerienne” ha pubblicato le affermazioni  di  Abdelmoumen Ould Kaddour.  Il capo di Sonatrach ha ricordato che “l’Algeria non può continuare a importare carburante per quasi due miliardi di dollari all’anno. Questo contratto  consiste nel noleggio delle attrezzature della raffineria installata in Italia per lavorare il greggio algerino  che consentirà a Sonatrach di produrre i propri combustibili ad un prezzo inferiore rispetto agli attuali prezzi del mercato internazionale.  Questo contratto è stato firmato a seguito di un bando di gara internazionale lanciato dalla compagnia petrolifera algerina“. Secondo gli esperti, questa  raffineria, il cui gruppo Sonatrach non ha specificato l’identità, è in realtà il complesso di Isab, in Sicilia, che è di proprietà di Loukoil. Questo complesso ha una capacità di raffinazione di 320.000 barili al giorno di petrolio greggio (Circa 11 milioni / anno). Si tratta della terza più grande raffineria in Europa per  produttività.  Attualmente, la capacità di raffinazione di Sonatarch è di 11,5 milioni di tonnellate/anno di carburante . 




Un quantitativo insufficiente a causa dell’aumento esponenziale della domanda nazionale che avrebbe raggiunto i 15 milioni di tonnellate / anno di carburante negli ultimi anni, secondo le cifre di Sonatrach.  Comunque nel 2017 , a più riprese, si era già  palesata l’eventualità che la russa  Lukoil stava  trattando l’ingresso nella raffineria Isab di Priolo di diversi possibili acquirenti , soci o noleggiatori.   “Siamo impegnati per acquistare una raffineria in Italia”. Lo ha affermato a dicembre  il numero uno della Sonatrach, la compagnia di Stato algerina, Abdelmoumène Ould Kaddour, al quotidiano locale “Libertè”  a  margine di una sua visita agli impianti di Hassi-Messaoud.  Un interesse legato alla necessità di far fronte all’assenza di nuova capacità. Nello stesso periodo   la stampa Algerina ha pubblicato l’intervento in parlamento del  ministro dell’energia, Mustapha Guitouni. :”L ‘Algeria procederà quest’anno alla raffinazione di parte del suo petrolio all’estero per il fabbisogno di carburante del paese“.  Nel 2017 , ha spiegato il ministro :”l’Algeria aveva importato l’equivalente di 2,96 milioni di tonnellate di carburante per un costo di  1,583 miliardi di dollari e 3,06 milioni di tonnellate di carburante“.   Guitouni ha affermato che “l’obiettivo della raffinazione all’estero è quello di importare solo i tipi di carburanti che mancano al mercato locale :  diesel e benzina“.   Oltre ai contatti con l’algerina Sonatrach  si  parlava anche d’ intensi  contatti con la compagnia di stato azera Socar.  Conferme ufficiali sono arrivate dallo stesso presidente di Lukoil Vagit Alekperov in occasione dell’apertura della manifestazione Adipec (Abu Dhabi International Petroleum Exh).  Oggi però è ufficiale  la svolta della compagnia energetica statale azerbaigiana che ha reso ufficiale  l’intenzione di  costruire un nuovo impianto petrolchimico in Turchia, con un investimento stimato di oltre 3 miliardi di dollari. È quanto riferito ieri all’agenzia di stampa azerbaigiana “Trend” dal direttore dell’ufficio per gli investimenti di Socar, Vagif Aliyev che ha riferito  che “Socar ha già iniziato a lavorare alla conclusione dei contratti di concessione per la costruzione dell’impianto“. Le intese con la società energetica britannica Bp e con l’azienda per l’ingegneristica francese Axens “sono state già firmate e stiamo lavorando ai contratti con altre imprese”  ha detto Aliyev. Nelle intenzioni di Socar, il nuovo impianto dovrebbe sorgere nel distretto di Aliaga presso Smirne, sulla sponda della Turchia sul Mar Egeo. Questa notizia farebbe quindi pensare a un probabile accordo tra russi e algerini, anche in considerazione dei programmi petroliferi futuri del paese Nord-Africano. .  Le raffinerie in Algeria sono vecchie. Quindi abbiamo deciso di costruirne cinque nuovi. L’Algeria investirà circa  10 miliardi di dollari  per questo progetto “, ha detto Youcef Yousfi a Press Algerienne , aggiungendo che ” la capacità di raffinazione dell’Algeria aumenterà di 30 milioni di tonnellate all’anno dopo l’inizio della produzione di questi progetti. cinque nuove raffinerie “. Dall’inizio della messa in servizio di queste infrastrutture di stoccaggio e raffinazione del combustibile, la ricezione dei lavori di risanamento della raffineria di Baraki (Algeri) è prevista per la fine del 2018.  L’Algeria dovrebbe interrompere l’importazione di carburanti dal 2020, secondo i programmi dei funzionari del settore.  La raffineria ISAB è attualmente interamente di proprietà del Gruppo Lukoil. – Gianni D’Anna  2018 © www.augustaonline.it

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Quotidiano on line di informazione fondato da Gianni D'Anna nel 1992 , prima testata on line di Augusta .Registrata al tribunale di Siracusa al n.06/2001.

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