Logo

Augusta : Cosa bolle in pentola? di Punteruolo Rosso

 

 

L’analisi politica senza veli della penna più pungente di Augustaonline. Al terzo appuntamento Punteruolo Rosso dimostra molto acume e padronanza del piccolo mondo della politica augustana. Mentre all’orizzonte il solito misero spettacolo di posti di sotto governo e poltrone varie. 

 

16 marzo 2010 – Prese di distanza di qualche consigliere, distinguo di un assessore, mentre il previsto congresso cittadino è stato post datato a data da destinarsi. Nel PD augustano c’è aria di maretta. Potrebbe sembrare un semplice agitarsi di anime interne, ma occorre ricordare che si tratta del partito del primo cittadino. Il segretario Giovanni Santanello ha comunicato la soluzione di rinviare il congresso a data da destinarsi, ma comunque entro i prossimi quindici giorni, affermando pure che “la valutazione sulla fase politica vissuta in questi giorni dal partito in sede cittadina saranno oggetto di ampia discussione interna già a partire dalla riunione di martedì“.(questa sera per chi legge ndr) Cosa bolle in pentola? Alcuni addetti ai lavori ricordano, narrando l’apologo della rana, che se la temperatura dell’acqua sale gradualmente la rana finisce bollita e muore senza accorgersene, se invece qualcuno la getta nell’acqua già fumante, lei schizza fuori e si salva. Forse già l’acqua era bollente e il segretario del partito è schizzato via, rinviando il congresso. Magari per evitare di fare la fine di un segretario di un partito svuotato? Oppure la rana,in questo caso,potrebbe essere il primo cittadino? O forse è colpa di marzo, un mese per antonomasia pazzerello. Indiscrezioni sempre più fondate danno alcuni consiglieri del PD lontani dal partito. Forse  potrebbero anche  aderire al Movimento per l’autonomia o si sarebbero dichiarati indipendenti. Forse in questa chiave di lettura và inquadrato anche il passaggio , già avvenuto, proprio la stessa domenica, di Gino Ponzio fedele consigliere della Lista Carrubba e leale sostenitore del sindaco. Forse in questa chiave di lettura può essere interpretata l’affermazione dei due nuovi autonomisti, Ponzio e Trovato infatti avrebbero affermato : “di non voler far parte di una politica omologata e omologante“, ovvero di non voler strategicamente essere accorpati ad altri, ma solo al deputato Pippo Gennuso “un sicuro e leale riferimento“. Tra tutti questi movimenti il sindaco sembra rimanere alla finestra, a guardare. A  tal punto  che non è lui la “rana” bensì  il cuoco intento a cucinarla. Per uscire da questa fase infruttifera,  il sindaco forse cerca di riproporre quanto già accaduto a livello regionale?  Cioé un’asse locale tra PD e MPA.? 
In questa fase il primo cittadino sembrerebbe un po’ più isolato. L’ultimo moicano di una politica spenta?  La macchina amministrativa appare sempre più lenta, perché, a parte qualche singolo assessore, la maggior parte della giunta e dei dirigenti dimostrano poco entusiasmo al loro mandato. Alla fine tutta l’attività transita dal primo cittadino, con il risultato finale che Carrubba appare un accentratore in quest’isola Augustana lontana dai centri politici che contano. Allora c’è da chiedersi se a breve ci saranno novità nella giunta  cittadina.  Un assessore che fa dei distinguo nei confronti del PD, di cui dovrebbe essere espressione, a rigor di logica, non potrebbe continuare a rimanere in carica. Come a livello nazionale, anche ad Augusta e in provincia, i partiti si sono progressivamente sfilacciati e sono diventati cordate di persone che sembrano mirare a interessi personalistici. Basti pensare come si litiga per i posti di sottogoverno o  dirigenziali.   Poltrone che arrivano anche dopo mesi e mesi o di anni di trattative come accaduto per la presidenza della Port Authority. Non si comprende se i partiti si stanno suicidando o sono già clinicamente morti, in questa apparente, grande, frenesia. Non esiste una vera opposizione in consiglio comunale e rispetto al primo mandato anche i partiti di opposizione sembrano che abbiano abbassato le saracinesche.  Questo immobilismo non fa bene alla città, ma neanche allo stesso primo cittadino, che spera di poter ambire, nel prossimo futuro, a ruoli ben più prestigiosi. Carrubba non riesce a emergere nello scenario provinciale, ghettizzato a lavorare in un comune, come tanti altri, disastrato e con gravi deficienze finanziarie. Come mai  non cerca di assumere una posizione di leadership all’interno della segreteria provinciale del PD?  Perché si è trincerato dietro tatticismi pre-elettorali e si occupa poco del rilancio del suo partito in provincia?  L’elezione del 2008 più che una maggioranza schiacciante in consiglio comunale gli ha assegnato un ruolo di primo piano nello scacchiere della politica del PD, che però il primo cittadino non riesce a valorizzare. Sembra che tutto sia ormai orientato alle prossime elezioni,  ma la scadenza naturale è il 2013: troppo lontana.  Forse negli ambienti politici si è ormai consolidata la convinzione che il governo regionale crollerà a fine anno. Da qualunque parte di guarda si vedono corvi aggirarsi tra le rovine di una politica sempre più in rovina. Punteruolo Rosso – 2010 © www.augustaonline.it ( Indice degli articoli )



Leggi anche

Redazione

Quotidiano on line di informazione fondato da Gianni D'Anna nel 1992 , prima testata on line di Augusta .Registrata al tribunale di Siracusa al n.06/2001.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi