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Augusta : Programma o promessa elettorale 5 Stelle? Facciamo il punto.

Augustaonline inizia una serie di approfondimenti sull’analisi analitica e obiettiva su quanto è stato portato a termine dall’attuale amministrazione 5 Stelle. L’origine dell’analisi parte dal programma Pentastellato sottoscritto con gli elettori. Dopo oltre due anni, 936 giorni, dall’insediamento, salvo errori, dovrebbero essere 11 su 62, i punti che la giunta del sindaco Cettina Di Pietro avrebbe centrato, equivalente al 17,74 percento . E’ poco o tanto? Non spetta a noi giudicare. Ognuno potrà farsi una propria opinione sulla base di documenti e riscontri. La nostra operazione informazione arriva dopo le elezioni regionali che hanno visto il mantenimento in città dei 5 Stelle , anche non in presenza di un candidato locale, in previsione delle elezioni nazionali di marzo.
L’iniziativa giornalistica ha lo scopo di fare il punto dello stato dell’arte di un programma che dopo circa mille giorni dalla vittoria elettorale rimane sulla carta per oltre l’80 percento. Cioè le buone intenzioni e i punti che dovevano “rivoltare Augusta come un calzino” sono rimaste tali. Mentre non sono diminuiti i consensi virtuali sui social.
Cerchiamo di andare per ordine. Iniziamo dal primo punto del programma elettorale :

Urbanistica e Lavori pubblici
– Piano regolatore generale : Tutto immutato nel tempo, Augusta continua a rimanere soggetta a uno strumento urbanistico “norme di attuazione” risalenti al settembre 1972. La città intanto è più che raddoppiata, si è allargata,le case sparse sono diventate quartieri satellite, aree intensamente urbanizzate, senza servizi e strade efficienti. La giunta Di Pietro ha cambiato tre assessori con delega all’Urbanistica : Suppo, Minozzi (dimissionario) e Commendatore (attuale). Il punto rimane inesorabilmente sulla carta.
– Piano Triennale opere pubbliche : su questo punto bisogna sottolineare che non doveva neanche fare parte del programma elettorale per il motivo che si tratta di un atto amministrativo dovuto, semplice routine. L’ingenuità di mettere questo punto nel programma può essere scambiata dai più attenti osservatori come una furbata politica che può servire a creare consensi tra quegli elettori poco attenti . Non è comunque un punto spacciabile per un successo;
-Progetto di recupero per Agnone : Anche questo punto fino a questo momento è rimasto sulla carta. Basta vedere o sentire i commenti dei vari comitati di residenti che , come nel passato, si lamentano di “essere lasciati al loro destino“, nonostante i vari tentativi di qualcuno che si era fatto garante sulla risoluzione dei problemi più noti, il problema che l’amministrazione fatica anche nella gestione ordinaria , vedi situazione dei rifiuti che spesso sono abbandonati per strada, anche con la nuova gestione della raccolta differenziata;
-Riqualificazione dei beni confiscati alla mafia : Questo punto non è stato neanche sfiorato dall’attuale giunta che governa la città. I beni confiscati rimangono tristemente inutilizzati. Sono aumentati rispetto al passato, al terreno con villa di Castelluccio si sono aggiunte alcune unità abitative di una lottizzazione. Un approfondimento è necessario perchè si tratta di uno degli argomenti che facevano parte della famigerata “relazione di scioglimento del consiglio comunale“. Ne ha parlato recentemente anche il diretto interessato, l’ex sindaco Massimo Carrubba, in un recente incontro pubblico :
Questo capitolo ha dell’incredibile. – ha affermato – Il mancato utilizzo del bene confiscato costituisce motivo fondante per lo scioglimento. Perchè per la relazione d’accesso sarebbe il segnale inequivocabile della “ritrosia” dell’amministrazione Carrubba all’utilizzazione del bene“. Carrubba ha ricordato che “quel bene ( villa con terreno in località Castelluccio) è stato dato al comune in proprietà nel gennaio del 2009, nell’ agosto 2012 cioè dopo poco più di 3 anni, mi si rimprovera inerzia, la ritrosia, nonostante la mia amministrazione avesse già fatto un progetto inserito nel piano triennale oo.pp.
Oggi a distanza di 5 anni dalle mie dimissioni, dopo 2 anni e 1/2 di amministrazione dei Commissari e dopo 2 anni e ½ di amministrazione Di Pietro un dato rimane inconfutabile: quel bene è lì e resta inutilizzato. Ricordiamo
– ha concluso Carrubba – solo un diserbo nel maggio 2014 di un viottolo da parte dei militari americani e volontari con tanto di annuncio pomposo della commissione straordinaria …poi il nulla“.

-Gestione comunale delle strutture sportive : Anche questo punto rimane inattuato. Considerando che il Palajonio è stato riconsegnato alla gestione dei privati che lo avevano, stessa cosa per il palazzetto di Brucoli. Tristemente nota la vicenda del Campo sportivo Fontana che rimane inutilizzabile per la mancata bonifica, con il pericolo di possibili crolli del muro di cinta ;
-Ammodernamento della villa comunale : Neanche sfiorato da un qualche iniziativa programmatica/progettuale. Il punto rimane sulla carta . I giardini pubblici rimangono uno dei punti più degradati del patrimonio cittadino. Specialmente il Belvedere di Ponente che rimane pericolante , privo di sicurezza tra erbacce e alberi cresciuti senza controllo. Anche il Belvedere di Levante ( sedile o cocciu) e l’area del Palco della musica rimangono nel degrado. ;
Adotta il verde pubblico : Questo è l’unico punto che sembrerebbe realizzato. Grazie a un provvedimento di Consiglio Comunale, i privati cittadini o le associazioni possono adottare arre di verde pubbliche che possono curare. Permane però un dubbio di paternità sull’iniziativa. Infatti con la delibera n. 67 del 04.06.2015, la Commissione straordinaria nella funzione di Giunta, autorizza il dirigente del III settore “al rilascio e sottoscrizione della concessione ai sensi e secondo le modalità previste nel Regolamento Comunale approvato con deliberazione di Consiglio comunale n.15 del 01.04.2009”. Sembrerebbe che il verde si poteva già adottare durante il periodo dei Commissari grazie a un regolamento approvato dal Consiglio Comunale sciolto per mafia ;
-Orti sociali urbani e/o didattici : Nessuna iniziativa;

– Decoro urbano : nessun provvedimento. Gli esempi più eclatanti sono il buio di molte strade cittadine, tra cui i Ponti Spagnoli e il viadotto Federico II. Oppure certi ruderi di proprietà privata , anche pericolanti, che fanno bella vista di se : Arena Megara e Kursall. Veri e proprie discariche abusive di prodotti nocivi come l’amianto , in pieno centro storico, angolo tra le Vie Colombo e Principe Umberto e tra le vie Megara e Garibaldi. Perchè bisogna ricordare che le proprietà sono private ma il decoro urbano è pubblico;
– Efficientamento ufficio tecnico : Nonostante l’annuncio e qualche timido tentativo di aggiustamenti, la situazione rimane immutata. Nel recente passato era iniziato una sorta di dialogo tra l’amministrazione e un comitato spontaneo di professionisti. Era stata presentata da parte di questi ultimi una lista di iniziative che dovevano migliorare la burocrazia per l’espletamento delle pratiche : sanatoria, costruzione e ricostruzione. Il dialogo pare si sia bloccato . Adesso si attende che la commissione porti in aula una sorta di nuovo regolamento. I professionisti stanno attendendo.
-Concorsi E-work shop : nessuna iniziativa.

Considerando oltre due anni di tempo dall’insediamento sufficienti per fare il punto, obiettivamente, la domanda non può che essere una sola : quanto tempo ci vorrà per portare a termine tutto il programma per non rischiare di trasformarlo in un mero e insignificante elenco di promesse elettorali?
Come non tenere conto di uno strisciante dubbio che si fa strada tra i cittadini e gli elettori : “Dove sta la differenza tra gli attuali e i vecchi amministratori se i problemi principali della città tali rimangono?09 gennaio 2018 © www.augustaonline.it

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Gianni D'Anna

Un artigiano del giornalismo che ama scrivere le notizie parola dopo parola. Isolano convinto...

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