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Augusta : Targa in ricordo di un uomo perbene

Chi è stato bambino o genitore negli ultimi 40 anni ad Augusta non può non avere un ricordo positivo di Giacinto Franco. Stimato professionista, studioso attento, difensore del diritto alla salute di tutti. 

 

05 aprile 2018 – Una targa nell’aula consiliare è stata dedicata a Giacinto Franco , medico pediatra, molto noto in città per la sua professione e per le battaglie ambientali in difesa della salute umana.  La giunta Di Pietro ha inteso ricordarlo così a perpetua e futura memoria. Alla cerimonia era presente tutta la famiglia,  moglie,  figli , nipoti.  E’  proprio l’immagine innocente dei più piccoli , sorridenti e felici, che rimarrà impressa come istantanea del gesto istituzionale.   In principio è stata una raccolta firme tra i cittadini a  chiedere l’intitolazione di una strada o una piazza al pediatra.   Poi la decisione dell’amministrazione  che “per le difficoltà tecniche” ha    ritenuto  “intitolare, anche in considerazione del ruolo di consigliere comunale – ha ricordato la prima cittadina Maria Concetta Di Pietro –  l’aula consiliare“.  La presidente del consiglio Sarah Marturana ha ringraziato la famiglia presente :  “Il ricordo di Giancinto Franco sia da stimolo per migliorare la qualità della vita del territorio, sotto il profilo ambientale e sanitario“.     Enzo Parisi di Legambiente Sicilia  ricorda che  “Giacinto Franco era un uomo mite e generoso che ha dedicato la maggior parte della sua vita alla difesa dell’ambiente e della salute delle persone, specialmente dei bambini. Alla sua mitezza ed ai suoi modi cortesi si accoppiava però la determinazione indomabile affinché venisse finalmente riconosciuta dalle autorità pubbliche la stretta correlazione tra l’inquinamento ambientale della nostra zona e i perniciosi effetti sanitari che ne derivano ed in particolare le malformazioni neonatali. Una verità che stentava ad affermarsi  – continua Parisi – ma che egli, forte delle sue ricerche e della sua esperienza personale di pediatra, ha con convinzione portato a conoscenza di tutti, finché anche i più autorevoli istituti d’epidemiologia l’hanno riconosciuta e ne hanno attribuito il merito a Giacinto. Una persona non muore finché viene alimentata ed è viva la sua memoria. La memoria di Giacinto appartiene innanzitutto alla sua famiglia, alla moglie, ai figli ed ai nipoti. E poi anche alla città di Augusta, – conclude Parisi –  ai suoi cittadini per i quali egli si è tanto speso, che hanno il dovere di  raccogliere il testimone e di mantenere alto e vivo il suo ricordo ed il suo insegnamento con atti concreti a difesa dell’ambiente e della salute di tutti“. 

Chi è stato bambino o genitore negli ultimi 40 anni non può non avere un ricordo positivo di Giacinto. Par chi  lo ha conosciuto,  è stato come un pugno nello stomaco la  triste notizia della sua morte.  Giacinto pareva immortale, invece se n’é andato una notte di settembre , lo fa fatto anche scalpitando un pò, forse aveva tante altre cose da fare e insegnare. Lo ricordo  sempre sereno, sornione, mai adirato.  La sua  calma coinvolgeva e tranquillizzava.  E’ stato uno dei primi a cui ho raccontato quell’interrogatorio subito in Procura, era il gennaio del 2007. Eravamo seduti l’uno di fronte all’altro,  nel salotto di casa sua, conservo un’immagine di quel colloquio.   Mi tranquillizzò  :”Anch’io molte volte sono stato  ascoltato in procura, i tuoi articoli erano sempre sui tavoli, Sei un giornalista letto in Procura.  Non ti preoccupare, disse, tu come me forse ti esponi troppo sulle questioni ambientali, vedrai che tutto si risolverà al più presto“. Questo mi disse . Forse è stata una delle poche volte che si sbagliò, visto che a distanza di undici anni , come giornalista, sono ancora sul banco degli imputati di un processo che forse non doveva neanche iniziare. 

Giacinto era professionista apprezzato, è stato primario di Pediatria all’ospedale Muscatello per tanti anni, ha continuato a curare e dispensare consigli medici anche dopo la pensione, ha raccolto per anni dati sulle malformazioni, effettuato studi e analisi sugli effetti del mercurio, proposto screening sui capelli delle donne, ha partecipato a sull’ambiente .  In politica è stato consigliere comunale e candidato a sindaco.  Di Giacinto, oltre una targa in un’aula,  rimarranno tanti ricordi, i suoi studi , i dati sulle malformazioni neonatali. La sua forse era una voce nel deserto di indifferenza.  Ha saputo dare voce a migliaia di dati e percentuali che avevano lo scopo di alzare la guardia nella salvaguardia della salute pubblica. Non sempre è stato ascoltato da chi quei dati li doveva trasformare in azioni legali e istituzionali contro oltre mezzo secolo di contaminazioni.  Ma come spesso accade, anche a chi scrive e cerca di fare informazione obiettiva, è attaccato e denigrato.  Più volte nell’ultimo decennio mi è capitato di difendere il suo lavoro statistico, il nesso di  causalità  dell’inquinamento e gli effetti sulla salute umana a partire dal feto.  Ho difeso quello che è stato definito più volte un “terrorista ambientale” da chi aveva il dovere di controllare e analizzare, indagare e punire.  Stessa sorte è toccata a chi scrive , trascinato in una vicenda giudiziaria non ancora conclusa, l’argomento naturalmente l’ambiente, una storia che ha a che fare con “l’agire con disprezzo contro la vita umana“.  Una sorta di bavaglio che costringe a non toccare certi argomenti che, invece, da  sempre sono sulla bocca di tutti, argomento di recenti congressi cittadini.   Una cosa è certa, Giacinto era  padre e nonno affabile, una persona perbene.  Lo voglio ricordare quando, preso dallo sconforto mi diceva :”non ti preoccupare, alla fine tutto si aggiusta e la verità verrà a galla, ci vuole pazienza“.  Lo ringrazio immensamente anche come genitore per essersi preso cura dei miei figli fino a quando ha potuto. – Gianni D’Anna © 2018 www.augustaonline.it  



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Gianni D'Anna

Un artigiano del giornalismo che ama scrivere le notizie parola dopo parola. Isolano convinto...

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