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GNL : Porto di Augusta in grande ritardo

Porti sostenibili, firmata al Ministero dei Trasporti  l’intesa per l’uso del Gnl, mentre ad Augusta non è previsto ancora nessun progetto

 

13 marzo 2018 –  Un accordo sull’utilizzo del gas naturale liquefatto (GNL)  in ambito portuale è stato sottoscritto dalle associazioni degli armatori, Confitarma e AssArmatori, e quelle del settore del gas,  Federchimica/Assogasliquidi e Assocostieri – con il coordinamento di Assoporti – al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, alla presenza del Ministro Graziano Delrio.  L’utilizzo del GNL come carburante eco sostenibile del futuro  è stato individuato già dalla direttiva 2014/94/UE del Parlamento  europeo e del Consiglio del 22 ottobre 2014 che prevede la realizzazione di infrastrutture per i combustibili alternativi -. Direttiva DAFI (Deployment
of alternative fuels infrastructure).  
Le associazioni che hanno siglato l’intesa metteranno a disposizione le specifiche competenze per studiare i profili strategici, giuridico-amministrativi, di indirizzo, di formazione del personale e operativi dell’utilizzo del Gnl in ambito portuale, con la creazione di specifici gruppi di lavori.
In particolare Assoporti potrebbe fornire supporto tecnico e si farà carico di trasferire, sia in sede di Partenariato della logistica e dei trasporti che in Conferenza nazionale di coordinamento delle Autorità di Sistema Portuale, i temi e le proposte che saranno convenute dal tavolo di lavoro. L’utilizzo del GNL consentirebbe la riduzione quasi a zero delle emissioni di ossido di zolfo (SOx),  la riduzione delle emissioni di ossido di azoto (NOx) per il rispetto dei limiti applicabili dal 2016 nelle zone “Nitrogen-oxides Emission Control Areas” (NECA),  la riduzione del 20-25% delle emissioni di anidride carbonica (CO2). 

Questo accordo – ha detto Delrio – che sono lieto di aver promosso e ospitato qui al Mit, rappresenta una cooperazione importante per fare dei porti un volano dello sviluppo economico e dell’innovazione sostenibile“. Gli Stati membri della Comunità Europea devono assicurare la realizzazione, entro il 31 dicembre 2025, nei porti marittimi, di una rete  di punti di rifornimento per il GNL per consentire la circolazione di navi adibite alla navigazione interna o marittima alimentate a GNL nella rete centrale della TEN-T di cui il porto di Augusta fa parte. Gli Stati membri .inoltre , devono assicurare la  realizzazione, entro il 31 dicembre 2030, nei porti di navigazione interna, di una rete di punti di rifornimento per il GNL per consentire la circolazione di navi alimentate a GNL nella rete centrale della TEN-T.

Mentre a Roma si firma  “un accordo storico” ad Augusta da quando è stata emessa la direttiva non sembra essere tra le priorità la realizzazione di una struttura che possa diventare punto di rifornimento per il Mediterraneo centrale e per l’Italia Meridionale.Recentemente il segretario generale ha riferito ,durante un incontro con Assoporto Augusta, che “ci potrebbero essere delle società interessate alla realizzazione di un deposito nella Rada Megarese”.  Peccato che altri porti italiani, come Venezia e Ravenna sono già passati alla fare esecutiva. con il via libera definitivo, in sede di conferenza di Valutazione impatto ambientale , per il progetto di  depositi costieri per GNL  con un investimento di circa 140 milioni.  –  Gianni D’Anna 2018 © www.augustaonline.it



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Redazione

Quotidiano on line di informazione fondato da Gianni D'Anna nel 1992 , prima testata on line di Augusta .Registrata al tribunale di Siracusa al n.06/2001.

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