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Il Caso Gemelli

Intercettazioni personali tra legenda e realtà. I “processi” di piazza, in Tv, sui giornali durati circa due anni hanno lasciato il segno. A dicembre 2016 la definitiva archiviazione e la fine del clamore, nel più assoluto silenzio.

20 maggio 2017 – Accade in questa Repubblica delle intercettazioni, popolata da giustizialisti di piazza che ora si sono concentrati sulla famiglia Renzi, padre e figlio. Uno strumento d’indagine valido le intercettazioni che negli ultimi anni però sono trapelate con troppa facilità ,finendo su giornali e Tv,  hanno anche fatto la fortuna di libri. Intercettazioni tra indagati, ma anche colloqui personali tra familiari. Una valanga di pagine che costano milioni di euro alla collettività che poi se ne nutre con grande voracità. Il vero tema non è l’intercettazione, il rapporto padre e figlio. L’intercettazione è illegale quando esce dalle procure e pubblicata, anche durante il corso delle indagini.
Ma le intercettazioni, anche quelle che sembrano le più clamorose poi devono essere valutate e contestualizzate dai giudici e dalle aule di tribunale. E’ anche vero che dallo scoppio del clamore mediatico alla verifica possono passare anche anni, un periodo indefinito durante il quale si sciolgono consigli comunali, si rovinano carriere, si mettono in ginocchio aziende. Tutto per amore del giustizialismo di piazza ma non della legalità che è un’altra cosa. Oggi torniamo su una vicenda giudiziaria e sull’archiviazione definitiva che avevamo già anticipato a gennaio.
Augusta ha avuto anche la sua parte di clamore con il “caso” Gemelli. Nel febbraio 2014 l’avvio dell’inchiesta “Trivellopoli” , “Tempa Rossa” e “Oli di Viggiano” avviata dalla Procura di Potenza con un filone che ,stranamente, portava dritta al porto di Augusta.
Il clamore comunque inizia il 31 marzo 2016 con un blitz delle forze dell’ordine negli uffici dell’azienda. L’augustano Gianluca Gemelli, imprenditore nel campo della progettazione industriale sarebbe al centro di un gruppo di potere grazie alla sua vicinanza con il ministro dello Sviluppo economico del governo Renzi.
Gemelli si dimette dalla carica di Commissario di Confindustria Siracusa. Una girandola d’ipotesi investigative contornate da una marea d’intercettazioni con al centro i colloqui privati tra lui e il ministro Guidi, sua compagna con cui ha avuto un figlio. L’accusa per Gemelli era di “traffico d’influenze” e “associazione per delinquere“. In pochi giorni e per mesi, Augusta è al centro della cronaca con un linciaggio mediatico continuo ai danni del giovane imprenditore. La compagna decide di dimettersi da ministro pur non essendo indagata e si ritira nel silenzio.
Inviati speciali delle più importanti teste nazionali in missione per sentire il “lobbista” Gemelli, appostamenti sotto casa, nella sede dell’azienda. Gli addetti ai lavori locali, che conoscono bene l’ambiente del porto di Augusta, non riuscivano a capire alcune circostanze rivelate in conversazioni con al centro un’ipotetica base nel porto Megarese. In realtà Gianluca Gemelli non ha mai avuto interessi o eseguito lavori nell’area portuale. Il clamore dell’inchiesta e le intercettazioni con le frasi più piccanti hanno invaso tutto lo scibile mediatico.
Ad Augusta, dove notoriamente l’invidia e la maldicenza hanno facile attecchimento, inizia il solito clima da “caccia alle streghe”.
Anche i big della politica nazionale il 18 aprile, il giorno dopo il referendum sulle trivelle, arrivano in Piazza Duomo per testimoniare tutta la rabbia del popolo. Di Battista e compagni dei 5 Stelle sbarcano ad Augusta città di Gemelli. Il porto di Augusta, che già subisce da decenni tutte le negatività di una politica distratta, si riscopre al centro dell’attenzione, come “porto delle nebbie” su cui si addensano interessi di potenti lobby del petrolio.

Le intercettazioni e il clamore sollevato hanno subito ripercussioni negative sui fatturati dell’azienda di Gemelli che da due milioni e mezzo del 2013 passa a un milione e mezzo l’anno dopo. Se la vicinanza del ministro doveva favorire il Gemelli non si spiegherebbe il vistoso calo, con decine e decine di disdette di commesse per lavori già ordinati da clienti dell’azienda. Gemelli è costretto anche a lasciare la partecipazione a un’altra azienda di progettazione industriale per non mettere nei guai un socio estraneo a tutta la vicenda.
I risultati negativi del suo coinvolgimento all’inchiesta sono stati i notevoli danni alla sua un’attività imprenditoriale, messa a dura prova con pesanti ripercussioni finanziarie e sull’occupazione : oltre 50 i dipendenti licenziati per la perdita di numerose commesse.
Qualcuno li definisce “danni collaterali“, “vittime incolpevoli“, comunque cinquanta famiglie augustane, anche mono reddito, che si sono trovate senza lavoro. Al di là delle chiacchiere da telefono, che magari ci saranno state,sarebbe bastato controllare i fatturati dell’imprenditore augustano, da quando la compagna era stata nominata ministro, per capire se e come avesse avuto un vantaggio. La svolta decisiva a favore di Gemelli è stato il trasferimento del filone augustano alla Procura di Roma che ha esaminato tutti gli atti e le intercettazioni. Così Gemelli indicato inizialmente dagli inquirenti come “Soggetto alquanto intraprendente, che deriva la sua autorevolezza dal fatto di essere notoriamente il compagno del Ministro, con la possibilità di trarre vantaggi da tale condizione
Per i giudici romani appare in generale: “aldilà di certi censurabili atteggiamenti, che non abbia mai richiesto compensi per interagire con la compagine governativa“. Per l’episodio del pontile consortile di Punta Cugno non è stato ravvisato “un ingiusto vantaggio patrimoniale per Gemelli o altri“. La vicenda ricordiamo è legata alla costituzione dell’Alfa Tanko Srl per cui i giudici hanno sostenuto che “La vicenda è priva di rilevanza penale, perché non è illecito costituire una società con l’obiettivo di ottenere una concessione demaniale“. Comunque “il progetto si è arrestato alla fase di ideazione e che il procedimento per eventuale concessione non era nemmeno iniziato“.
Infine per l’associazione a delinquere il Pubblico Ministero ha ritenuto che “Difettano gli elementi costitutivi del reato” anche perché il reato di cui all’articolo 416 del codice penale “presuppone una stabile organizzazione, con un’adeguata divisione dei compiti e con un programma proiettato verso la concorsuale commissione di delitti e dunque non può ravvisarsi soltanto nel reciproco scambio di favori
Questa la fine dell’incubo per Gemelli che non ha voluto commentare. Solo un “Il tempo è galantuomo“. Ma spesso il tempo giudiziario in Italia è lungo e lascia segni indelebili a livello personale. Ne sa qualcosa Federica Guidi : “Sono stata fatta a pezzi e costretta alle dimissioni . E per cosa? Non c’era nulla in quell’intercettazione. Non ero nemmeno indagata. E infatti, è finito tutto in una bolla di sapone – L’amaro sfogo privato dell’ex ministro – Ho sofferto troppo. Sono felice di aver riconquistato l’anonimato”. Con la politica ha chiuso. È stata una cosa brutale, ma è andata” (Cit. huffingtonpost.it)
Inevitabili le macerie di un rapporto privato tra Gemelli e l’ex compagna, un ministro costretto a dimettersi pur senza rilievi penali, probabilmente per colpire Renzi in persona. Poi l’inevitabile coinvolgimento del figlio minore della coppia. I “processi” di piazza, in Tv, sui giornali durati circa due anni hanno lasciato il segno. A dicembre 2016 la definitiva archiviazione e la fine del clamore, nel più assoluto silenzio. Oggi abbiamo scritto la parola fine di uno dei casi giudiziari più controversi degli ultimi anni, al centro del quale c’erano le intercettazioni telefoniche private anche di persone non indagate. E’ questo che dovrebbe fare riflettere tutti. La storia giudiziaria si è conclusa con un’archiviazione. Nessuno però ha bussato alla porta dell’imprenditore per chiedere notizie. Nessuno è sceso in piazza per solidarietà. Chi chiederà scusa all’imprenditore augustano Gianluca Gemelli e all’ex ministro Guidi? Gianni D’Anna © 2017 © www.augustaonline.it (Si ringrazia WebMarte per il video)

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Gianni D'Anna

Un artigiano del giornalismo che ama scrivere le notizie parola dopo parola. Isolano convinto...

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