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Augusta – Piattaforma Pmis in tilt

by / 26 gennaio 2018 Porti No Comments

Rallentate le operazioni portuali ,Sul blocco la preoccupazione di Assoporto Augusta che chiede il ripristino della piattaforma locale Poanet

Augustaonline.it

26 gennaio 2018 – Come reso noto dalla testata specializzata Harbours.net :”Dalle ore 15 di giovedì 25 le operazioni portuali in tutti gli scali nazionali sono notevolmente rallentate a causa del blocco della Piattaforma Pmis (Port Management Information System). Prima un vistoso rallentamento del sistema è stato notato dagli utenti, le agenzie marittime di tutta Italia ,che utilizzano la piattaforma per movimentare le navi in arrivo, partenza, ormeggio e disormeggio. Probabilmente un grave guasto a un server centrale ha provocato il blocco. Nei porti pare si sia tornati a oltre dieci anni fa , quando le pratiche erano affidate al cartaceo, portate a mano in Capitaneria o ,nel migliore dei casi, tramite posta certificata. Gli ordini di ormeggio e disormeggio tra Capitaneria e operatori portuali avvengono tramite telefono o Vhf“. Al momento non si hanno notizie in merito al ripristino del servizio centralizzato. La testata Harbours.net ha contattato il Comando Generale della Guardia Costiera a Roma per avere ulteriori informazioni. Nella tarda mattinata dal Comando Generale la conferma : “I tecnici specializzati del 7° reparto e della ditta che gestisce la piattaforma Pmis sono al lavoro per cercare di risolvere al più presto l’inconveniente tecnico che ha bloccato il sistema“. Non è stato riferito comunque nessuna previsione sul ripristino.

Nel porto di Augusta , così come in tutti gli scali nazionali, le operazioni portuali sono state rallentate. Si è tornati improvvisamente a oltre dieci anni fa , quando le agenzie lavoravano con il sistema manuale/cartaceo, ogni comunicazione e richiesta di ormeggio/disormeggiò avveniva manualmente, impiagati che andavano e venivano dalla Capitaneria all’ufficio. Il blocco del sistema ripropone un argomento a lungo dibattuto nel 2017 sull’operatività centralizzata e digitalizzata.

Sull’eccezionale evento interviene Assoporto Augusta che manifesta “Tutta la propria preoccupazione per la situazione venutasi a creare relativamente al blocco del sistema PMIS e il conseguente rallentamento di tutte le operazioni portuali, di questi giorni. L’efficienza di un porto – riferisce una nota di Assoporto Augusta – si manifesta anche e soprattutto per la capacità organizzativa delle pratiche burocratiche amministrative e per questo da tempo sosteniamo che la precedente ma funzionante piattaforma telematica POANET, debba dialogare con il sistema PMIS, anche al fine di evitare l’insorgere di problematiche diverse, che in questi giorni hanno raggiunto il loro apice in tutto il territorio nazionale.
E’ francamente impossibile assistere inermi ad un passo indietro di tali dimensioni. Ritorniamo quindi con forza
– conclude la nota di Assoporto – a chiedere che l’Autorità di Sistema unitamente alla Direzione Marittima di Catania, svolgano ogni utile azione al fine di rendere nuovamente operativo il POANET, che già quasi vent’anni fa aveva portato il porto di Augusta tra i più efficienti in Italia, facendolo interfacciare con la piattaforma nazionale PMIS“.

Ricordiamo che nel porto di Augusta era funzionante una piattaforma privata personalizzata che riusciva a soddisfare tutte le esigenze operative e amministrative tra i vari soggetti protagonisti : operatori portuali, aziende e Capitaneria. Il Poanet, questo il nome della piattaforma Megarese, nonostante le richieste all’autorità marittima di essere integrata al Pmis, è stata “spenta” per passare al sistema nazionale che oggi sta dimostrando una vistosa defaillance tecnica.
Ricordiamo che il sistema PMIS – Port Management Information System è utilizzato dal personale delle Capitanerie di Porto italiane sia nello svolgimento delle pratiche amministrative collegate all’arrivo e alla partenza delle navi sia per la supervisione del traffico all’interno delle acque portuali, il sistema è suddiviso in tre macro aree funzionali che sono: Anagrafica; Controllo del traffico marittimo; Procedure amministrative.
Il Sistema PMIS viene definito come il sistema informativo per la gestione amministrativa delle attività portuali di cui all’articolo 14-bis del Decreto . Legge n.196 del 19 agosto 2005. Il Decreto si occupa di definire le diverse unità adibite ai diversi tipi di navigazione in quanto a seconda del tipo e della destinazione discendono obblighi specifici in materia. Nel porto di Augusta comunque esisteva già una piattaforma software: il Poanet . Un programma prodotto da una software-house locale che ha velocizzato le pratiche tra operatori/Capitaneria/stabilimenti petrolchimici per la gestione degli approdi. In pratica tutti i moduli e gli stampati per la gestione delle navi (domande arrivo/partenza, autorizzazioni carico/scarico richiesta ormeggi/disormeggi ecc. ) sono stati digitalizzati, con notevole risparmio di tempo e di carta.
Un prodotto moderno ideato da un privato che poi è stato sponsorizzato da Federagenti e recepito dalla locale Capitaneria di porto nel luglio 2011. Per ovviare a diffidenze varie , nel giugno del 2012 la software -house proprietaria del codice ha acconsentito ad affidare la gestione a un soggetto super partes : l’Avvisatore Marittimo di Augusta e Santa Panagia.
Tutto procedeva bene, fino a quando non è comparso un secondo sistema il PMIS che il ministero ha sponsorizzato e dato in dotazione al personale delle Capitanerie di Porto italiane. Ecco che inizia il solito balletto burocratico tra ministeri ed enti. Perché dall’alto arriva l’ordine di adeguare anche il porto di Augusta del sistema “ufficiale”, in pratica estromettendo il sistema locale già collaudato e funzionante. Gli operatori hanno quindi chiesto a Capitaneria e Autorità portuale di continuare a utilizzare Poanet. E’ stata accordata una prima proroga di sei mesi, scaduta a fine 2015. Dall’1 gennaio 2016 una seconda proroga di un anno ha permesso la sopravvivenza di Poanet, in attesa che i due sistemi possano integrarsi, una sorta di deroga per Augusta all’utilizzo di un sistema diverso da quello adottato dalle Capitanerie Italiane.
C’erano tutti i presupposti tecnici perché il sistema locale Poanet e quello nazionale Pmis potessero essere interfacciati con un algoritmo. Invece dopo un rimpallo di competenze a livello ministeriale, nonostante le proteste e il ricorso al Tar di Assoporto Augusta ,il Poanet è stato mandato in pensione.Oggi questo improvviso black-out ripropone la questione riportando indietro l’orologio alle pratiche cartacee. Gianni D’Anna © 2018 © www.augustaonline.it

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Redazione

Quotidiano on line di informazione fondato da Gianni D'Anna nel 1992 , prima testata on line di Augusta .Registrata al tribunale di Siracusa al n.06/2001.

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