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Augusta : Il rullo compressore della maggioranza in Consiglio

La maggioranza “numerica”, ottenuta grazie a una legge elettorale scadente,  ha “asfaltato” come un rullo compressore l’esigua e impotente minoranza che appare sempre più come  una comunità di indiani d’America rinchiusa nella riserva.

 

15 marzo 2018 – Un campo di battaglia.  Circa sei ore di seduta tra ripicche, battute al vetriolo e irrisione degli avversari. Un cattivo esempio  su come non dovrebbe essere la politica.  Questo quanto intravisto durante l’ultima seduta del Consiglio Comunale  in diretta streaming.    Anche una conferma sulla confusione mentale e istituzionale su concetti basilari  dei meccanismi che dovrebbero regolare il funzionamento delle istituzioni che  concorrono ad amministrare la città. Appare evidente che troppi consiglieri sconoscono queste dinamiche democratiche.  Per esempio occorre ricordare che quello che si decide nelle commissioni comunali  non è “la bibbia”,  il passaggio in aula serve alla discussione “politica”   tra le forze di maggioranza e opposizione per giungere a un risultato nell’interesse dei cittadini. Le Commissioni Consiliari permanenti dovrebbero svolgere funzioni referenti, consultive e istruttorie in ordine agli atti generali e alle materie di competenza del Consiglio comunale, relative agli argomenti di specifica attribuzione. Comunque in aula si dovrebbe poter discutere liberamente perché  chi sostiene  che  l’argomento è stato discusso e votato in commissione e quindi è deciso e basta  rappresenta la negazione della democrazia e l’incompetenza del consiglio comunale. Se basta solo il lavoro preliminare delle Commissioni comunali allora che senso ha riunire il consiglio comunale? 

 L’indomani  della seduta chiusa a tarda notte si apre il solito dibattito affidato alla stampa e ai vari profili social del protagonisti. Per I consiglieri Giuseppe Schermi e Giancarlo Triberio :”Depauperato il ruolo del consiglio comunale che sembra usato come camera di servizio sparecchia tavola dell’Amministrazione  e sala giochi del gruppo consiliare 5 Stelle”.  I due consiglieri di minoranza sostengono che :  “Sono stati bocciati senza appello gli emendamenti al nuovo regolamento di contabilità sgraditi all’Amministrazione. Ignorate persino molte delle proposte suggerite dal Collegio dei Revisori.  Ad Augusta, dove il premio di maggioranza al sindaco eletto ha permesso al Movimento 5 Stelle di ottenere il 60% di consiglieri e occupare poi tutte le cariche istituzionali, è stato approvato dal solo gruppo consiliare M5s un nuovo regolamento di contabilità, che trasforma per la prima volta il Consiglio comunale da Organo di controllo politico-amministrativo ex art. 42 TUEL ad Organo di ratifica delle volontà di Giunta”.   Schermi e Triberio stigmatizzano :”abbiamo assistito all’ennesima adunanza dalle decisioni già prese nelle sedi del M5s. Ogni tentativo di migliorare il testo nel comune interesse di tutelare il ruolo di controllo politico-amministrativo del Consiglio, bocciate senza appello. Augusta, che già vive lo spettro del commissariamento per mancata approvazione dei bilanci dal 2016 ad oggi, rischia ora precipitose e solitarie fughe in avanti”.

Anche per  Salvatore Aviello,  Giuseppe Di Mare, Angelo Pasqua e Biagio Tribulato la seduta è stata vissuta con profonda delusione : La maggioranza consiliare riscrive le regole di contabilità del Comune con un atto unilaterale, la Giunta approva subito dopo il bilancio di previsione 2016, pericolosa deriva autoritaria.”  I consiglieri di minoranza con una nota congiunta sostengono che :”su evidente mandato dell’Amministrazione, sono state stravolte le regole di partecipazione alla redazione del Bilancio a colpi di maggioranza, andando anche oltre a quelle modifiche necessarie ed ancor di più senza considerare i numerosi emendamenti che abbiamo presentato a tutela delle funzioni di tutto l’organo consiliare e della trasparenza“.  Il giorno dopo, mercoledì 14 ,  “apprendiamo che, casualmente, la Giunta ha approvato il bilancio previsionale 2016, con una consequenzialità temporale che conferma sospetti, paure ed osservazioni che abbiamo sollevato in Aula la sera prima.  In realtà  apprendiamo che il copione era già scritto, che il bilancio di previsione 2016 era pronto, tenuto nel cassetto, in attesa del cambio delle regole in modo unilaterale. Si spiega facilmente, oggi, la bocciatura da parte della maggioranza di tutti gli emendamenti presentati dalle opposizioni, una quindicina circa, a tutela dell’organo consiliare e della semplificazione delle azioni dei singoli Consiglieri. La preoccupazione – riferisce la nota –  per questo accentramento dei poteri in mano a poche persone anche in materie di competenza del Consiglio Comunale ci preoccupa. Le regole importanti si scrivono insieme, cercando la massima condivisione, soprattutto quando si deve tutelare la possibilità di esercitare il proprio ruolo da parte di tutti i Consiglieri Comunali, mettere nelle mani dei capogruppo poteri e facoltà non dovute nè previste da nessuna legge lascia veramente stupefatti.   Faremo presenti tutte le nostre perplessità all’Assessore regionale agli Enti Locali ed alla Corte dei Conti, – concludono –   si è gettata un’ombra sul funzionamento democratico sul Consiglio Comunale, si è preparata la strada per un bavaglio istituzionalizzato per regolamento”.   La seduta ha riproposto una negazione del dialogo a prescindere su molte questioni. La maggioranza “numerica”, ottenuta grazie a una legge elettorale scadente,  ha “asfaltato” come un rullo compressore l’esigua e impotente minoranza che appare sempre più come una comunità di indiani d’America rinchiusa nella riserva. – Gianni D’Anna © www.augustaonline.it

 

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Redazione

Quotidiano on line di informazione fondato da Gianni D'Anna nel 1992 , prima testata on line di Augusta .Registrata al tribunale di Siracusa al n.06/2001.

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