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Augusta : La Campana dell’Eremita e lo Sbarcatore dei Turchi.

02 gennaio 2018 – Un paesaggio mozzafiato, scogliere che si gettano nel mare che sfugge all’orizzonte. La scogliera augustana nasconde scorci naturalistici che si fondono con la storia e la leggenda. “E in quel golfetto interno, più in su di punta Izzo, dietro la collina che sovrasta le saline, il più bel posto della Sicilia, per fortuna non ancora scoperto dai dopolavoristi. La costa è selvaggia… Completamente deserta, non si vede neppure una casa; il mare è del colore dei pavoni; e proprio di fronte, al di là di queste onde cangianti, sale l’Etna; da nessun altro posto è bello come da lì, calmo, possente, davvero divino” (cit. Giuseppe Tomasi di Lampedusa, La sirena da I racconti).
In fondo a via Serpaolo, una viuzza che taglia la campagna tra decine di villette erette grazie alla mancanza di un Piano regolatore programmato. La via va a morire su uno strapiombo sul mare , uno scenario mozzafiato. Sulla destra uno dei posti più belli del promontorio , Monte Tauro, è la località “Sbarcatore dei turchi” , sulla scogliera. Uno scoglio piatto su un mare dai colori pastello, quando non infuria la mareggiata. Poco prima della scogliera, una targa, apposta sul muro di una casa privata, ricorda il sacrificio di “Serra Paolo, il quale all’alba del 17 Luglio 1551 suonando una campana sembra destò gli Augustani dal loro riposo consentendogli di difendersi e di mettersi in fuga dall’invasione degli Ottomani che quel giorno, come in tante altre occasioni, avrebbero messo a ferro e fuoco la cittadina“.
Tra storia e legenda , un episodio che secondo alcuni è documentato, secondo altri un episodio della tradizione popolare. Oggi il video di Francesco Anfuso mostra una rara perla naturalistica del territorio augustano. “Questo video nasce da una collaborazione “. L’idea iniziale di questo progetto parte dall’unione di passioni di alcuni amici. Francesco Anfuso, pilota di drone certificato Enac , Giovanni di Mauro talentuoso violinista che decidono di “realizzare un video”.

In un secondo momento entra in scena l’amico Rosario Giuffrida (Dj, Autore e compositore) per una consulenza musicale. “Volevamo realizzare una musica originale e qualcosa che non si era mai sentito. – spiega Francesco – Ecco che nasce questo bel motivo coinvolgente. Decidiamo di proporlo a Giovanni“. L’idea di realizzare il video allo “Sbarcatore dei Turchi” è spontanea. “Realizzate le prime riprese con Giovanni, – spiega Francesco – comincio a creare una bozza. Mi rendo conto che non basta un semplice video per riuscire a coinvolgere il pubblico, serviva una storia. Dopo qualche idea buttata qua e la mi si accende la lampadina. Una storia per spiegare il probabile significato del nome di quello scoglio piatto dalla vista spettacolare, per raccontare un episodio tra storia e legenda della città di Augusta“. La storia del frate eremita Paolo Serra il quale si narra per avvisare la popolazione augustana di un’invasione di pirati ha iniziato a suonare una campana per dare l’allarme .
Ho poi deciso di aggiungere alcune scene con una ballerina (Michela Fichera) per dare il senso della pace e della tranquillità prima dell’attacco dei turchi. Non poteva mancare nelle scene finali la comparsa del frate (Rosario Giuffrida in veste di attore) per rievocare quell’uomo che il 17 luglio 1551 diede l’allarme“. Esiste comunque una targa posta dal comune nel 1997. Francesco ha utilizzato la sua professionalità per raccontare in poco più di tre minuti un luogo di Augusta che offre decine di luoghi storici e paesaggisti che non si riesce a rivalutare come meriterebbero.  (L’immagine  è di Claudio de Costantini (Fotografare Augusta) © 2017 © www.augustaonline.it



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Redazione

Quotidiano on line di informazione fondato da Gianni D'Anna nel 1992 , prima testata on line di Augusta .Registrata al tribunale di Siracusa al n.06/2001.

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