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Depuratore consortile : Il Sindaco di Melilli chiede audizione all’Ars

Il Sindaco Giuseppe Carta ha richiesto un’audizione urgente al Presidente della III Commissione dell’Ars e Orazio Ragusa ai fini di valutare l’approvazione di una modifica normativa che permetta a I.A.S. di operare in deroga a quanto previsto dalla legge Madia.

 

Melilli, 19 marzo 2018 –  “La gestione in proroga dell’impianto – riferisce una nota del primo cittadino –  ha causato solo rallentamenti e non ha consentito gli investimenti necessari“.  Il sindaco Carta chiede “massima collaborazione ed interesse a tutti i deputati regionali della provincia di Siracusa. Perché la difesa del territorio è interesse di tutti, al di là dell’appartenenza politica“.  Attualmente  il depuratore consortile di proprietà regionale è gestito dalla società Industria Acque Siracusane SpA.  Ricordiamo che la società è mista pubblica/privata .L’azionista di maggioranza è il  Consorzio IRSAP  65,50%  gli altri soci sono  Priolo Servizi S.C. a r. l. 14%,  Comune di Melilli 5%, Esso Italiana 5%, Isab Srl 5%, Comune di Priolo Gargallo 2,5%, Sasol Italy 1%, Versalis Srl  1%, I.A.S. SpA 1%.  Il sindaco Carta intende “Trattare modifiche normative previste dalla Legge Madia sulle società partecipate.  Le regola previste da questa normativa  – sostiene  – potrebbe incidere anche sulla società Industria Acque Siracusane S.P.A., nata nel 1983 per la gestione dell’impianto biologico consortile di Priolo Gargallo.  Nello specifico la società potrebbe essere liquidata e sostituita mediante gara pubblica da un soggetto privato.  I.A.S. ha permesso fino ad oggi, grazie alla sua forma societaria e alla vigilanza degli enti pubblici, di distribuire tra i soci utenti (ricadendo principalmente sui grossi soci industriali e in minima parte sui Comuni di Melilli, Priolo G. e Siracusa)  i costi di mantenimento e gestione dell’impianto“.   C’è anche da considerare la mancanza di adeguamenti tecnici per il corretto funzionamento dell’impianto nel corso dei decenni passati. Tra gli addetti ai lavori e gli utenti serpeggia un senso di disagio per un probabile malfunzionamento. L’area industriale non si potrebbe permettere un  blocco del complesso sistema di depurazione delle acque. E’ comunque in atto una sorta di braccio di ferro tra la politica che vorrebbe un maggiore controllo pubblico  e gli utenti privati che, invece,  gradirebbero un maggiore controllo sull’impianto e una gestione più “dimagrita”.  Due modi di vedere la questione.   “Un gestore privato – sostiene Giuseppe Carta –  rincorrerebbe il margine di profitto aggravando il canone di depurazione.  Questo inciderebbe negativamente in termini di costi per le popolazioni dei Comuni che affidano il refluo civile all’impianto biologico consortile: stiamo parlando dei tre importanti comuni di Melilli, Priolo Gargallo e Siracusa“.  Bisogna però ricordare che esiste un accordo tra le società petrolifere e l’ente gestore.  In pratica  le quote di “consumi” dei comuni  le pagano le aziende , quindi costo zero per i cittadini. L’accordo è stato messo in discussione quando la Sai 8 ha iniziato a incassare dai cittadini di Priolo e Melilli nonostante pagassero le industrie.  Queste ultime denunciarono alcune incongruenze nei bilanci.  Secondo l’accordo quindi non ci potrebbe essere  nessun aumento per i cittadini in base agli attuali accordi.    Carta poi avanza una sostanziale pregiudiziale :”Sul piano etico la disposizione di legge potrebbe permettere che una struttura di proprietà pubblica (l’impianto biologico consortile) , realizzata mediante finanziamenti pubblici, possa diventare strumento di profitto per un soggetto privato“. Il Sindaco  Carta, in qualità di partner pubblico della società, “vuole tutelare la salvaguardia ambientale della cittadinanza residente nel territorio dove insiste il depuratore. Un gestore privato – conclude –  potrebbe  non svolgere il compito di garanzia della tutela ambientale“. E sempre l’eterna lotta tra pubblico e privato, tra  distrazioni ed efficienza. In fondo quello che interessa al territorio è che il depuratore consortile continui a funzionare per salvaguardare l’ambiente.  – 2018 © www.augustaonline.it



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Redazione

Quotidiano on line di informazione fondato da Gianni D'Anna nel 1992 , prima testata on line di Augusta .Registrata al tribunale di Siracusa al n.06/2001.

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