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Augusta : Sindaco farmacista per il mal di giunta? di Punteruolo Rosso

Una giunta di scopo per scacciare la crisi politica di metà mandato e contro l’indifferenza politica della Regione Sicilia che mortifica le istanze della città.  Riuscirà Carrubba a quadrare il cerchio politico? Riuscirà a trovare una cura per rianimare la sua giunta?

 

24 marzo 2010 – Difficile per il sindaco far quadrare i conteggi in aula a causa della crisi in corso.  Massimo Carrubba dovrebbe fare il farmacista, trovare la giusta medicina per salvare la sua amministrazione e calmare i consiglieri di maggioranza troppo irrequieti.  Sarà difficile mantenere tre assessori del PD con i soli quattro consiglieri comunali rimasti.  Al tempo stesso risulta arduo il compito di individuare chi potrebbe eliminare dalla giunta tra il vice sindaco Calogero Geraci, l’assessore Milena Contento (in quota al deputato regionale Bruno Marziano) o l’assessore Michele Accolla (espressione del deputato Roberto De Benedictis).  Difficile rimuovere uno di questi tre assessori, sia per consenso e per l’impegno  di ognuno in campagna elettorale o per dedizione nell’attività amministrativa. Troppo difficile chiedere un passo indietro ai primi due, che hanno rinunciato al posto da consigliere per prendere posto nella giunta, ma anche per il terzo risulterebbe imbarazzante l’esclusione, visto l’impegno profuso in questi primi venti mesi di amministrazione, con il riconoscimento anche di vari avversari politici. Occorre trovare il giusto farmaco per rilanciare l’ amministrazione. Un farmaco tonificante ,scaccia crisi.  Attualmente senza nessuna modifica della giunta sono disponibili due posti, che potrebbero essere occupati dall’Udc, se lo stesso partito riuscisse a rinforzarsi con almeno un altro consigliere comunale. Una probabilità possibile secondo indiscrezioni di corridoio.  In realtà le affermazioni che arrivano dalla segreteria, sulla giunta di salute pubblica, hanno da una parte fatto comprendere le difficoltà della “campagna acquisti” e dall’altra aggrovigliato maggiormente la situazione per possibili future alleanze. Sta prendendo ,sempre più corpo per il partito di Casini l’idea singolare di poter essere i salvatori di Carrubba e dell’intera città, una sorta di ambulanza d’emergenza. Una strategia strana assai per entrare in una coalizione. In verità all’interno dell’UDC si assiste ad un vigoroso scambio di vedute sull’utilità di entrare nella giunta  Carrubba in questa fase, visto che il partito sta elaborando un progetto futuro alternativo all’attuale amministrazione, un eventuale coinvolgimento mostrerebbe una continuazione dell’attuale operato.  Anche il più saggio commissario del MPA, Maurizio Ranno, ha spiazzato tutti attraverso la sua indicazione di essere forza di opposizione.  Avrebbe più facilmente tolto, almeno in questa fase, dagli impicci il primo cittadino, che avrebbe in un solo colpo avuto a disposizione ben sei consiglieri comunali, che addirittura potrebbero diventare otto con la ventilata “federazione” degli stilisti Fabio Cannavà e Sebastiano Lombardo, come preannunciato dal loro portavoce Marco Niciforo.  Soprattutto, con questa soluzione, il sindaco Carrubba potrebbe richiedere l’aiuto del presidente della regione per portare, in modo più celere, avanti le istanze del territorio che adesso sono mortificate da una indifferenza politica eccessiva nei confronti della città.  Anche senza i numeri provenienti dai due gruppi centristi Carrubba riuscirebbe ancora a governare?  Se si pensa che sia riuscito a farlo nell’ultimo scorcio del primo mandato (aveva a disposizione solo sette consiglieri), non dovrebbe avere grossi problemi. L’attuale opposizione, guidata dall’ex AN Giuseppe Di mare e dall’ex Forza Italia Carmelo Romano, non ha ancora preso posizione sulle liti di natura condominiale della maggioranza. Sicuramente l’opposizione dovrebbe cercare il confronto in aula con la maggioranza, perché una crisi lunga potrebbe paralizzare ulteriormente l’amministrazione della città. Il Comune si trova a dover gestire  risorse minime, insufficienti. Potrebbe essere interessante l’apertura a tutte le forze politiche, che vogliono spendersi per la collettività, con un programma condiviso da tutti coloro che non hanno interessi privati e particolari da tutelare. Un’eventualità che potrebbe sostenere la città, a prescindere dalla crescita del consenso personale o di future strategie elettorali. Peccato che ad Augusta tra una campagna elettorale e l’altra  si finisce sempre  di  parlare di un probabile  futuro candidato a Sindaco, mentre i grandi problemi della città, come la mancanza vistosa di un depuratore delle acque reflue, rimangono insoluti . A proposito, come mai, nonostante una sentenza della Corte Costituzionale, arrivano ancora le bollette della Sai8 con l’incostituzionale canone di depurazione? Punteruolo Rosso – 2010 © www.augustaonline.it  (  Indice degli articoli )



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Redazione

Quotidiano on line di informazione fondato da Gianni D'Anna nel 1992 , prima testata on line di Augusta .Registrata al tribunale di Siracusa al n.06/2001.

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