Clicca per sottoscriuvere gratuitamente i RSS di  Augustaonline |HOME| Arch. filmati | Arch. articoli| Arch. immagini| Aziende| Cartoline |Cconsigli utili | Meteo| Porto| Monumenti| Traffico| Numeri utili| Redazione|
AUGUSTA ON LINE,www.augustaonline.it,augusta, notizie,informazione,tempo reale
Pubblicità |Agenzia viaggi| Annunci| Arte| Ambiente | Crociere | Cucina| Editoria Immobiliari| Italiani| Ricerca| Scuola | Sondaggi | Sport|

Condividi





ATTUALITA'
LA TV MODERNO FOCOLARE di Alessandro Mascia
Ospitiamo ancora una volta un brano dell'amico Alessandro. La sua passione per la scrittura è una benedizione dal cielo in un mondo da "copia e incolla" , "cut and paste" usando una tipica espressione della informatica moderna. Un mondo di copiatori che, in maniera particolare, ha invaso il web trasfaormato nel paradiso degli usurpatori delle idee altrui con la scusa dello slogan informazione libera. Ecco perchè quando Alessandro invia un suo scritto, anche se breve, sappiamo che si tratta di un originale e sempre gradevole saggio che pubblichiamo volentieri. Di solito il saggio ispira sempre un piccolo lavoro di computer-grafica come in questo caso....

A casa mia si usa accendere la Tv durante i pasti. Emette suoni familiari che rendono l’aria più festosa. Dicono che ostacoli il dialogo in famiglia. Questo, devo ammetterlo, è vero. O parlano Ficarra e Picone o parliamo noi commensali. L’accavallamento di voci procura un rumore fastidioso. Non avevamo mai sperimentato i consigli della mia catechista di spegnere la Tv proprio durante i pasti. Non prima del giorno in cui il vecchio apparecchio ha smesso di funzionare. Il led rosseggiante è andato via via affievolendosi fino a spegnersi del tutto per lasciarci appiedati davanti a un risotto alla marinara.
Erano appena passate le 20 quando, a tavola imbandita, abbiamo constatato il decesso del televisore che, per 8 anni, ci aveva permesso di consumare i nostri pasti senza proferir parola. Abbiamo fatto finta di non preoccuparci; del resto, dopo tanto tempo, un tubo catodico può anche deteriorarsi. Appena messi a tavola, però, quel silenzio insistente ha iniziato a disturbarci. Peggio dello zillare delle cavallette. Un silenzio inaudito che urlava nelle nostre orecchie. Eravamo anche un po’ imbarazzati, io e mia moglie, l’uno di fronte all’altra. Pareva di essere tornati ai tempi del corteggiamento, quando ci si sedeva davanti a un fioco lume con un nodo in gola. Ogni gesto, poi, risulta amplificato quando la Tv smette di esistere: il tintinnio delle posate - forchetta contro coltello, tin, contro piatto, tan - gorgoglìo d’acqua che riempie il bicchiere svuotando la bottiglia - glo glo glo glo glo. Ho detto: “Mi passi il sale?” e tutti sono trasaliti, perché, nel silenzio, è stato come se si fosse crepato d’improvviso il tavolo. Anche l’ultima arrivata, che da 5 mesi subisce una quotidiana dose di Tv durante i nostri pasti (lei ha un’altra tabella di marcia), si è allarmata per tutto quel silenzioso sferragliare. Alla fine, persino la gattina di casa, che solitamente occupa per buone ore l’impagliatura delle sedie per dormirci sopra, si è trascinata fino alla camera da pranzo per capirci qualcosa. E nella sua testa pelosa due occhioni sgranati si domandavano che fine avesse fatto il solito rumore. Dopo un quarto d’ora trascorso in questa atmosfera irreale, l’apparecchio ha avuto un sussulto d’orgoglio facendo sberluccicare il led rosso nella penombra del silenzio. Un segnale nascostamente desiderato da tutti noi commensali che, in un lampo, ci siamo alzati in maniera scomposta dal tavolo per recuperare il telecomando. Un parapiglia furioso messo a tacere dai primi suoni prodotti dal televisore. Suoni miorilassanti, distensivi. Con tutto questo fracasso mi era tornata anche la voglia di parlare e ho dichiarato felicemente che il risotto era proprio una squisitezza. Anche la gattina, rientrato l’allarme, si è ritirata in buon ordine, infiggendo le unghie sull’impagliatura ormai imparruccata della sua seggiola. Si dovrà, tuttavia, abituare a queste improvvise esplosioni di silenzio. L’apparecchio è vecchio, ma la certificazione della sua reale dipartita, come vuole la medicina forense, potrà essere emessa tra le 15 e le 30 ore dalla presunta morte. E chissà che non ci abitueremo ai silenzi regalati da un televisore guasto, classificandoli, addirittura, piacevoli e fruttuosi per alimentare il dialogo durante i pasti. Alessandro Mascia © www.augustaonline.it






© 2010 All Rights Reserved.E' vietata la riproduzione totale o parziale senza il permesso scritto dell'editore.
Risoluzione consigliata 1024x768-