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Augusta : ExxonMobil vende Raffineria alla Sonatrach

E’ cosa fatta. La Sonatrach compra l’intero ramo d’azienda che comprende la Raffineria Esso di Augusta. Tra le trattative della compagnia petrolifera Algerina , oltre alla Lukoil, c’era anche una seconda opzione che riguardava la Rada Megarese.   

 

09 maggio 2018 –   Tanto tuonò che piovve.  La notizia dello “shopping algerino” in Europa era  già stata anticipata da Augustaonline nei giorni scorsi ( articolo 03.05.2018 )  . I contatti con i russi della Lukoil per la raffineria Isab sembravano essere a buon punto e avevano fatto pensare a un accordo imminente.   Evidentemente alcune  valutazioni tecniche sull’impianto CR30  dell’Isab , che era stato rimesso in marcia dopo 5 anni di fermo, con una spesa di circa 50 milioni di euro,  forse non hanno convinto  Sonatrach per chiudere l’accordo. La scelta sulla raffineria Esso fa parte di una trattativa parallela.      Gli algerini avevano,infatti,  diverse opzioni che stavano valutando, tra le quali l’impianto Esso che è stato offerto in un pacchetto che comprende anche tre importanti depositi costieri e i relativi oleodotti. L’Assemblea dei Soci della Esso Italiana ha approvato la sottoscrizione di un accordo con la compagnia petrolifera di Stato algerina  per la cessione dell’intero ramo d’azienda costituito dalla raffineria di Augusta, dai depositi carburante di Augusta, Palermo e Napoli e relativi oleodotti.  

La decisione è frutto di un’approfondita e attenta valutazione  –  ha spiegato  Gianni Murano, Presidente e Amministratore Delegato della Esso Italiana – Il nostro impegno in Italia, dove operiamo da oltre 125 anni, non viene affatto meno. La Esso Italiana e le società del Gruppo continueranno a servire il mercato e i propri clienti”.  In accordo con la normativa vigente in materia di cessione di ramo d’azienda, è previsto che il contratto di impiego di circa 660 dipendenti della Esso Italiana venga trasferito all’acquirente. La notizia ha subito fatto il giro del web,  tra i dipendenti  sarebbe subito serpeggiata la preoccupazione per il prossimo futuro. I sindacati stanno già organizzando assemblee  interne per discutere la sensazionale notizia che nei giorni scorsi non era trapelata, nonostante alcuni rumours internazionali che erano già stati percepiti degli addetti ai lavori della  stampa specializzata  su insistenti indiscrezioni di trattative ad alto livello tra ExxonMobil e gli algerini di Sonatrach.  




La Esso Italiana  con un comunicato ufficiale questa mattina ha confermato la trattativa e chiarisce che “le società del Gruppo ExxonMobil sottoscriveranno con Sonatrach anche contratti pluriennali di natura commerciale e tecnologica relativi alla fornitura di prodotti petroliferi. L’accordo non ha riflessi sulle stazioni di servizio a marchio Esso, sui clienti, distributors e grossisti carburanti e lubrificanti, né su altre attività del Gruppo ExxonMobil in Italia.  La Esso Italiana collaborerà con Sonatrach per assicurare una gestione attenta della transizione, con particolare riferimento al personale, alla sicurezza, alle relazioni con le comunità locali e alla tutela dell’ambiente. Nel corso della transizione –  riferisce la nota –  la Esso Italiana continuerà ad assicurare una costante attenzione alla sicurezza e all’efficienza delle operazioni,  a garantire il rispetto degli impegni assunti con le autorità“. Quest’ultimo passaggio in merito al provvedimento di sequestro preventivo  che nel luglio 2017 la Procura della Repubblica di Siracusa  aveva emesso nei confronti della raffineria Esso e anche dell’impianto Isab-Lukoil. Provvedimenti annunciati dalla Procura :  “A seguito di   esposti e denunce di privati di cittadini, movimenti ambientalisti ed enti territoriali che si lamentavano della cattiva qualità dell’aria”.  In   quell’occasione  la Esso precisò che “Il provvedimento  subordinato a misure che sono allo studio dei nostri tecnici, lascia attualmente la raffineria nel suo normale assetto operativo. La Esso Italiana, convinta di avere operato nel rispetto della normativa vigente e delle autorizzazioni rilasciatele, è pronta a collaborare con le Autorità competenti per chiarire la propria posizione. È in corso – conclude la nota – un’attenta valutazione del testo integrale del documento e al momento la società non ritiene pertanto opportuno rilasciare ulteriori commenti”. Oggi quegli impegni sono confermati dai vertici romani. “Il perfezionamento del trasferimento del ramo d’azienda – conclude la nota odierna –  è subordinato a una serie di condizioni e vincoli di legge applicabili, inclusi il completamento del processo di Informazione e Consultazione con le rappresentanze sindacali e l’approvazione della competente Autorità Antitrust. La cessione è prevista entro la fine del 2018. In accordo con la normativa vigente in materia di cessione di ramo d’azienda, è previsto che il contratto di impiego di circa 660 dipendenti della Esso Italiana venga trasferito all’acquirente“.  I sindacati dei lavoratori sono già all’erta e non si escludono nei prossimi giorni iniziative  per la tutela del posto di lavoro. Soddisfazione per la conclusione della trattativa è stata espressa dai vertici della Società di Stato Algerina  :” SONATRACH è estremamente orgogliosa di effettuare in Italia, in particolare ad Augusta, il suo primo investimento internazionale nel settore della raffinazione – ha affermato Abdelmoumen Ould Kaddour – Ci impegniamo a mantenere i livelli occupazionali, la continuità gestionale, l’eccellenza operativa e gli elevati standard in materia di salute, sicurezza e ambiente. Il nostro obiettivo è una presenza di lungo termine, nell’ottica della sicurezza e dell’impegno per un dialogo costruttivo con la forza lavoro, le autorità e le comunità“. Parole che naturalmente sono prese con le molle dai dipendenti della prima raffineria impiantata nella Rada Megarese  nel dopo-guerra. Dopo circa 70 anni, con quest’accordo, si pone fine alla lunga storia  del binomio Esso-Augusta – 2018    Gianni D’Anna © www.augustaonline.it

 

 

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Redazione

Quotidiano on line di informazione fondato da Gianni D'Anna nel 1992 , prima testata on line di Augusta .Registrata al tribunale di Siracusa al n.06/2001.

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