Logo

Augusta : La goccia che fa traboccare……

Come preannunciato da Augustaonline, questa mattina una quarantina di cittadini ha presentato un esposto a tutela dei propri diritti a lungo calpestati da chi avrebbe invece il dovere di rispettare.

 

17 maggio 2018 –  Questa mattina  in Piazza Carmine non c’è stata nessuna protesta, neanche nessun “assembramento non autorizzato“, c’era un gruppo di cittadini/utenti che attendeva di firmare un esposto  presentato contro l’assurda situazione che ha coinvolto migliaia di famiglie, esercizi commerciali, aziende portuali, scuole.  C’erano madri e padri  di famiglia, professionisti, pubblici esercenti, pensionati che hanno inteso  chiedere l’intervento delle forze dell’ordine per un disagio prolungato. Non uno, due , per ben quattro lunghissimi giorni che hanno visto i rubinetti delle abitazioni, di negozi, laboratori, bar, a secco a causa di un disservizio che , piaccia o no, sembra essere stato gestito malissimo. La verità è più semplice di quanto si possa fantasticare su profili Facebook sempre più tristi e desolati. Quattro persone sono salite per l’esposto, le altre attendevano davanti alla caserma per firmare, perché tutti non potevano entrare nell’ufficio.  Questa è stata l’adunanza sediziosa.     In questi giorni abbiamo assistito a un turbinio di pessime scuse e fantasmagoriche bugie per nascondere l’imbarazzante situazione che si è venuta a creare. Le buone amministrazioni non si riconoscono dalle inaugurazioni o dalle decine di annunci che riesce a pubblicare on-line,  bensì per la gestione delle emergenze .




Questa era un’emergenza, anche sanitaria,  che ha  mostrato in tutta la sua chiarezza la pochezza di un’organizzazione inefficiente .  Al quarto giorno di crisi idrica,  “questa mattina una quarantina di persone si è ritrovata spontaneamente  in Piazza Carmine ad Augusta nella sede della Compagnia dei Carabinieri per presentare un esposto  per la nota vicenda del disservizio idrico che sta interessando il Centro storico“. Lo riferisce una nota del comitato spontaneo di cittadini   di cui fanno parte anche  esercenti attività commerciali, genitori di alunni delle scuole comunali, cittadini.  Il gruppo  di utenti “ha esposto la cronologia di un disservizio  che ha lasciato a secco i rubinetti per quattro giorni.  Il disagio è molto più grave a causa della mancata tempestiva comunicazione dell’interruzione dell’erogazione, nonostante fosse prevista dalla “carta del servizio”.  Nell’esposto è stato indicato che :  “domenica si  è verificato   il guasto a una pompa del pozzo, lunedì  non c’è stato nessun intervento,  la ditta incaricata ha iniziato l’intervento solamente martedì mattina, durato circa 30 ore.  La prima comunicazione ufficiale sul sito del Comune è stata pubblicata martedì alle ore 17.20 quando oramai la maggior parte degli utenti avevano esaurito anche le scorte. Molti esercizi commerciali hanno fatto ricorso alle autobotti private per non chiudere le attività.  Dopo la sostituzione della pompa l’erogazione dell’acqua era stata ristabilita, però con una pressione insufficiente a servire tutte le abitazioni della parte Nord- Est dell’isola”  (Via Megara e Via Epicarmo alta).   Quindi un semplice e democratico utilizzo del diritto sancito dalla costituzione. Del gruppo faceva parte anche l’avvocato  Francesca Marcellino che era presente , con la madre,  a titolo personale perché residente nel Centro storico in una di quelle vie dove l’acqua , quando ci sono guasti, arriva sempre per ultima, perché nonostante si trovi a poche centinaia di metri dal famigerato pozzo, fa parte di quel “girone dei dannati” che riceve l’acqua a tarda notte. Certe allucinate affermazioni , inopportune e gratuite, da parte di figure istituzionali apicali danno il senso  di desolante pochezza di chi sa di aver fallito nel proprio ruolo e  utilizza attacchi personali per cercare di rivoltare la frittata.  Nessun assembramento di Era fascista quindi, solo cittadini che chiedono il rispetto delle regole e della legalità, fino a prova contraria. Saranno adesso la Procura della Repubblica o la Prefettura , se lo riterranno opportuno, procedere per appurare  come sono andati i fatti e se ci sono responsabilità penali. – 2018 © www.augustaonline.it 



Leggi anche

Redazione

Quotidiano on line di informazione fondato da Gianni D'Anna nel 1992 , prima testata on line di Augusta .Registrata al tribunale di Siracusa al n.06/2001.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi