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Augusta : Le zone grigie della Tari. Richiesta ispezione

Una serie di  appunti e segnalazioni rivolte agli organi di controllo : revisori dei conti, Segretario Generale, assessorato Enti locali e Corte dei Conti. La recente approvazione delle tariffe Tari lasciano uno strascico di polemiche sostanziali.  

 

05 aprile 2018 – “Il consiglio comunale è stato trasformato in mercato rionale , ognuno di noi ha il dovere di difendere il decoro a ogni costo. Il consiglio è stato trasformato a semplice passa carte di chi ci amministra da quasi tre anniLa prossima settimana saremo ricevuti dal dirigente dell’assessorato Enti locali a cui abbiamo chiesto di intervenire in merito ad alcune violazioni del regolamento”.  La richiesta di una probabile ispezione riguarda presunte irregolarità sugli atti propedeutici della convocazione della seduta del 30 marzo.  E’ dura la critica del consigliere di minoranza Giuseppe Di Mare del movimento CambiAugusta che ha incontrato la stampa locale per anticipare alcune iniziative in riferimento al  consiglio comunale  convocato nel giorno del Venerdì Santo . Una decisione che ha suscitato in città un coro d’indignazione e opinioni nette di contrarietà. Il 70% dei lettori ,infatti, ha ritenuto “sbagliata” la convocazione, il 16% “giusta”,  mentre per il 14% ha espresso indifferenza ( Vedi archivio  ).   Il consiglio comunale, durato circa  nove ore, con numerose interruzioni, ha licenziato il  primo punto dell’ordine del giorno  approvazione tariffe Tari ,con i soli voti della maggioranza. Alcuni momenti della seduta, in diretta streaming, sono stati parecchio duri.  Ricordiamo che la maggioranza ha bocciato una ventina di pregiudiziali  poste dai consiglieri di opposizione Giuseppe Di Mare, Marco Niciforo e Giuseppe Schermi. Bocciati anche  decine di emendamenti dell’opposizione a dimostrazione che vige da oltre due anni una ferrea ed evidente predominanza dei freddi numeri, a discapito del confronto politico democratico. Il consigliere Di Mare ha riferito in conferenza stampa che “E’ stata approvata una tassa iniqua.  Tra gli emendamenti  – ha spiegato – c’erano quelli che dovevano garantire le famiglie e le categorie dei più deboli. Abbiamo constatato una grande premura per votare la Tari, così com’era stato precedentemente  per il regolamento di contabilità.  Non mi meraviglierei se domani ci diranno che c’é il bilancio da approvare“. Di mare ha riferito che  “nutre dubbi sulla destinazione” di  600 mila euro di risparmio dei mancati conferimenti in discarica . Di questi, 250 mila euro sarebbero  finiti in un “fondo crediti di dubbia esigibilità” .  “Il secondo punto all’ordine del giorno – ha affermato  Di Mare –  dimostra che non è cambiato nulla. A cominciare dei sovraordinati e consulenti esterni.  Sugli oneri concessori di costruzioni prevedo l’ennesimo danno erariale.  L’adeguamento nel 2014 è stato approvato dal responsabile di settore e non dal consiglio comunale. Nel 2015 è stato approvato dopo 10 mesi dal consiglio comunale. Nel 2017 manca la deliberazione“. L’atto arrivato in consiglio è poi stato ritirato dalla stessa maggioranza. Su quest’altro punto Di Mare ha chiesto di inviare tutto alla Corte dei Conti e all’assessorato Enti Locali. Anche dal consigliere Giuseppe Schermi , del movimento DIEM 25, arriva una richiesta di chiarimenti inviata alla presidente del consiglio, al Segretario generale e ai Revisori dei conti  .”Una verifica straordinaria dei numeri allegati alla  delibera Tari 2018” con richiesta  “di annullare la delibera se emergessero gravi mancanze“. Anche Schermi lamenta la scelta politica dei 5 Stelle  in aula :”La rapidità con cui la maggioranza ha bocciato, senza discussione di merito, l e mie 12 pregiudiziali, rende doveroso un controllo super partes a tutela dei Conti del Comune. Troppo forte la tentazione della politica di nascondere le scelte fallimentari – conclude il consigliere d’opposizione – nella gestione differenziata dei rifiuti dietro sconti e salassi che non trovano corrispondenza nella quantità di rifiuti prodotti dalle attività produttive“. Per LegambienteL’amministrazione  ignora  il calcolo della Tari sui componenti del nucleo familiare,  continua a fare il calcolo su metri quadri dell’abitazione. E’ evidente che a produrre i rifiuti sono le persone e non  gli appartamenti.  Una persona che abita in 100 metri quadri  dovrebbe produrre meno rifiuti di quattro persone che abitano la stessa superficie.  Così come appare chiaro che non è applicata  la regola  chi inquina di più deve pagare di più. Mentre assistiamo al festival delle discariche abusive che sono a carico di quei cittadini che praticano la differenziata e sono danneggiati due volte“. Anche il consigliere  Giancarlo Triberio è polemico sull’iniqua tassa  :   “Il consiglio comunale dei 5 Stelle infligge agli augustani un altro anno di “passione” tributaria, continuando a non applicare la  legittima ed equa  tariffa di servizio  applicata sui componenti del nucleo familiare e non come avviene adesso sui metri quadrati dell’abitazione”.  Poi censura le modalità di convocazione  e i tempi ristretti : “L’Amministrazione grillina, rispecchiando ormai il suo consueto modus operandi, presenta ai consiglieri il 27 marzo i documenti della delibera della Tari a soli 3 giorni dal consiglio e con la scadenza incombente del 31 marzo, dimostrando mancanza di organizzazione e programmazione. Tal modo di procedere, volutamente affrettato, non può consentire ai consiglieri di studiare e di espletare il proprio compito, ossia controllare e proporre miglioramenti a tutela del Comune e a favore dei cittadini, e non permette nemmeno un atto amministrativo rispettoso delle procedure. Infatti, all’inizio della seduta, la minoranza ha evidenziato ben 18 contestazioni di legittimità della delibera. L’amministrazione, cercando di buttare fumo negli occhi proponendo una Tari per le abitazioni con un abbassamento di pochi centesimi, certifica che la raccolta differenziata partita ormai da un anno e mezzo, e che i cittadini con diligenza e spirito collaborativo attuano, non ha prodotto nessun guadagno per le casse comunali. Questa Amministrazione e questa maggioranza  – conclude Triberio – continuano a dimostrare il loro scollamento con la città e il  tessuto sociale e produttivo, restano chiusi dentro il Palazzo dimostrando che non vogliono dialogo e collaborazione“. – 2018 © www.augustaonline.it

 

 


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Quotidiano on line di informazione fondato da Gianni D'Anna nel 1992 , prima testata on line di Augusta .Registrata al tribunale di Siracusa al n.06/2001.

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