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Augusta : il consiglio scopre l’amianto di Via Principe Umberto

Augustaonline.it

15 gennaio 2017 – Dopo decenni di denunce dei cittadini alle 20.40 l’aula scopre che la copertura dell’edificio di Via Principe Umberto , angolo via Colombo, potrebbe essere coperto da lastre di cemento/amianto, quindi un pericolo per la salute pubblica. La conferma arriva da un sopralluogo della Polizia Municipale e di funzionari Asp. Il sindaco Di Pietro , sensibilizzata dalla mozione Niciforo, emette un atto d’indirizzo datato 11 dicembre 2017 indirizzato ai dirigenti del VI settore e VIII settore Polizia Municipale per “risolvere la problematica in maniera definitiva“.
Quindi dopo oltre mezzo secolo la vicenda arriva in aula dove si scopre che la proprietà già nel 2016 ha avanzato richiesta per dei lavori di ristrutturazione che significa bonifica di eventuali pericoli e sistemazione urbanistica di quello che oramai è un vero e proprio monumento dell’indifferenza amministrativa e del decoro urbano di questa città, sono venti le amministrazioni coinvolte come più volte fatto notare da Augustaonline. Tutto sembrava finalmente portare all’eliminazione di un evidente problema.
Logica avrebbe voluto che la mozione fosse un momento di unità civica in aula, invece accade il colpo di scena che neanche nei thriller più classici ci si può attendere.
La maggioranza grillina in consiglio ,tramite il suo portavoce, si mette di traverso e sconfessa anche quanto gli uffici avevano certificato cioè la presenza del cemento amianto a seguito di un sopralluogo congiunto Asp e Polizia Municipale. Questo l’intervento in aula : “La mozione del collega presenta alcuni vizi – ha affermato – ma chi l’ha detto che c’é l’amianto? E’ stata fatta una caratterizzazione, un’analisi? Non è andato nessuno“. Poi il capo gruppo grillino entra nello specifico della sua competenza personale :”Io ho appena chiuso un cantiere all’interno dell’arsenale , precisamente la ristrutturazione dell’ex camera iperbarica. Un’immobile molto datato – ha spiegato – con una copertura in onduline che sembrerebbero cemento amianto.
Ma non lo sono. Quindi non si può dire attraverso un’ispezione visiva che sia MCA (materiale contenete amianto) . Serve il prelievo di un campione, fare l’analisi
“. La presidenza ha più volte fatto notare che “esiste il verbale di una ricognizione della Polizia municipale e dell’Asp che ha determinato che quella copertura è di cemento/amianto” Il capo gruppo della maggioranza ha continuato a sostenere che “non si può dare la certezza che ci sia materiale contenente amianto. Non sto dicendo che non c’è amianto , ma non lo posso dire con certezza. Non è una mia opinione , lavoro anche in questo campo, prima di certificare che c’é amianto facciamo sempre le analisi.
Ho riferito un fatto specifico di una struttura all’interno dell’arsenale militare, l’ex camera iperbarica che visivamente sembra amianto ma non lo è. Ho scoperto in commissione che la proprietà a presentato un progetto per bonificare l’area. Ho ribadito che una mozione non può avere carattere di specificità e puntare il faro su un obiettivo. L’indirizzo deve essere a carattere generale. Perché non c’è soltanto quell’immobile. Puntare solo su un immobile potrebbe configurare l’interesse personale . Questo consiglio comunale
– ha sostenuto il capo gruppo 5 Stelle – non può prestarsi a votare una mozione del genere, invito il consigliere a ritirare la mozione e riformularla a carattere generale“. La conclusione è “Per quanto riguarda la specificità di un immobile , si passa attraverso la segnalazione di un ufficio e dopo se si ha a cuore la risoluzione la problematica la si segue. Un’ordinanza non può riguardare un singolo, ma l’intero territorio“.

Al di là della comprovata specializzazione del consigliere comunale che ha riferito in aula, di cui in tanti chiederanno conto e soddisfazione agli enti preposti presso cui fa servizio, rimane sconcertante la sicurezza con cui ha messo in dubbio l’azione congiunta del personale della Polizia Municipale e dell’Asp. Ragione per cui sarà bene che il Comune nei prossimi giorni renda noto il verbale in questione. Perché se non esiste il pericoloso amianto tutta questa vicenda appare inopportuna. Ma se come sembra esiste il pericolo amianto allora significa che qualcuno ha tentato di sviare l’attenzione da una grave situazione che coinvolge la salute pubblica e quindi, chi di dovere dovrà prendere delle iniziative anche giudiziarie.
Dopo l’intervento da esperto, il gruppo 5 Stelle ha votato contro la mozione Niciforo che avrebbe impegnato l’amministrazione alla immediata soluzione del problema amianto. La votazione ha visto i 13 voti contrari della maggioranza, 9 voti favorevoli della minoranza. Degne di nota i distinguo personali del presidente Sarah Marturana che ha votato a favore con i colleghi dell’opposizione, la scelta di uscire dall’aula del consigliere grillino Casole e l’astenzione di Vittorio Meli. Probabilmente la bonifica è oramai inevitabile, anche per la volontà espressa dalla proprietà, comunque i 5 Stelle in aula hanno certificato tutte le loro contraddizioni in merito alla presenza di amianto sul territorio e l’assoluta disfatta sull’argomento decoro urbano che hanno messo sul programma ma che fin’ora è rimasto inapplicato. Per non parlare delle responsabilità morali di una scelta che difficilmente potranno nascondere alle loro coscienze. © 2018 © www.augustaonline.it

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Redazione

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