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Augusta : Sgombrato l’atrio di Via Adua

Ripulito l’atrio del condominio di Via Adua che era stato oggetto di diverse segnalazioni e un esposto alla Prefettura. I proprietari hanno affermato che lo stabile è ancora nella disponibilità del Libero Consorzio.  Nessuna traccia degli occupanti. Probabilmente si trattava di un punto d’appoggio  utilizzato saltuariamente da migranti.

 

21 marzo 2018 – “Oggi abbiamo risolto l’inconveniente di Via Adua. La ditta incaricata per la gestione dei rifiuti ha rimosso tutto il materiale presente.  Mentre la proprietà dell’immobile ha provveduto a mettere il sito in sicurezza con delle reti metalliche“. Lo ha annunciato il sindaco Maria Concetta Di Pietro nell’aula del consiglio comunale.   “Era stato segnalato che lì alloggiavano probabilmente dei soggetti extra-comunitari in precarie condizioni igienico-sanitarie – ha spiegato  – Avevo già inviato una comunicazione ai proprietari dell’immobile.  Questi , tramite un legale mi hanno fatto sapere che l’immobile è ancora nella disponibilità del libero consorzio“.  La prima cittadina ha affermato che “Non è stato possibile identificare gli occupanti perchè al momento dell’intervento non erano nel sito“.  Quindi nessuna traccia degli occupanti, probabilmente il posto  era una sorta di punto di appoggio per migranti che si spostano continuamente sul territorio, utilizzavano quel posto saltuariamente.   Ricordiamo che da almeno due anni era stata segnalata la presenza di persone che vivevano ai limiti della società a due passi da centri commerciali, negozi e uffici.  A febbraio il consigliere comunale del movimento CambiaAugusta , Giuseppe Di Mare  aveva presentato un esposto ( Leggi redazionale : Fantasmi ingombranti...)  al Prefetto, al Questore, al Presidente della Regione, alle forze dell’ordine , a tutti gli organi competenti “perché si ponga fine ad una situazione che è diventata pericolosa, illegale e di profondo degrado urbano“.   Sull’iniziativa di “sfratto” erano intervenuti anche il collettivo Antigone,   Rete Antirazzista e  Città Felice di Catania. : “I diritti umani non sono negoziabili. Mai“. Un intervento incisivo :”Si usano le segnalazioni di alcuni cittadini come pretesto di  articoli su blog  che non propongono alcuna soluzione.  Articoli che suggeriscono, in modo subdolo, come fossero degli “immigrati” i responsabili di tale scempio. Non una parola sulle persone che occupavano quello spazio, non un cenno al perché si fossero ridotte a vivere in condizioni di estrema indigenza“.   Le associazioni ponevano agli enti preposti e alla società alcuni interrogativi : “Quali  misure eventualmente saranno applicate per effettuare un eventuale sgombero?   Ci saranno mediatori culturali in grado di spiegare la situazione? Che alternative saranno offerte alle persone che, diversamente dai divani e dai materassi, non possono essere gettate via fra i rifiuti ingombranti?  Come si pensa di tutelarne la vulnerabilità e i diritti umani?“ . Domande lecite che non hanno avuto una risposta.  Oggi con la rimozione delle poche masserizie presenti, alcuni materassi, una poltrona e altre povere cose , si chiude un capitolo ma non le storie sconosciute di esseri umani che  fuggono dalla miseria delle loro terre per continuare a vivere da fantasmi nelle città italiane ed europee. Sena nessuna rete di protezione, considerazione o aiuto.  – 2018 © www.augustaonline.it



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Redazione

Quotidiano on line di informazione fondato da Gianni D'Anna nel 1992 , prima testata on line di Augusta .Registrata al tribunale di Siracusa al n.06/2001.

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