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Arrestato Pippo Gennuso per voto di scambio

Il provvedimento è stato emesso dal gip del tribunale di Catania su richiesta della Direzione distrettuale antimafia del capoluogo etneo.  Intanto, con l’arresto,  potrebbe già scattare il decreto di sospensione  dalla carica.

 

17 aprile 2018 – Il parlamentare regionale siciliano Giuseppe Gennuso, 65 anni, della lista di centrodestra Popolari ed Autonomisti, è stato posto agli arresti domiciliari nella serata di lunedì dai carabinieri del comando provinciale di Siracusa con l’accusa di “voto di scambio“. Sull’inchiesta, che vede coinvolte altre persone,  due residenti ad Avola che secondo la pubblica accusa sarebbero affiliate al locale clan mafioso. Massimo Rubino, 48 anni,  è stato posto ai domiciliari . Mentre  Francesco  Gianblanco , 31 anni , è stato  rinchiuso nel carcere di Bicocca a Catania. L’indagine è stata affidata dalla DDA al Nucleo Investigativo dei Carabinieri  al comando del Capitano Enzo Alfano. Dall’ottobre al dicembre 2017 i militari dell’Arma hanno potuto avvalersi di intercettazioni telefoniche e ambientali che  avrebbero  evidenziato  una serie di comportamenti  illegali a margine delle elezioni  Regionali del 5 novembre 2017. Secondo le indagini  , come spiegato nella conferenza stampa odierna Giamblanco , individuato come  “esponente del Clan Crapula attivo nel territorio di Avola e genero del capo clan Michele Crapula, prometteva di procurare voti in cambio di denaro e di altre utilità“. Gli inquirenti avrebbero accertato che  il deputato regionale, rieletto per il suo quarto mandato “accettava la promessa mentre  Rubino si poneva quale intermediario tra le parti come esecutore dell’accordo“.  Secondo le indagini i tre sarebbero responsabili di “voto di scambio in concorso tra di loro” . Alla  conferenza stampa che si è tenuta stamattina al Tribunale di Catania    ono state rese note alcune conversazioni telefoniche e ambientali che sarebbero alla base dell’impianto accusatorio.  Avola è stata messa sotto osservazione dagli uomini del Nucleo Investigativo che hanno potuto intercettare diversi colloqui interessanti :”Abbiamo  400/500 voti, con i fatti. Ci vogliono i soldi….. cinquanta euro a persona.…”  . Poi ci sono le telefonate dirette con il candidato che secondo gli investigatori  “aveva contezza della caratura criminale dei soggetti con cui stava dialogando e da cui aveva accettato la promessa di voti“. Infine le intercettazioni ambientali durante il comizio di ringraziamento per la rielezione.  Un dialogo tra due persone presenti  :”Ha nesciri i soddi” e l’altro “non parlare ad alta voce“.    Giuseppe Gennuso,  detto Pippo, imprenditore, deputato regionale al suo quarto mandato, alle ultime elezioni aveva ottenuto nel collegio di Siracusa 6567 preferenze. Non è il primo  deputato dell’Assemblea siciliana a finire  sotto inchiesta da parte di una delle Procure siciliane con l’ipotesi di probabili  reati elettorali.    Pippo Gennuso negli ultimi anni è stato sotto i riflettori della cronaca locale per diverse sue plateali proteste da deputato.   A febbraio sul suo profilo Facebook  ha polemizzato anche con il giornalista Paolo Borrometi per un articolo ” Se voleva essere uno scoop,  – ha affermato il deputato regionale – così non è stato, perché anche Paolo Borrometi direttore di un giornale on line, è caduto nella trappola della diffamazione. Noi la mafia l’abbiamo sempre combattuta fin dagli Anni ’90, sottoscrivendo i verbali degli inquirenti. Non l’abbiamo mai denunciata attraverso i social”.  Nei giorni scorsi la Dda di Catania aveva chiesto l’archiviazione nei confronti di quattro indagati in un’altra inchiesta per tentata estorsione in cui Gennuso figurava come parte lesa. Tre giorni fa, inoltre, era emerso che la moglie di Giuseppe Gennuso, Pinuccia Guccione, 60 anni di Rosolini, deceduta lo scorso 13 dicembre all’ospedale Papardo di Messina, sarebbe stata vittima di un caso di malasanità. E’ quanto sostengono gli ispettori dell’assessorato regionale alla Salute nella relazione inviata al commissario dell’Asp di Siracusa, Salvatore Brugaletta, e all’assessore regionale Ruggero Razza.  L’odierno arresto  getta l’ennesima ombra sull’uomo politico e sul suo successo elettorale, ma anche sulle ultime elezioni regionali, sarebbero otto i deputati eletti finiti nella rete della giustizia. Nei prossimi giorni Gennuso potrebbe essere ascoltato dal Gip che dovrà decidere se confermare la misura cautelare applicata. Intanto, con l’arresto,  potrebbe già scattare il decreto di sospensione  dalla carica. Il posto di Gennuso potrebbe andare al primo dei non eletti della lista Popolari e Autonomisti a Siracusa, Daniela Ternullo che è arrivata seconda con 1700  preferenze. – 2018 www.augustaonline.it 

 



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Redazione

Quotidiano on line di informazione fondato da Gianni D'Anna nel 1992 , prima testata on line di Augusta .Registrata al tribunale di Siracusa al n.06/2001.

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