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Augusta : Maggioranza e minoranza sulle barricate in consiglio

by / 27 marzo 2017 Politica No Comments

Una continua campagna elettorale che non lascia spazio al pragmatismo e alla risoluzione di evidenti emergenza. Un conflitto eterno che non promette nulla di buono.

27 marzo 2017 – Gli ultimi giorni hanno mostrato in città il solito clima da stadio, tra opposte tifoserie. In aula , sotto l’occhio della telecamera, modello caro a George Orwell, vanno in scena scontri verbali e baruffe tra consiglieri di opposte fazioni che, spesso, neanche la solerte presidenza riesce a contenere. Terreno di scontro sono atti dell’amministrazione Di Pietro, sottoposti al controllo del consiglio comunale. Il clima è comunque “avvelenato” da personalismi, convinzioni precostituite per entrambe gli schieramenti che si fronteggiano come in un’arena.
Il progetto nazional-popolare è in pieno sviluppo : demolizione dell’avversario, tentativo continuo di delegittimazione degli operatori della stampa, specialmente quelli più critici e indipendenti, culto della setta chiusa, mistificazioni, annullamento del passato ritenuto negativo e dannoso. Mentre un’aureola mistica risplenderebbe attorno al presente. Uno spettacolo indegno per una città che sta affossando sempre in più nel baratro culturale, economico, civile e morale.
L’ultima seduta di consiglio comunale è stato l’ennesimo capitolo dell’incommensurabile distacco tra maggioranza e opposizione, tra l’aula e la realtà cittadina. Una continua campagna elettorale che non lascia spazio al pragmatismo e alla risoluzione di evidenti emergenza. Un conflitto eterno che non promette nulla di buono.
La sostituzione tra due dissidenti grillini è stato motivo di polemiche. Uno vale uno? Questa regola dell’ex movimento non sembra essere messa in atto ad Augusta. La regola è evidente non vale per il radicalismo della maggioranza che parla di “morale” e “coerenza” riferendosi al nuovo arrivato, Giuseppe Schermi, nell’estremo tentativo di mettere fuori gioco un oppositore scomodo. Schermi ha dato una lezione di democrazia e fair-play quando affermato :”Questo consiglio sta dimostrando un atteggiamento che prende sempre più piede a livello nazionale d’intolleranza verso chi non la pensa allo stesso modo dei portatori di comunicazione.
Il fatto personale nei miei confronti non è stato fermato, nonostante io abbia chiesto di intervenire. Noi tutti consiglieri in quest’aula dovremmo cercare di avere un pò più di rispetto per chi è presente ad ascoltarci. Gradirei che tutti i consiglieri accettassero l’invito a lasciare fuori da quest’aula, per rispetto di chi ci ascolta, tutte le varie polemiche“. Una posizione condivisa dalla presidente Lucia Fichera. Nella stessa seduta il cambio di casacca per Enzo Canigiula e Giancarlo Triberio, due comunicazioni di servizio, con inevitabile esposizione politica delle scelte, anche di questo momento si avrà memoria in futuro.
Il brusco spegnimento del microfono è l’ennesimo record negativo nell’aula che dovrebbe essere la massima espressione della democrazia cittadina. Indipendentemente dalle posizioni politiche, mai era accaduto un evento simile che non fa pensare a nulla di positivo. “Non mi metterete a tacere, non ci metterete a tacere – la replica dell’ex segretario cittadino del PD Triberio – Quanto accaduto nell’ultima seduta di consiglio comunale è qualcosa che pensavo, non avremmo mai più visto nella nostra Repubblica nata dalla Resistenza.
Togliermi la parola mentre esprimo il mio pensiero politico e del Movimento Articolo 1 Democratici e Progressisti, è qualcosa di inaudito, inaccettabile e intollerabile“.
Una nota che conferma il clima di contrapposizione dura :”Imbavagliare chiunque esprima dissenso nelle istituzioni e nella società, così come avviene nella loro monarchia assoluta, è uno squadrismo che non gli consentiremo mai – sostiene Triberio che conclude – Avete vinto un’elezione, avete il dovere di amministrare, ma non avete il diritto di radere al suolo questa città chiudendovi nella vostra autoreferenzialità e alimentando inutili scontri tra i cittadini solo per cercare di nascondere lo stallo della vostra attività“.
Naturalmente l’episodio è stato amplificato con fiumi di parole di aspiranti opinionisti “de noantri” che imperversano in lungo e largo su profili social personali e pseudo-istituzionali. Il riferimento è spesso agli onnipresenti “regolamenti” ,in particolare “articolo 31 del Regolamento delle adunanze del Consiglio Comunale” che recita ” Il limite massimo di un intervento non può superare i dieci minuti“. Cronometro alla mano Triberio avrebbe parlato per 9 minuti e 33 secondi, quindi nei termini del regolamento.
Non meno duro è stato il commento del capogruppo 5Stelle Mauro Caruso che in una nota ha affermato :”Sconcertante è stata la circostanza di dover notare, ancora una volta, atteggiamenti, frasi, parole, offensive e derisorie nei confronti di soggetti del nostro gruppo, tra cui anche la figura del Presidente del Consiglio, costantemente presa di mira durante la seduta. In definitiva , al cospetto dell’ennesimo atto che dimostra l’attuale capacità amministrativa, si dimostra di posporre l’interesse dei cittadini di oggi e di domani della nostra Augusta alle proprie dichiarate ambizioni di amministrare, attraverso espedienti anche gravi, quale quello di paventare “gravi irregolarità e mancanze” di fatto inconsistenti“.
Il capo gruppo, in perfetta buona fede, ha forse confermato la mancata terzietà e neutralità in aula della Presidente “…nostro gruppo tra cui la figura del Presidente del consiglio“. Ma poco conta di fronte allo spettacolo cui la città è costretta ad assistere, in diretta streaming, con tanto di “moviola del giorno dopo” di spezzoni su pagine istituzionali, anche “sponsorizzati” , cioè a pagamento.
E’ noto che per regolamento imposto sarebbe “vietato riportare video delle sedute non integrali“. Evidente le regole valgono solo per gli altri e non per chi li ha imposti in barba a ogni concetto di informazione libera e diritto di cronaca consacrato dalla costituzione. Gianni D’Anna © 2017 © www.augustaonline.it



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Quotidiano on line di informazione fondato da Gianni D'Anna nel 1992 , prima testata on line di Augusta .Registrata al tribunale di Siracusa al n.06/2001.

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