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Augusta – Arrestato 62 enne per violenze a familiari

Raffaele Boscarino , guardia giurata in pensione, è finito rinchiuso nella casa di reclusione di Contrada Cavadonna a Siracusa

 

17 marzo 2018 – Lo hanno arrestato ieri  i poliziotti del Commissariato di Augusta, coordinati dalla dirigente Stefania Marletta,   al culmine di una serie di minacce e atti intimidatori nei confronti di familiari. Tra gli ultimi episodi, che hanno convinto il magistrato di turno al Tribunale di Siracusa ad applicare la misura cautelare in carcere, il danneggiamento privato e condominiale dell’odierno arrestato che ha tentato di dare fuoco alla porta d’ingresso della residenza dei familiari in un condominio della città.  La vicenda andava avanti dal 2016  con una serie di episodi denunciati alle forze dell’ordine.  Tutta una serie di atti persecutori, anche gravi , addirittura minacce di morte.   Nei prossimi giorni l’uomo, assistito da un legale di fiducia,  sarà ascoltato dal GIP  che dovrà decidere se confermare la misura cautelare in carcere in attesa del processo. Il 62 enne rischia parecchi anni di carcere se dovessero essere confermate le accuse di violenza privata, minacce, danneggiamenti. 

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità “La violenza domestica è un fenomeno molto diffuso che riguarda ogni forma di abuso psicologico, fisico, sessuale e le varie forme di comportamenti coercitivi esercitati per controllare emotivamente una persona che fa parte del nucleo familiare. Può portare gravi conseguenze nella vita psichica delle donne, degli uomini e dei bambini che la subiscono perché può far sviluppare problemi psicologici come sindromi depressive, problemi somatici come tachicardia, sintomi di ansia, tensione, sensi di colpa e vergogna, bassa autostima, disturbo post-traumatico da stress e molti altri“.  Secondo lOMS  : “Le condizioni di chi subisce la violenza sono tanto più gravi quanto più la violenza si protrae nel tempo, o quanto più esiste un legame consanguineo tra l’aggressore e la vittima. Dal punto di vista fisico le violenze domestiche possono generare gravi danni permanenti e portare difficoltà del sonno o nella respirazione. Le conseguenze della violenza domestica protratta nel tempo lasciano segni anche sul piano relazionale perché le vittime che la subiscono spesso perdono il lavoro, la casa, gli amici e le risorse economiche di sostentamento. Il fenomeno della violenza domestica risulta essere diffuso in tutti i paesi e in tutte le fasce sociali; gli aggressori appartengono a tutte le classi e a tutti i ceti economici, senza distinzione di età, razza, etnia. Le vittime sono uomini, donne e bambini che spesso non denunciano il fatto per paura o vergogna“. 

Uscire da questo problema è possibile. Prima di tutto la vittima deve rendersi conto che quello che sta accadendo fra le mura domestiche è un reato. Per arrivare a questa consapevolezza deve osservare e analizzare quello che le accade attorno, imparare ad essere obiettiva e giudicante nei confronti di chi sta abusando.  Ci si deve rivolgere alle Forze dell’Ordine . Nella fase critica è importante individuare testimoni e  sporgere denuncia senza indugio. – 2018 © www.augustaonline.it



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Redazione

Quotidiano on line di informazione fondato da Gianni D'Anna nel 1992 , prima testata on line di Augusta .Registrata al tribunale di Siracusa al n.06/2001.

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