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Augusta : Giornalisti minacciati in Sicilia: mai soli

L’incontro rappresenta un’importante occasione di riflessione per tutti su una questione fondamentale che tocca la preziosa sfera della libertà di stampa sancita dall’articolo 21 della Costituzione Italiana.

10 marzo 2018 – Alle 9.30 all’istituto comprensivo Costa in programma uno stage di formazione professionale continua per i giornalisti iscritti all’Ordine di Sicilia. Ricordiamo che la Legge n. 148 del 2011 obbliga tutti gli iscritti agli Ordini professionali a seguire corsi di formazione. Significativo  il tema proposto dagli organizzatori :”Giornalisti minacciati in Sicilia.Mai soli” . L’incontro propone gli interventi di autorevoli relatori : Francesco Nania, fiduciario Unci Siracusa, Alessandro Galimberti, presidente nazionale Unci; Alberto Cicero, segretario Assostampa Sicilia. Per l’Ordine dei giornalisti di Sicilia sarà presente il segretario Santo Gallo, che porterà il saluto del presidente Giulio Francese e leggerà un suo messaggio.

“L’incontro, moderato da Leone Zingales, vice presidente nazionale Unci, – riferisce una nota dell’ordine –  affronterà il tema presentando i numeri, i fatti e le attività svolte sul territorio per far fronte ad un fenomeno spesso sottovalutato e diventato quanto mai attuale anche grazie alla facilità di esposizione mediatica del giornalista sul web e sui social. Per l’occasione sarà presentato l’Osservatorio provinciale sui giornalisti minacciati. Spesso capita che i colleghi non abbiano la forza o la volontà di rendere pubbliche le intimidazioni, ma se i giornalisti minacciati rimarranno da soli saranno facili obiettivi mentre l’unione e il supporto di tutta la categoria rappresentano una risposta decisa che l’Osservatorio intende rendere concreta”.

Il presidente Galimberti ha sottolineato l’impegno dell’Unione cronisti: “Da anni l’Unci oltre a far emergere dall’isolamento e dalla solitudine i colleghi minacciati anche nella più lontana periferia, denuncia il lassismo delle classi dirigenti sull’escalation di violenza e di sopraffazione del diritto  di cronaca, e sui colleghi che ne sono portatori. Nonostante i ripetuti interventi del legislatore sui codici e sulla legge penale, anche negli ultimi tempi,  – conclude Galimberti – nulla è stato fatto per rendere davvero deterrente la reazione dello Stato di fronte alle minacce ai cronisti, tanto che per arginare gli episodi più gravi, e ormai anticamera di altre derive, le procure della Repubblica stanno proponendo interpretazioni estreme di un reato che in realtà è ancora troppo difficile perseguire”. L’incontro, oltre ad essere formativo, rappresenta anche un’importante occasione di riflessione per tutti su una questione fondamentale che partendo da vicende personali, anche giudiziarie, che coinvolgono giornalisti, tocca la preziosa sfera della libertà di stampa sancita dall’articolo 21 della Costituzione Italiana. Perché le minacce non  arrivano solo e sempre dalla criminalità . Il potere ha un modus operandi che è trasversale ,troppe volte  il giornalista è visto come nemico pubblico numero uno, solamente per il fatto che informando spesso stravolge piani e progetti anche inconfessabili.

– 2018 © www.augustaonline.it



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