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Carrubba spiega il Sistema Augusta

E’ stato un lungo riepilogo di vita politica e amministrativa , documentata, con citazioni e appunti, che mostrano una città che appare sempre più con una facciata probabilmente finta .

 

16 marzo 2018 – L’ex sindaco di Augusta ha proposto  un incontro pubblico nel salone “Monna Lisa” di Palazzo Zuppello.  Massimo Carrubba ricordiamo è stato assolto “per non aver commesso il fatto” dall’accusa di “abuso” nel processo Oikothen. “Io e Perrotta  – ha affermato l’ex amministratore – assolti con formula piena dopo 10 anni di processo…e di pubblico ludibrio“.  Mentre , come ha ricordato al pubblico e ai giornalisti presenti,  “per la stessa vicenda il PM Maurizio Musco è stato condannato”   per “abuso d’ufficio” in via definitiva nel 2017 a 18 mesi di reclusione”  per avere cagionato danno all’ex sindaco Massimo  Carrubba e il vice Nunzio  Perrotta.  Probabilmente i due  , grazie all’assoluzione, avanzeranno una richiesta di risarcimento danni in ambito civile. A tale proposito l’ex primo cittadino aggiunge  “Credo che Musco debba restituire il premio in memoria del Giudice Rosario Livatino consegnatogli il 21.5.2016, cioè dopo la condanna in appello…premiato in memoria di Livatino” .   Carrubba ha parlato davanti a un’affollata platea, tra cui erano presenti anche il sindaco di Siracusa Giancarlo Garozzo,  Rino Piscitello già deputato nazionale che ricordiamo negli ultimi anni è stato l’unico a  sostenere pubblicamente, in più occasioni, l’esistenza di un “complotto” ai danni del Carrubba e della città che è stata marchiata con l’infamia di “città sciolta per presunte infiltrazioni mafiose”.   Carrubba ha annunciato che alla luce degli ultimi avvenimenti legati al “Sistema Siracusa”  ha “presentato  alla Procura di Messina, che sta ancora indagando, una regolare denuncia querela a cui è allegata una corposa documentazione,  ” chiedendo “di essere sentito personalmente” .  Durante l’esposizione  pubblica ha elencato fatti, circostanze e nomi di una  “macchinazione” che avrebbe condizionato la vita politica e amministrativa di Augusta.  Una sorta di “Sistema Augusta” che avrebbe avvelenato per decenni la comunità che non sembra aver reagito in maniera univoca.  Ci sono circostanze, persone e luoghi dove tutto ha avuto inizio, basta riflettere e fare mente locale per capire come spezzare il cerchio magico.  Bisognerà vedere se e quanto la magistratura messinese avrà la volontà di affondare il coltello nella marmellata rappresentata da un consolidato sistema autoreferenziale su cui Carrubba si è soffermato :”La tracotanza degli uomini ,la loro sfrontatezza a paragonarsi a divinità, hybris come  delirio di onnipotenza e di impunità che poi come sempre succede nelle tragedie greche viene scoperto e puntualmente punito…ecco è proprio quello che è successo ai nostri valorosi eroi“.   Nella parte finale Carrubba , attento conoscitore di atti e documenti amministrativi, ha ripercorso anche l’iter del famigerato appalto di gestione rifiuti. Ricordiamo, per i più distratti, che questo argomento fu inserito nella relazione di scioglimento del Comune di Augusta. Parte dall’inizio della sua avventura da sindaco :”Appena eletto, nel 2003,  illuso volevo migliorare il sistema di raccolta e gestione dei rifiuti ad Augusta, un sistema consolidato da almeno 20 anni, sempre  in mano alla stessa  famiglia di imprenditori“. Una famiglia che secondo Carrubba farebbe parte integrante del Sistema Augusta, con collegamenti  documentati in atti pubblici.  Non a caso nei decenni passati anche una Commissione del Senato ha indagato sul sistema gestione rifiuti nella provincia di Siracusa e Sicilia.  In queste ore la DIA di Catania sta indagando sul sistema della raccolta rifiuti , un appalto di 350 milioni , che conferma come i rifiuti siano un    affare su cui si muovono gli appetiti di potenti lobby.       Quello della gestione rifiuti megarese , secondo Carrubba “è stato  anche motivo di scioglimento del Comune di Augusta” . Un sistema che è persistito anche nel dopo scioglimento.  “Recentemente , nel novembre 2017,  –  riferisce Carrubba –  apprendiamo dalla stampa che vi sono indagini su Cassim – società del Gruppo Quercioli – da parte della Procura di Siracusa . Operazione denominata “rifiuti zero”, si parla di reati di truffa, bancarotta e riciclaggio. Tra gli 11 indagati vi sono anche Piero Amara.  A Dicembre ,in risposta alla mia conferenza,  sul “Il Diario 1984” di Pino Guastella,  Piero Amara, oltre che dire di aver ben altro a cui pensare che a me,  lo credo bene visto quello che gli è poi successo,  afferma  “io so soltanto che quelle poche volte che torno ad Augusta trovo una città molto più pulita ed ordinata. In pochi mesi i 5 stelle hanno fatto ciò che Massimo non ha saputo fare in 10 anni” .   Secondo Carrubba :”E’ possibile che Amara possa avere tutto l’ interesse a vedere una città più pulita e più ordinata. Una città cambiata e magari tessere gli elogi della Sindaca“. Poi l’ex sindaco lancia un appello alla nuova classe dirigente :”Chiederei al senatore Pino Pisani, ex vice sindaco e Assessore  all’Ambiente  negli anni in cui si aggiudicava l’appalto  nella Gestione Rifiuti ,  di cominciare la sua, mi auguro, brillante carriera parlamentare   facendo un’ interrogazione parlamentare sul tema, oppure  chiedendo alla Commissione parlamentare Ambiente e Rifiuti di indagare  sull’appalto che ha affidato 42 milioni per 7 anni all’unica società che si è presentata alla gara“.   E’ stato un lungo riepilogo di vita politica e amministrativa , documentata, con citazioni e appunti, che mostrano una città che appare sempre più con una facciata probabilmente finta . Un proscenio pubblico su cui si affollano figure più o meno convincenti, mentre dietro le quinte tutto sembra scorrere alla stessa maniera da decenni. – Gianni D’Anna © www.augustaonline.it



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Redazione

Quotidiano on line di informazione fondato da Gianni D'Anna nel 1992 , prima testata on line di Augusta .Registrata al tribunale di Siracusa al n.06/2001.

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