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Augusta : La Via Crucis della Tari in consiglio

Un importante atto che riguarda le tasche degli augustani portato in aula l’ultimo giorno utile, come lo scorso anno. L’Amministrazione e i revisori dei conti incassano decine di pregiudiziali che peseranno parecchio sull’andamento dei lavori in aula.

 

30 marzo 2018 –  Come già accaduto lo scorso anno l’approvazione delle tariffe  della famigerata Tassa sui Rifiuti è arrivata in consiglio negli ultimi giorni prima della scadenza.   La seduta è stata preceduta da polemiche politiche  e l’indignazione generale di molti cittadini che hanno trovato inopportuno convocare la seduta del consiglio comunale nel giorno del Venerdì Santo che ad Augusta è una tradizione popolare e religiosa molto sentita. Chi ha ruolo istituzionale  , naturalmente, ha fatto “spallucce” irridendo a quanti avevano sollevato  la critica. “Venerdì Santo è un giorno lavorativo come tutti gli altri” si sono affrettati a gridare in coro  tutti insieme.  A differenza dei vari protagonisti politici,  Augustaonline ha posto una domanda  a chi amministra  il Potere : “Perché arrivare sempre all’ultimo giorno delle scadenze amministrative ed istituzionali?”   Oggi la seduta si è tenuta regolarmente, però con grande sorpresa c’erano anche otto consiglieri di minoranza che non se la sono sentita di lasciare “campo libero” alla maggioranza per discutere (?) e approvare , come sempre, tutto in “famiglia“. Sono arrivate alcune bordate politiche che faranno discutere nelle prossime settimane . Numerose pregiudiziali  sull’atto portato in consiglio negli ultimi giorni utili. La seduta  iniziata in orario, mentre la Giunta rendeva omaggio  alla processione del mattino davanti al Palazzo, è stata più volte interrotta, almeno quattro le interruzioni. Una lunga serie di pregiudiziali da parte della minoranza ha messo in discussione  l’atto proposto al primo punto “tariffe Tari”.  Alle 17.20 la quarta interruzione, questa volta per mancanza di numero legale.  Poi la ripresa dei lavori  , le mozioni dell’opposizione , manco a dirlo, tutte bocciate, nella logica dei numeri. In sintesi e salvo errori : la tassa rifiuti  sarebbe stata ridotta di oltre il 5%, per le utenze domestiche, inoltre  risparmio del 6%, per alcune categorie : depositi e  magazzini.  Continuano le deduzioni per chi conferisce materiali riciclabili  nel Centro Comunale di Raccolta mobile,  con riduzioni ulteriori fino all’11%.  Mentre gli utenti che fanno il compostaggio domestico usufruiscono di  ulteriore sconto del 15%. Rimangono fuori da questo privilegio gli utenti  che pur applicando il compostaggio da anni, anche prima dell’entrata in vigore del nuovo sistema, sono penalizzati perchè le compostiere su terrazze e spazi urbani non sono previste da un regolamento lacunoso e retrò targato 5 Stelle. L’attuale assessore Pulvirenti, che si era impegnato a una rettifica del regolamento comunale, non ha mai mantenuto la promessa, discriminando di fatto molte famiglie augustane che continuano a fare il compostaggio in città.   Archiviato il primo punto , si è passati al secondo punto : “Adeguamento contributo di costruzione (oneri urbanizzazione) per l’anno 2018”. Anche su questo punto la minoranza ha dato “battaglia”, evidenziando parecchie refusi legislativi, per esempio non aver mai adeguato gli oneri urbanizzazioni del 2017. “Questo comporterà un evidente danno erariale all’Ente”. Ha sostenuto il consigliere di CambiAugusta Giuseppe Di mare. Chi ha avuto la pazienza di attendere ha potuto assistere a una serie di  osservazioni e richieste di chiarimenti al Segretario Generale.  Emendamenti della maggioranza ritenuti “inutili”, errori materiali,  come ha fatto notare il segretario “gli emendamenti arrivano in aula già completi  “di camicia”  e così non dev’essere, perchè dovrebbero essere completati dagli uffici segreteria e presidenza.   Una prassi del comune che va modificata” .  In pratica le Commissioni consiliari si sarebbero sostituiti , nella maggior parte dei casi,  agli uffici preposti e alla stessa aula consiliare, con atti pre-confezionati che arrivano in aula già  “cotti e mangiati”, senza eventuali confronti politici ritenuti “dannosi” da parte di una maggioranza numerica compatta e sorda.   Alle 21  si è perso il conto delle sospensioni.  Di Mare ha obiettato su un emendamento all’adeguamento delle tariffe urbanizzazione che in realtà era solo “una richiesta di rettifica per un nome sbagliato“.  “La fine della giornata è peggiore dell’inizio – ha detto Giuseppe Di mare –  due strade parallele che non s’incontreranno mai. Stasera se non avessi sollevato il problema sul secondo punto , vi sareste votato anche quest’atto . Invece siete costretti a chiedere una sospensiva che non farà altro che peggiorare il danno erariale, perché quest’amministrazione si sta dimostrando per quello che è, incapace di dare direttive agli uffici“.  Da sottolineare , qualora ce ne fosse il bisogno, che ache quest’atto è passato per le commissioni consiliari onnipresenti e valutato. Mauro Caruso di 5 Stelle, che per una sera torna capo gruppo per l’assenza di Roberto Casuccio,   ha sostenuto che “Abbiamo bisogno di certezze per l’atto.  Per questo abbiamo chiesto la sospensiva“.    – 2018 © www.augustaonline.it

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Redazione

Quotidiano on line di informazione fondato da Gianni D'Anna nel 1992 , prima testata on line di Augusta .Registrata al tribunale di Siracusa al n.06/2001.

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