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Fondi europei. Per Casertano occorre un’inversione di tendenza

Secondo Massimo Casertano l’incapacità dell’amministrazione di intercettare i fondi europei è sintomo di mancanza di programmazione e capacità

 

17 aprile 2018 – “Augusta rimane al palo a causa di un’evidente mancanza di competenza ed efficienza organizzativa“. Lo sostiene Massimo Casertano  presidente del movimento “Augusta città libera”, vicino alle posizioni politiche di Forza Italia .  “La sfida per un’amministrazione moderna sta  nell’intercettare i fondi per combattere la congiuntura finanziaria.  Specialmente  ad Augusta dove è stato dichiarato il dissesto finanziario“.  Casertano ha poi elencato una lunga serie di finanziamenti europei che sono andati perduti “per mancanza di progettazione. Quest’amministrazione non è riuscita  a intercettare  nessun finanziamento. Il comune in circa tre anni non è riuscita a dotarsi neanche di uno sportello per le imprese. Almeno dicano ai cittadini il motivo di questa condizione di  stallo“- Il Programma Operativo FESR Sicilia 2014/2020 è stato costruito sulla base di un’analisi dei bisogni rilevanti, dei problemi e delle opportunità che caratterizzano la Regione Siciliana  con il coinvolgimento del territorio attraverso un percorso di consultazione pubblica.  Il Programma Operativo si articola in 10 Assi prioritari e prevede un finanziamento totale di euro 4.557.908.024 di cui euro 3.418.431.018 di sostegno dell’Unione ed euro 1.139.477.006 di cofinanziamento pubblico nazionale. Casertano ha ricordato che è andata perduta  l’azione 6.6.1. ” Interventi per la tutela e la valorizzazione di aree di attrazione di rilevanza strategica (aree protette in ambito terrestre e marino, paesaggi tutelati) tali da consolidare e promuovere processi di sviluppo” a cui il comune poteva  attingere per i parchi del Mulinello e dell’ex hangar per dirigibili che invece da oltre 5 anni sono nel degrado e non fruibili. Perduta anche l’azione  6.7.1 Interventi per la tutela, la valorizzazione e la messa in rete del patrimonio culturale, materiale e immateriale, nelle aree di attrazione di rilevanza strategica tale da consolidare e promuovere processi di sviluppo”. Invece il comune preferisce non sfruttare i beni monumentali come Castello Svevo, ex Convento San Domenico, Castello Aragonese di Brucoli, forti Garcia e Vittoria, Megara Hiblea, l’ex hangar per dirigibili.  L’Azione 6.7.2 “Sostegno alla diffusione della conoscenza e alla fruizione del patrimonio culturale, materiale e immateriale, attraverso la creazione di servizi e/o sistemi innovativi e l’utilizzo di tecnologie avanzate”. Per non parlare della possibilità di  intervenire per la risoluzione del dissesto idrogeologico delle pendici di Levante grazie all’ Azione 5.1.1.A “Interventi di messa in sicurezza e per l’aumento della resilienza dei territori più esposti a rischio idrogeologico e di erosione costiera”.  Casertano ha poi suggerito all’amministrazione di prestare attenzione l’Azione 9.6.6Interventi di recupero funzionale e riuso di vecchi immobili di proprietà pubblica in collegamento con attività di animazione sociale e partecipazione collettiva, inclusi interventi per il riuso e la rifunzionalizzazione dei beni confiscati alle mafie” che non è ancora scaduta.  Ricordiamo che così come era già avvenuto per i due anni di commissariamento , neanche l’amministrazione grillina ha mai fatto nulla per sfruttare i beni confiscati alla mafia. Mentre grazie ai fondi europei questi beni potrebbero essere sfruttati dalla comunità. “Sarebbe la prima volta che l’amministrazione Di Pietro riuscirebbe a recuperare fondi europei.  Bisogna operare – ha concluso Casertano – una versione di tendenza. Avola per esempio è uno dei comuni della provincia che riesce a  recuperare fondi per il suo territorio“. – 2018 © www.augustaonline.it

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Redazione

Quotidiano on line di informazione fondato da Gianni D'Anna nel 1992 , prima testata on line di Augusta .Registrata al tribunale di Siracusa al n.06/2001.

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