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PROVINCIA - SIRACUSA
CARCERE CAVADONNA, E' ROTTURA TRA SINDACATI E DIREZIONE

Siracusa, 3 agosto 2011 - "Iniziamo lo stato di agitazione con astensione della mensa di servizio, interruzione delle relazione sindacali, ed inoltre, diffidano la Direzione a prendere qualsiasi decisione che non sia dettata dall'accordo quadro nazionale, finché non vi sarà una convocazione per risolvere la problematica su esposta". E' rotura tra i sindacati e la direzione della casa circondariale di contrada Cavadonna. Il messaggio è stato sottoscritto da Maurizio Sigari( FSA - C.N.P.P.) ,Corrado Della Luna (U.I.L. PA), Armando Cuffaro(CGIL FP), Salvatore Alota (SINAPPE) , Salvatore Gagliani(UGL). La comunicazione dello stato di agitazione è stato inviato nei giorni scorsi al Direttore della casa circondariale di Siracusa Angela Gianì e al Provveditore regionale Sicilia Maurizio Veneziano. Nella lettera i sindacati fanno alcune considerazioni :"Prendiamo atto della prepotenza da parte della dirigenza della casa circondariale di Siracusa nell'imporre le cose da lei volute, ed ancora le regole sindacali sottoscritte a tutti i livelli di responsabilità hanno difficoltà ad essere applicate nell'istituto da lei diretto, in questo momento così memorabile, di altissima criticità locale e nazionale, è sotto gli occhi di tutti. Tuttavia, -continua la nota - il dirigente ancora persiste ponendo all'attenzione organizzazioni sindacali, le unità operative con un decentrato fittizio, di cui risulta già mal partorito sin dall'inizio, successivamente rattoppato in corso d'opera nella fase rotativa del personale per blocchi e contro la volontà espressa dal personale che non ravvede la garanzia del programmato, dell'anzianità di servizio, del ruolo appartenenza e di quello a cui lo stesso viene imposto di rivestire". Poi elencano alcune considerazioni per giustificare la dura presa di posizione che interrompe le relazioni."Nell'incontro tra i sindacati e la commissione in visita ispettiva, è stato fatto notare che per il decentramento del servizio si fosse già riunito un tavolo tecnico nel 2008, con il risultato della non fattibilità, poiché il piano di lavoro difettava di 20 unità di personale; le sperequazioni nell'attribuzione del carico di lavoro individuale; vi sono concessioni soggettive a tempo indefinito, le quali esentano il personale a far parte di uno dei due gruppi delle suddette unità operative; il libero arbitrio da parte del personale addetto all'ufficio servizi, il quale può a piacimento attribuire questo o quel posto di servizio; il personale - conclude la nota - proprio per le difficoltà su indicate viene assiduamente vessato con telefonate per sostituzione di turno e/o orario di servizio, ma non in modo equo tant'è che trattasi sempre delle stesse persone". 2011 © www.augustaonline.it






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