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Ona Sicilia : colpevole il ritardo sul centro amianto dell’ospedale di Augusta

Sia attrezzato al più presto il centro regionale Amianto dell’ospedale Muscatello di Augusta

 

 27 febbraio 2018 – Il caso  del signor Giuseppe  Canino , deceduto nel 2015  per Mesotelioma riapre il dibattito sul mancato avvio del  famigerato Centro regionale per le malattie asbesto correlate nell’Ospedale Muscatello di Augusta. ( Immagine a lato) “L’operaio  dopo aver lavorato presso i cantieri navali di Palermo, si è ammalato di mesotelioma (riconosciuto dall’INAIL come malattia professionale). – spiega Calogero Vicario, coordinatore regionale dell’Osservatorio nazionale sull’Amianto Sicilia – Questo mesotelioma è stato diagnosticato solo negli ultimi giorni antecedenti la morte, mentre in precedenza – come sostiene l’associazione –  il paziente avrebbe  ricevuto trattamenti errati e dannosi fino alla decesso il 25.06.2015“. Adesso tramite Ona Sicilia la figlia Carmela Canino chiede giustizia per “Una morte che poteva essere evitata se ci fosse stata la diagnosi al primo stadio, perché ciò avrebbe portato all’intervento chirurgico e  altri trattamenti che avrebbero forse permesso al paziente di guarire o quantomeno di avere significative chance di guarigione,  comunque un più prolungato periodo di sopravvivenza e a migliori condizioni“. 

Sarebbero 947 casi di mesotelioma dal 2000 al 2011, e 100 nuovi casi ogni anno dal 2012”  secondo Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto e legale della famiglia Canino. “Solo la punta dell’iceberg, rispetto alla strage che l’amianto sta provocando nell’Isola“. Ricorda Bonanni  che punta il dito contro la mancanza di una valida diagnostica preventiva : “per la mancata applicazione della Legge Regionale n. 10/2014 (“Norme per la tutela della salute e del territorio dai rischi derivanti dall’amianto”). L’esempio di distrazione più eclatante e anche la mancata e piena  operatività del  centro specializzato dell’ospedale  Muscatello di Augusta“. Ricordiamo che da anni , sulla carta,  il presidio Megarese è indicato   come “riferimento regionale per la diagnosi terapia e cura delle patologie asbesto correlate – art. 8 Legge 10/2014” . Peccato che tutto rimane sulla carta, tra rimpalli burocratici e politici.

Il  medico  Arturo Cianciosi – riferisce una nota dell’Ona –  nella sua relazione medico legale censura la Regione Siciliana perché ha violato le norme dell’articolo 8 della Legge. 10 del 2014, in quanto non ha istituito tempestivamente il centro regionale presso l’Ospedale Muscatello di Augusta“.  Il  medico legale e componente del comitato tecnico scientifico nazionale dell’ONA, censura la Regione Siciliana “per non aver valorizzato le eccellenze della sanità siciliana“. 

L’ONA chiede che “sia attrezzato al più presto il centro regionale del Muscatello di Augusta e che siano sostenute le ricerche del Professore  Marcello Migliore, del policlinico di Catania, il quale, pur con le ristrettezze dei mezzi, ha elaborato una metodologia di cura del mesotelioma che sta riscuotendo molto successo: un approccio chirurgico con chemioterapia intrapleurica“. Intanto si apre l’ennesima azione legale nei confronti della Regione Siciliana e delle Autorità Sanitarie “per colpa medica consistente anche nella mancata istituzione della sorveglianza sanitaria e per violazioni in danno del loro congiunto“. La famiglia Canino, assistita da  Ezio Bonanni, intraprenderà una causa civile per chiedere il risarcimento dei danni.

Mio padre ha cominciato ad avere i sintomi del mesotelioma già all’inizio del 2014, ma noi non sapevamo niente della questione dell’amianto e che provocasse il cancro.  – ricorda Carmela Canino – Ci siamo rivolti poi all’azienda ospedaliera di Palermo, i cui medici, però, ci avevano detto che nostro padre aveva una forte infezione e così per mesi è stato sottoposto a diversi interventi chirurgici e terapie antibiotiche che lo hanno debilitato.  Solo il 12 giugno 2015 ci hanno detto che forse aveva il mesotelioma. Poi lo abbiamo scoperto perché ci siamo rivolti al Prof. Luciano Mutti, del dipartimento cura del mesotelioma dell’ONA Onlus, che ha consigliato di far eseguire un esame ulteriore da cui abbiamo ricevuto conferma che si trattava proprio di mesotelioma. Nel frattempo nostro padre era già morto. Veniamo poi a scoprire che, nonostante l’impegno dell’ONA,  – continua Carmela Canino –  che la Regione aveva in qualche modo non applicato la Legge 10/2014, con la quale veniva stabilito che presso Augusta doveva essere istituito il centro regionale  di riferimento“. Avevano scambiato il Mesotelioma per Tubercolosi. 

Speriamo che  – commenta Calogero Vicario – l’azione legale  abbia l’effetto di sollecitare l’operatività del Muscatello e di sanare gli ingiusti ritardi di cui sono vittime i lavoratori siciliani esposti ad amianto“.  La vicenda della legge regionale conferma il disinteresse e la distrazione della politica su importanti temi. In questo caso la salute pubblica. “Abbiamo fatto approvare la legge amianto in Sicilia“.  Ricorda  il medico di Priolo  Pippo Gianni, già componente dell’ARS , uno dei protagonisti dell’approvazione della legge regionale amianto in Sicilia,  componente del comitato tecnico scientifico dell’Ona Onlus.  “Dopo la mia estromissione dall’Assemblea Regionale Siciliana – continua Gianni –  la giunta Crocetta non ha potenziato l’ospedale di Augusta, presso il quale era stato istituito il centro regionale amianto. La conseguenza è che i lavoratori sono rimasti privi di sorveglianza sanitaria. La morte del Sinor  Canino  non è un caso isolato.   A Priolo Gargallo  – conclude l’ex deputato – come nel resto della Sicilia, ci sono continui casi di morti da amianto, nel silenzio più assordante. Oltre  30 anni fa sono stato profeta, primo sindaco ambientalista di Priolo Gargallo che aveva sostenuto la necessità della bonifica, in particolare il mercurio della baia di Augusta“.  – 2018 © www.augustaonline.it 

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Redazione

Quotidiano on line di informazione fondato da Gianni D'Anna nel 1992 , prima testata on line di Augusta .Registrata al tribunale di Siracusa al n.06/2001.

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