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L'AIAS CHIUDE, PREAVVISO DI LICENZIAMENTO?
11 febbraio 2011 Il giallo del licenziamento collettivo dei dipendenti del centro Aias va in scena con una comunicazione del presidente dell'associazione onlus inviata a tutte le rappresentanze sindacali. La lettera, datata 7 febbraio, annuncia "la chiusura del centro Aias di Augusta" e il conseguente licenziamento collettivo di tutti i dipendenti. Questi ultimi confermano di non avere ricevuto a casa nessuna comunicazione di licenziamento. Alla base del grave provvedimento, come è noto all'opinione pubblica, la situazione debitoria dell'associazione nei confronti di INPS che comporta, tra i tanti problemi, la mancanza di ottenere il famigerato DURC utile per partecipare a tutti gli appalti e subappalti di lavori pubblici (verifica dei requisiti per la partecipazione alle gare, aggiudicazione alle gare aggiudicazione dell'appalto, stipula del contratto, stati d'avanzamento lavori, liquidazioni finali). Il Documento unico di regolarità contributiva, è l'attestazione dell'assolvimento, da parte dell'impresa, degli obblighi legislativi e contrattuali nei confronti di INPS, INAIL ecc... E' noto che in provincia sono centinaia le aziende private che hanno problemi con questo documento, nella zona industriale sono tante le aziende che lavorano per lo stato e per gli enti pubblici sono in difetto con i versamenti per mancanza di liquidità, magari perchè attendono i pagamenti da enti pubblici che troppo spesso pagano anche con due anni di ritardo. Lo Stato da un lato chiede agli imprenditori di essere in regola con i versamenti, mentre dall'altro è un cattivo pagatore. Un meccanismo infernale in cui quando ci si entra è difficile uscire. Ma nel caso dell'Aias probabilmente c'è dell'altro. Ci sono voci insistenti che parlano di una nuova associazione con sede a Catania pronta a rilevare il tutto. I sindacati, più volte, hanno denunciato appariscenti irregolarità nei bilanci dell'onlus, per esempio con somme investite in fondi di investimento. Il comitato di genitori dei piccoli pazienti, 80 associati, da anni si batte per una migliore condizione di vita dei propri familiari , recentemente hanno affermato "stanno colpendo la sensibilità di noi genitori con continue minacce di chiusura, una situazione che ci getta nello sconforto più totale". Per tale ragione hanno inviato una lettera al Prefetto, tranne il commissariato di polizia di Augusta, per chiedere un autorevole intervento del rappresentante dello Stato sul territorio, fin'ora nessuna notizia da Siracusa. Intanto il ragioniere Giovanni Brullo, presidente pro tempore dell'associazione, pubblica sulla bacheca dell'ambulatorio e invia, solo ai sindacati, quello che sembra essere un ultimatum. : "Il licenziamento collettivo sarà attuato entro il 30/marzo/2011". Ma realmente a chi è rivolto questo eloquente messaggio? Se è vero che la legge è uguale per tutti e non ci sono in atto deroghe per l'ottenimento del Durc da parte di chi non paga i contributi, chi può risolvere questa annosa vertenza? I 44 dipendenti e gli oltre 350 pazienti che usufruiscono dell'assistenza di riabilitazione neuropsicomotoria di chi sono ostaggio in questo delicato momento? Del Durc? Dello Stato che c'è quando deve prendere ed è invisibile quando deve dare? I genitori e gli associati hanno più volte denunciato una probabile incapacità amministrativa
che, nel tempo, ha portato l'associazione onlus, costituita nel novembre 1973 da alcuni genitori desiderosi di curare i propri figli, verso la catastrofe e la chiusura, o peggio ancora al trasferimento in altra sede. Queste sono le domande e opinioni che l'opinione pubblica si pone, con la speranza che, alla fine, arrivi una risposta esauriente che sgombri il campo da malintesi e ombre di ogni natura. Comunque la pensate, viva l'Italia Unita. 2011 ©www.augustaonline.it
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