|
OSPEDALE : TUTTI CONTRO TUTTI
5 luglio 2011 - "Qualcuno vuole speculare politicamente sulla vicenda ospedale. Abbiamo impegnato il presidente Lombardo, l'assessore Russo e i funzionari dell'assessorato regionale a adottare una soluzione ottimale della vicenda. Nessuno ha mai affermato che l'ospedale Muscatello chiuderà. Sarà lo stesso presidente Raffaele Lombardo a dirlo alla città in una sua prossima visita". Lo ha affermato l'onorevole Giuseppe Gennuso durante un incontro con la stampa, lontano dai clamori delle affollate e confusionarie assemblee cittadine da cui molti iniziano a farsela alla larga, specialmente i politici d'ogni schieramento, a causa del clima da "caccia alle streghe" che è stato creato in città. Non sembra più esserci posto per la diplomazia, solo urla e invettive contro tutti politici, giornalisti, oppure operatori sanitari che magari la pensano in maniera differente. La parola d'ordine sembra essere "tutti contro Augusta e il suo ospedale", quindi guerra contro tutti, chi non sta in questa ristretta cerchia è considerato "nemico" da insultare. "Qualcuno ha il delirio - ha affermato Gennuso - e sta strumentalizzando la vicenda in maniera verticale. L'ospedale di Augusta sarà, alla fine, una struttura d'eccellenza, la città non rimarrà delusa. Lombardo e Guzzardi verranno ad Augusta a ribadire personalmente questi concetti". Poi l'esponente di MPA anticipa che "esiste un piano industriale molto serio per la struttura ospedaliera di Augusta. Un'ipotesi importante che vedrà lavorare insieme pubblico e privato. La prossima settimana - conclude Gennuso - potrebbe essere approvata la fusione tra Muscatello e Villa Salus". Questa fusione certo non è ben vista dai cittadini, pare come se l'assessorato volesse a tutti i costi preservare la quota dei posti convenzionati alla struttura privata inventando questa fusione. Ma è anche vero che la rifunzionalizzazione parte dall'idea del risparmio, evitare che gli utenti vadano a farsi curare fuori provincia o regione, oppure di ricorrere alle strutture private. Allora appare un'enorme contraddizione questa fusione che Augustaonline ha battezzato "MuscaSalus". Come se l'assessorato voglia prendere due piccioni con una fava, preservare i posti del privato dandogli in affitto il nuovo padiglione della struttura megarese. Alla fine ci dovranno spiegare cosa ci guadagna la sanità pubblica, la privata e che giovamento avranno gli utenti, che poi è la cosa che ci interessa di più. Ma torniamo al clima incandescente che si respira in città. La redazione riceve una lettera da Enzo Inzolia, generale dei carabinieri in congedo, impegnato politicamente che come tanti altri cittadini segue la vicenda. "Caro Direttore,
per la seconda volta in un'assemblea del comitato pro ospedale (o comunque esso si chiami) - scrive Inzolia - mi è stato sostanzialmente impedito di esprimere il mio modesto pensiero e quindi posso solo sperare nella sua cortese ospitalità per svolgere alcune considerazioni su quanto accade attorno a quello che, da cittadino, ritengo essere anche "il mio" ospedale. Sabato scorso ho assistito all'ennesima inutile e inconcludente riunione indetta dal Comitato; riunione nella quale da parte dell'autonominatosi gruppo dirigenziale sono stati profusi fiumi di parole, sempre le stesse ormai da anni, con gli stessi angosciosi toni di autoflagellazione (o di autocompiacimento, a seconda dei casi) nella ormai sempre più evidente incapacità di comprendere, prima, e gestire, poi, il problema della sopravvivenza del Muscatello. Non si contano più le riunioni, le assemblee, il consigli comunali "monotematici", tutte quelle attività orgogliosamente elencate dal sindaco nel suo recente e costoso pieghevole. Iniziative - sottolinea Inzolia - inconcludenti e, alla prova dei fatti, inutili tantè che un mese dopo i toni trionfali del dopo riunione in Prefettura invece di un'assemblea sorridente e positiva è sembrato di assistere alla messa di suffragio del trigesimo. Ecco perché Russo e la sua corte - conclude Inzolia - hanno sempre buon gioco nel prendere in giro questo comitato (definito dal Sindaco, alternativamente a seconda dei momenti e delle convenienze, come qualificato o come incompetente) e, di seguito, i cittadini". La missione della stampa, libera ed indipendente, è di informare, con distacco e obiettività, senza posizioni pregiudiziali, neanche contro chi, in più occasioni ha criticato e giudicato ingiustamente anche gli operatori delle testate locali. Non si è mai vista una cosa del genere, un'organizzazione di cittadini che se la prende con chi, con il proprio lavoro, spesso mal retribuito, cerca di dare visibilità alle loro iniziative. Si preferisce accusare sempre gli altri delle proprie sconfitte e si fomenta questa sorta di rivoluzione rivoluzionaria, prendendosela a turno con i politici, i giornalisti, l'amministrazione, l'assessorato. In questo caos la diplomazia è defunta e sepolta, così come la normale dialettica e le opinioni di ogni singolo soggetto che andrebbero rispettate. Perchè la diversità di opinione fa crescere una democrazia e alimenta la cultura di un popolo, le urla e gli insulti non potranno mai essere la risposta per la risoluzione finale.
Gianni D'Anna - © 2011 www.augustaonline.it
|