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PROVINCIA
LEGAMBIENTE: RESPINTO L'ASSALTO DEL COMUNE DI MELILLI AL PIANO PAESAGGISTICO

30 luglio 2011 - "Il Tar dichiara inammisibile il ricorso proposto per bloccare la procedura di adozione del Piano, accolti tutti i rilievi di Legambiente". Lo rende noto l'ufficio stampa di Legambiente. "Con la sentenza del 21/07/11 - spiega l'associazione ambientalista - il TAR di Catania ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto dal Comune di Melilli per l'annullamento del silenzio dell'assessorato regionale dei Beni Culturali Regione Siciliana sull'istanza con la quale il Comune di Melilli aveva chiesto la sottoposizione da parte a VAS del Piano Paesaggistico provinciale di Siracusa ambiti 14 e 17. "Il Comune di Melilli, che durante la fase di concertazione, insieme al Comune di Siracusa,secondo Legambiente "aveva condotto una vera e propria azione di boicottaggio del piano, con il ricorso dichiarato inammissibile puntava a rallentarne ,se non a bloccarne l'iter di adozione". Il TAR - secondo Mimmo Fontana, presidente regionale di Legambiente Sicilia e Paolo Tuttoilmondo, presidente di Legambiente Siracusa- "con la decisione richiamata ha statuito "che il silenzio serbato dall'Amministrazione regionale rispetto alla richiesta del Comune di Melilli, non può configurarsi come silenzio - inadempimento, in quanto non sussiste in capo all'ente alcun obbligo giuridico di provvedere".
In altre parole ,il Tar, secondo Legambiente, ha chiarito che "nessuna norma imponeva all'amministrazione regionale di rispondere alla richiesta avanzata dal Comune di Melilli di instaurare una procedura di valutazione ambientale, peraltro in una fase nella quale i contenuti del piano erano tutti da definire essendo il piano ancora in discussione. Sono stati così accolti in pieno i rilievi e le richieste di Legambiente Sicilia, intervenuta nel giudizio in opposizione al ricorso proposto dal Comune. A questo punto ci auguriamo che l'iter del piano paesaggistico, esauritasi la fase della concertazione istituzionale, proceda speditamente verso l'adozione. Solo così, dopo decenni di aggressione al territorio e ai beni culturali, si potrà voltare pagina, ridefinendo il modello di sviluppo economico attorno ai valori della tutela del paesaggio e di un' identità consapevole. Ci auguriamo, infine - concludono Fontana e Tuttoilmondo - che il Comune di Melilli riveda radicalmente la propria posizione di ostilità al Piano e soprattutto rifletta sull'opportunità, in un momento di grave crisi economica come quello attuale, di fare un uso più oculato del denaro dei contribuenti, evitando di spenderlo in controversie giudiziarie tanto inutili quanto costose". 2011 © www.augustaonline.it




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