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Augusta : Un’altra vita spezzata , in ricordo di Alex

Come vento che spazza il Golfo Xifonio da Sud   e spezza i rami,  la solitudine lo ha portato via  nell’estremo tentativo di mollare gli ormeggi per navigare in fronte al sole che sorge da Est.   Alessandro Maci   è stato trovato senza vita nella sua abitazione di Via Marina Levante.  Il funerale martedì 27 marzo alle 15.30 nella chiesa di San Francesco.

 

 

Sarebbe il turno della primavera dei fiori, del sole caldo. Invece l’inverno resiste con la sua pioggia fredda. E c’è un inverno che non passa mai, che raffredda la vita e la speranza di chi è stato sfortunato. Scrivo commosso di Alex ,un caro amico augustano,  che non è riuscito a passare l’inverno della vita.  Che non è riuscito a  scorgere i primi boccioli del mandorlo.  Solo nebbia: in quarantuno anni di precarietà ha dovuto resistere – come poteva – alle bordate della vita. La perdita dei genitori, la mancanza di lavoro, l’assenza di una famiglia. Questa società non è fatta per sostenere chi non ce la fa. Mollare gli ormeggi e lasciarsi andare sembra essere l’unica soluzione per finire di soffrire. Per chiudere con un mondo che respinge chi non ha i mezzi per governarlo.

Sono settimane importanti per la fede cristiana. Si rifletterà sulle sofferenze di un Cristo respinto dalla società in cui viveva. Riconosciuto e adorato dopo la sua morte. Perché la morte cambia tutto. Trasforma odio in amore. Chi muore viene perdonato, ricordato, idealizzato. Ma forse ha più senso amare e aiutare i vivi piuttosto che i morti. Attendere la fine di una vita per ricominciare ad amarla è una sconfitta senza possibilità di rivincita.

Augusta ha perso un ragazzo buono, educato, sensibile. Ricordiamolo nei nostri pensieri o, per chi ha fede, nelle preghiere. Chiedendo al Cielo una primavera per tutti gli uomini.    Alessandro Mascia   – 2018  ©    www.augustaonline.it  



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Redazione

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