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Pat Cox ad Augusta . Per Assoporto uno stimolo in più.

by / 22 febbraio 2018 Porti No Comments

22 febbraio 2018 – La visita del Coordinatore europeo Cox al porto megarese ha aperto un dibattito negli ambienti della portualità siciliana. Per Marina Noè, presidente di Assoporto Augusta : “Uno stimolo per completare al più presto le infrastrutture, prioritario il Ponte sullo Stretto“. L’associazione che riunisce gran parte dell’imprenditoria portuale megarese

era presente con una delegazione durante la visita dell’autorevole coordinatore del Corridoio Sandinavo-Mediterraneo che ha squarciato il consistente immobilismo politico e tecnico sull’utilizzo dei consistenti fondi europei , come affermato da Cox :”Nel Meridione d’Italia arriva poco di quanto l’Europa mette a disposizione per realizzare le infrastrutture necessarie al funzionamento delle Reti Te-T“.
Secondo Marina Noè : “La sveglia di cui il coordinatore Cox ha parlato deve suonare come una vera e propria presa di coscienza non tanto per la disattenzione o incapacità del singolo ente quanto per l’incapacità di fare sistema come macro area, dove per macro area non s’intende di certo Augusta, Catania, Messina, ma l’intera area meridionale“. Il presidente di Assoporto Augusta esprime “gratitudine per il messaggio franco e, a certi tratti, duro che il commissario ha voluto trasmettere ieri. Apprendere che nessuno dei progetti relativi alle infrastrutture della Sicilia è tra le priorità dell’UE è un fatto gravissimo, che – aggiunge Noè- deve spingere tutti a mettersi in discussione cercando di capire come invertire la tendenza, al fine di captare i finanziamenti europei che saranno disponibili per alcune aree per qualche decennio ancora”.

Il coordinatore Cox ha anche fatto una “lectio magistralis” sulla creazione di “Macro-Aree” e sulla intermodalista dei trasporti con l’utilizzo delle moderne tecnologie informatiche (Self-Monitoring, Analysis, and Reporting Technology) . Pat Cox è arrivato , su iniziativa di un’associazione privata, per verificare e individuare i punti di non connessione, incoraggiando la multimodalità, portando l’esempio del sistema portuale di Malmo-Copenaghen. Per il presidente di Assoporto : “Se volessimo essere conseguenti dovremmo pensare a chiedere, come sistema Italia, di realizzare l’unica vera infrastruttura, già prevista nella programmazione UE e che consentirebbe la conclusione del corridoio scandinavo, che è il ponte sullo stretto di Messina. O meglio il Ponte delle opportunità, dovremmo inoltre operare/completare la giusta progettazione per tutte le infrastrutture portuali già previste nell’elenco di quelle approvate per la definizione dei corridoi, senza dover ricominciare sempre da zero”.
Secondo Assoporto Augusta :”Importante, inoltre, l’istituzione della prima sede operativa del Centro Servizi per il Mare di Bruxelles, nella sede dell’Adsp della Sicilia Orientale, per intensificare l’accesso al fondo Europeo Connecting Facilities per le imprese pubbliche e private. Come sempre però, il successo delle iniziative dipenderà dalla capacità di riempirle di contenuti e di risorse umane adeguate all’azione da svolgere. – conclude la presidente di Assoporto- Ci auguriamo quindi che non sia solo un ufficio, ma un vero e proprio volano di idee e progetti di sviluppo”. 2018 © www.harbours.net



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