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LA CGIL CHIEDE UNA SOLUZIONE PER LA VERTENZA CRASS
20 gennaio 2011 - "Riconfermiamo lo stato di agitazione di tutti gli operatori della cooperativa Crass che continuano a lavorare nell' assistenza ad anziani e disabili, in una città che sembra poco vicina ai bisogni essenziali dei propri cittadini". Il duro attacco arriva dal responsabile provinciale FP CGIL del terzo settore & sanità privata Vincenzo Tommasello che punta il dito contro l'amministrazione comunale per aver omesso il versamento delle somme annunciate. "Il Sindaco - riferisce il sindacalista - in un incontro con la CGIL, nei primi giorni del mese di Dicembre 2010, che entro il 15 dello stesso mese avrebbe versato alla cooperativa CRASS un'ingente somma tale da permettere il pagamento degli stipendi. Ricordiamo che il comune ha arretrati nei confronti della cooperativa che si riferiscono ad un anno e mezzo- Di conseguenza la CRASS non eroga gli stipendi per 15 operatori per ben 8 mensilità. I dipendenti della cooperativa sono impiegati presso una comunità per disabili psichici e nel servizio handicap. Oltre ad una cinquantina di operatori senza lavoro a causa dell'interruzione del servizio domiciliare anziani , servizio - continua Tommasello - che è prestava assistenza a circa 130 anziani e che da due anni sono rimasti abbandonati a se stessi". Ricordiamo che il servizio è rimasto fermo per un ricorso al Tar di una ditta esclusa dal servizio, una incombenza burogratica e giuridica che ha provocato lo stop dell'assistenza. La vicenda si è conclusa in dicembre a seguito della pubblicazione obbligatoria e la sottoscrizione di un albo in cui sono inserite le ditte che hanno partecipato al bando e che dovranno eseguire il servizio su richiesta degli utenti. Rimane però in sospeso il pagamento delle somme precedenti, ecco perché l'ultimatum del sindacato che sostiene :"I soldi risparmiati durante l'interruzione del servizio, dove sono andati a finire? Perché non sono stati utilizzati per altri servizi sociali o/e per permettere agli operatori che, nonostante tutto, continuano a dare un servizio preziosissimo a cittadini meno fortunati? La FP CGIL con tutti i lavoratori gridano ad alta voce il disagio causato dai mancati pagamenti delle spettanze e della precedente interruzione dell'assistenza, chiedendo un immediato intervento economico da parte della cooperativa CRASS e/o del Comune di Augusta". Come accade , anche per il servizio di raccolta rifiuti, fare impresa ad Augusta significa lavorare esclusivamente con i fondi pubblici, nel momento in cui il comune, per un motivo o un altro non riesce a versare il dovuto tutto si blocca. I cittadini si chiedono anche dove sta il rischio di impresa? "Nel frattempo - conclude Tommasello - la FPCGIL ha messo a disposizione dei lavoratori i propri studi legali per il riconoscimento delle mensilità pregresse . Si chiede alla politica di fare altrettanto, interessandosi del settore sociale come la principale attività di un'amministrazione comunale. Con la speranza di avere risposte reali e sinceri per la cittadinanza si ci auspica una concertazione unitaria per la risoluzione della vicenda".2011 © www.augustaonline.it
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