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Augusta : Disservizio acquedotto nel centro storico.

Sospensione servizio idrico nel centro storico di Augusta. Rubinetti ancora una volta a secco, la terza volta in quindici giorni. Le proteste dei residenti e degli esercizi commerciali. Alla base la mancata programmazione degli interventi di manutenzione alla rete idrica comunale.

 

05 maggio 2018 – A proposito di “amenità giornalistiche” non possiamo fare a meno di informare i cittadini sulla problematica del servizio acquedotto del Comune di Augusta.  Disagi a famiglie ed esercenti commerciali causati dall’interruzione dell’erogazione idrica che con l’arrivo dell’estate rischia di diventare un’emergenza già nota agli uffici preposti.  Ieri mattina , a  causa di una consistente perdita alla conduttura principale in Via Cordai,  gli addetti della squadra lavori comunale, per poter intervenire, hanno dovuto necessariamente interrompere l’erogazione dal pozzo dei giardini pubblici, perché evidentemente non esiste un sistema di intercetto con valvole che consentirebbero di chiudere l’erogazione solo in alcune aree del Centro storico.  Interruzione improvvisa senza nessuna comunicazione sul sito istituzionale del Palazzo. Grazie alla tempestività e professionalità del personale il lavoro era stato completato entro le 19 circa.  Era  stata riattivata l’erogazione dal pozzo principale dei Giardini Pubblici.  In tarda serata l’erogazione era tornata alla normalità  in tutto il centro storico dopo l’ennesimo venerdì nero dei rubinetti a secco.    Questa mattina la sgradita sorpresa.  Nello stesso tratto la conduttura ha ceduto nuovamente  a causa della  pressione d’esercizio. Il tubo da 9 pollici ha ceduto nuovamente, poco più avanti, della precedente riparazione , si è così creata un’altra consistente perdita e la squadra lavori è dovuta intervenire, interrompendo nuovamente l’erogazione.  Ancora rubinetti a secco e coro di proteste, soprattutto di quegli esercizi commerciali che nei fine settimana lavorano maggiormente.




Appare evidente che ad Augusta,  da tempo,  le condizioni della rete idrica hanno raggiunto uno stato di anzianità che provoca continue emorragie di prezioso liquido.  Non bisogna essere scienziati in materia per capire che è arrivato da un pezzo il momento di programmare una seria analisi del problema , con una mappatura degli interventi più urgenti,  mettere in atto la manutenzione straordinaria per la sostituzione dei tratti  della rete più vetusti.    E’  provato che con tutta la buona volontà degli operai, senza adeguati interventi,  i rattoppi momentanei non fanno che peggiorare la situazione a causa di condutture già marce e inadeguate per la fornitura di “acqua potabile”.  Molto probabilmente la mancata programmazione sarà addossata agli uffici e alla mancanza di fondi che sembra essere la scusa con cui il Palazzo si giustifica  quando c’è qualcosa che non va.  In questo caso non pare ci possano essere alibi visto che  , negli ultimi tre anni nessun ruolo per i servizio idrico è stato emesso per gli anni 2016 e 2017. ( articolo del 10.01.2018 )  Mancherebbero all’appello  2,5 milioni per anno,  secondo una stima riferita al passato.  Mentre sono stati spesi 160 mila euro/anno  di “consulenza” alla ditta per le letture dei contatori.  

 La gestione del servizio idrico è abbastanza semplice, secondo la Legge Galli.  Misurazione dell’acqua che esce dalle trivelle,  fatturazione agli utenti in base ai consumi ,  detratti i  consumi di energia e manutenzione di impianti e rete.  Le perdite  di rete naturalmente non possono essere caricate agli utenti, quindi se non le riduci al minimo sono paragonabili ad “ammanchi di cassa“.   Ma se nessuno fattura e incassa da dove dovrebbero arrivare i soldi per le manutenzioni?  Con i preventivati 7,5 milioni di euro  degli ultimi tre anni   si potrebbero cambiare i tratti di condutture malandate e programmare migliorie agli impianti e alla rete.  

Infine oltre al danno la beffa. Esiste una carta dei servizi  rilasciata dai Commissari nel maggio 2015. Secondo  alcuni addetti ai lavori e associazioni dei consumatori si tratterebbe di “Una serie di promesse senza alcuna concreta possibilità per il cittadino di chiedere conto delle carenze. Andrebbe rifatta con la partecipazione degli utenti“.  Una serie di inadempienze : dati d’esercizio, continuità, efficienza ed efficacia, chiarezza e comprensibilità delle comunicazioni, standard di qualità, continuità e regolarità dell’erogazione,  sicurezza e qualità dell’acqua,  correttezza della misura dei consumi,  correttezza della fatturazione dei consumi, informazioni al cittadino-utente, accesso agli atti.   Intanto in attesa che migliori il servizio, non rimane che fare buon uso dell’acqua che consumiamo.  Ecco alcuni Consigli utili della redazione per imparare a rispettarla e risparmiarla. – 2018 © www.augustaonline.it

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Redazione

Quotidiano on line di informazione fondato da Gianni D'Anna nel 1992 , prima testata on line di Augusta .Registrata al tribunale di Siracusa al n.06/2001.

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