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Augusta : Disservizio idrico, class action possibile

Per le modalità di intervento e per i disagi causati a migliaia di famiglie e commercianti ci sono gli estremi per un’azione legale sui continui disservizi dell’acquedotto comunale.

 

17 maggio 2018 – Ore 7… vie Epicarmo e Megara… vicino ai giardini e al pozzo ,senz’ acqua per il quarto giorno . Partono gli esposti e la class action….. Mai accaduto a memoria… Questa mattina un primo gruppo spontaneo di utenti si troverà in Piazza Carmine per la presentazione di un esposto ai Carabinieri.

16 maggio 2018 – Ore 23 . Al momento in cui scriviamo in molte abitazioni del centro storico non è ripresa l’erogazione dell’acqua dopo oltre 72 dal guasto che ricordiamo ha interessato il pozzo dei giardini pubblici già la sera di domenica 13. La ditta incaricata è intervenuta solamente la mattina di martedì 15, ha lavorato fino alla tarda mattinata di mercoledì 16.   Sui tempi di intervento pesa una ragionevole ombra. Questo lavoro per la sostituzione di una delle pompe di solito si completa in 4/5 ore …non certo in 28/30 ore (inizio intervento martedi mattina, su un guasto segnalato domenica sera) .Negli ultimi decenni  non è mai accaduto un simile disservizio  E’ vero che hanno battuto tutti i record , negativi : lentezza e incapacità organizzativa. Forse è il caso di rivedere l’appalto e cominciare a chiedere le capacità organizzative e di attrezzatura della ditta incaricata. Il danno causato da domenica sera , finanziario e di immagine, supera di gran lunga qualunque “risparmio” ottenuto da un bando pubblico… Legalità significa anche non lasciare a secco mezza città per tre giorni .




I tempi di risposta di quest’emergenza sono stati fuori da ogni logica civile e istituzionale .  Saracinesche abbassate , scuole chiuse. Abbiamo assistito a un via vai di autobotti private che sono state richieste da esercenti : parrucchieri, panifici, bar, cantieri. Le autobotti private pagate dagli utenti a causa della mancanza del servizio comunale sostitutivo alla mancanza di erogazione. Alla caserma della Compagnia dei Carabinieri di Piazza Carmine l’acqua è arrivata stamattina grazie ai Vigili del Fuoco.  Tre giorni senza acqua non si possono cancellare con un colpo di spugna. In tanti hanno l’intenzione di proporre un’azione legale.

Dal 1° gennaio 2010 i consumatori hanno a disposizione un nuovo strumento quando si tratta di far valere in giudizio i propri diritti: l’azione di classe, meglio conosciuta come class action, che è regolata dall’articolo 140-bis del Codice del Consumo. Spesso i consumatori rinunciano a far valere i propri diritti in giudizio, soprattutto qualora abbiano subito un danno di modesta entità, perché temono le spese da sostenere, la durata eccessiva della causa, ecc.  Ogni volta che i diritti di una pluralità di consumatori sono stati lesi in modo identico dal comportamento di una impresa o un ente, i consumatori possono ora tentare la strada dell’azione collettiva, eventualmente dando il mandato ad un’associazione di tutela dei consumatori o a uno studio legale per  un unico procedimento snello che impegna un unico tribunale, invece che tante azioni individuali separate, davanti a tanti giudici diversi.  – 2018 © www.augustaonline.it





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Redazione

Quotidiano on line di informazione fondato da Gianni D'Anna nel 1992 , prima testata on line di Augusta .Registrata al tribunale di Siracusa al n.06/2001.

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