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Augusta : L’ex sindaco Carrubba torna a parlare in pubblico

L’ex primo cittadino annuncia un esposto presentato alla Procura di Messina e rivelazioni su gestione riscossione e rifiuti del comune Megarese amministrato da 5 Stelle. Un teorema che affonda nei decenni passati che lo vede protagonista di un “disegno”  a tavolino per azzerare la sua figura politica e ,di conseguenza, le sorti della città colpita da un incomprensibile scioglimento per presunte infiltrazioni della criminalità tutto da confermare.   

 

15 Marzo 2018 – Oggi alle 18 nella Sala “Monna Lisa” dell’Hotel “Palazzo Zuppello” di Augusta terrò una conferenza stampa pubblica sul “Sistema Siracusa” . L’ex primo cittadino del comune sciolto per presunte infiltrazioni torna a parlare in pubblico anticipando sul suo profili Facebook che si era impegnato pubblicamente “a rendere noto il piano di rientro dell’amministrazione , al fine di sgombrare ogni equivoco sul debito del Comune di Augusta“. Ricordiamo che da anni, di proroga in proroga, al comune si sono insediati dei commissari per il pagamento dei “debiti fuori bilancio”  ai debitori che ne hanno fatto richiesta. L’ex primo cittadino nella sua precedente uscita pubblica aveva messo sul tavolo alcune spinose questioni di primaria importanza che getterebbero delle ombre sull’azione amministrativa post-Carrubba. Vicende note che rimangono irrisolte. “Desidero approfondire anche alcune questioni ambientali e la proroga concessa dall’Amministrazione Comunale alla Pubbliservizi. – commenta Carrubba – Manterrò sicuramente fede all’impegno ma l’attualità mi induce a intervenire sulle recenti inchieste delle Procure di Roma e di Messina. Per er questa ragione traccerò un breve excursus storico sulle origini del così detto “Sistema Siracusa” e su come esso è stato applicato nel corso degli anni ad Augusta, in particolare nei miei confronti, in più occasioni. Racconterò – continua Massimo Carrubba – come e perché il Processo “Oikothen” nasce, potendo affermare che quell’inchiesta è stata ideata a tavolino solo per colpirmi, per piegarmi ai loro voleri e, non riuscendoci, per eliminarmi dalla scena politica con la complicità della “manovalanza” di cui disponevano a vari livelli e della quale non mancherò di fare nomi e cognomi“. Una sorta di teorema che se fondato aprirebbe uno scenario che ha al centro l’ex amministratore e la città Megarese che intanto è costretta a sopravvivere con pochissime rosee prospettive future, prigioniera di fantasmi del passato e da una evidente mancanza di valide figure di riferimento sotto il profilo politico/amministrativo. “Ho il fondato “sospetto” – sostiene Carrubba –che persino atti giudiziari/processuali a mio carico siano stati “confezionati” preventivamente fuori dal Palazzo di Giustizia di Siracusa e cercherò di dimostrarlo dal “vivo” fornendo copia alla stampa presente. Nei giorni scorsi, proprio per sciogliere tale dubbio che mi rode da 10 anni, ho sporto una querela/denuncia alla Procura di Messina allegando una corposa documentazione e chiedendo nel contempo di essere sentito. La lettura poi dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP di Roma mi spinge a fare qualche riflessione pubblica anche sull’appalto rifiuti solidi urbani di Augusta aggiudicato dall’Amministrazione Comunale nel 2016 per 7 anni ad un ATI (Associazione Temporanea d’Imprese) per un costo di oltre 42 milioni di euro. Le vicende che tratterò – conclude Carrubba – sono legate – tutte – da un unico filo sottile, nemmeno poi tanto nascosto“. © 2018 www.augustaonline.it



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Redazione

Quotidiano on line di informazione fondato da Gianni D'Anna nel 1992 , prima testata on line di Augusta .Registrata al tribunale di Siracusa al n.06/2001.

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