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La Fanfara dei Carabinieri ad Augusta

Mercoledì 18  alle  19  la Fanfara del 12° Reggimento Carabinieri “Sicilia” si esibirà al  Palajonio di Augusta.

 

17 aprile 2018 – L’esibizione , a cui parteciperanno tutte le autorità provinciali, è stato organizzato per celebrare la giornata dell’Unità d’Italia e il 50° anniversario della fondazione della Sezione Nazionale Carabinieri di Augusta. “Il concerto – riferisce una nota del Comando provinciale –  è reso possibile grazie alla concordante visione dell’Arma, dell’Amministrazione Comunale di Augusta e della locale Raffineria Esso che, condividono gli  obiettivi istituzionali dell’iniziativa“. La Fanfara è diretta dal Maresciallo Maggiore Paolo Mario Sena, originario di Noto, diplomato al Conservatorio Vincenzo Bellini di Catania, specializzato Capo Fanfara :”Dotato di spiccata sensibilità, ricco dì esperienza,  si distingue per la vena artistica che gli consente di svolgere il delicato compito di direzione“.

La Fanfara del 12° Reggimento Carabinieri “Sicilia”, è stata istituita nel novembre del 1993 e ripete i fasti del “Corpo musicanti” fondato il 3 agosto 1860 e inserito nell’ambito dei “Carabinieri Reali di Sicilia”. È costituita da 35 elementi provenienti da complessi musicali o diplomati presso Conservatori italiani, tutti Carabinieri che svolgono anche normale servizio d’istituto. Il suo repertorio, oltre alla musica militare, comprende moltissimi brani di autori che vanno dall’ottocento ai giorni nostri, alcuni dei quali saranno interpretati questa sera. Dalla fondazione, ha svolto un’intensa attività esterna, proiettata nell’Italia meridionale e soprattutto in Sicilia.

Le Fanfare, comuni a tutti gli eserciti europei, hanno radici antichissime che risalgono alla funzione pratica dell’antica musica militare: trasmettere i segnali di comando e le cadenze di marcia sul campo di battaglia. L’iniziale dotazione di soli ottoni e percussioni, che risale alle Legioni romane, ha mantenuto immutata la sua struttura fino alla fine del settecento. In seguito, la potenzialità di esecuzione è aumentata con l’aggiunta dei legni, che hanno conferito una duttilità impossibile alle formazioni originarie. Nella prima metà dell’ottocento fu raggiunta la completezza tonale, grazie all’introduzione del basso, strumento dalla voce tanto grave e potente da fornire una base unificante, e del sassofono, che ha consentito di aumentare l’estensione timbrica. L’aumento dell’organico consentì di ampliare il repertorio: e nell’ottocento molte musiche sinfoniche furono trascritte per banda e fanfara, contribuendo a diffondere l’opera presso il grande pubblico. – 2018 © www.augustaonline.it

 


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Redazione

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