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PRIMO PIANO
SAN DOMENICO :CARABINIERI SVENTANO FURTO REPERTI


2 febbraio 2010 - Un piccolo arsenale di attrezzi da scasso, alcuni lucchetti già forzati, questi i segnali evidenti che i ladri avevano preso di mira i reperti archeologici "incustoditi" presso l'ex convento di San Domenico. La scoperta è stata fatta dai Carabinieri di piazza Carmine che oggi alle 13 circa sono intervenuti effettuando un sopralluogo nell'area del convento. Ricordiamo che i lavori di restauro sono sospesi da mesi ed il cantiere risulta incustodito. I militari dell'arma si sono insospettiti da alcuni movimenti notati nei giorni scorsi lungo la rete di recinzione della sottostante via. I ladri erano riusciti ad introdursi attraverso un'apertura praticata nella recinzione, poi si sono introdotti nel cantiere e con calma hanno iniziato ad esplorare il sito. In alcune stanze hanno forzato i lucchetti e si sono trovati davanti ad una grande quantità di reperti, anfore , frammenti lapidei ed altri manufatti ritrovati durante i lavori di scavo nel cortile dell'ex convento. Non si sa se e quanti di questi reperti sono già stati asportati o se, come si pensa, i ladri si preparavano, durante altre "visite" notturne, a trafugare quanto più materiale. Sul posto i Carabinieri, coordinati dal comandante della stazione Giovanni Fava, hanno effettuato un sopralluogo constatando che i reperti non erano particolarmente custoditi con cura, si trovano in alcune stanze in delle cassette di legno o per terra tra il materiale del cantiere. Sicuramente i reperti non sono mai stati catalogati. I Carabinieri tramite il comandante della Compagnia Giuseppe Musto si è premurato immediatamente di avvisare la Sovrintendenza di Siracusa del tentativo di furto. L'episodio non fa altro che aumentare il dissenso e le proteste per la cattiva gestione del patrimonio monumentale e culturale cittadino. In questi ultimi mesi sono aumentate le polemiche sulla gestione di luoghi che vengono tenuti chiusi ai cittadini con la scusa di lavori sempre in corso, è il caso dell'ex convento di San Domenico, oppure quello più emblematico del Castello Svevo chiuso al pubblico da oltre 25 anni, riaperto solo in alcune occasioni e rifiutato in altre a secondo se chi lo richiede è più o meno gradito a chi detiene le chiavi dei cancelli. Reperti tenuti tra la polvere mentre il "museo della piazzaforte" continua a rimanere chiuso al pubblico, nonostante decine e decine di studiosi e appassionati che si occupano di tenere in ordine i reperti. Quella dei beni artistici e monumentali inavvicinabili rimane una vistosa ferita aperta a cui la città e una vasta maggioranza di cittadini non vuole rassegnarsi. Quando ricominceranno i lavori all'ex convento? Sarà anche questo una delle incompiute? Un grazie particolare alla Compagnia dei Carabinieri di Augusta che anche in questa occasione ha dimostrato di essere sempre vigile e pronta. Si spera adesso che la Sovrintendenza prenda tutte quelle precauzioni che possano scoraggiare ulteriori futuri tentativi. Le immagini esclusive di Augusta Photo Freelance - Augustaonline