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5 marzo 2010 - Augustaonline torna ad occuparsi di alcune segnalazioni che a quanto pare sono andate a vuoto. Per il dissesto creato da FastWeb in via Carmine la redazione continua a ricevere le proteste dei residenti che ,dopo i lavori di interramento dei cavi di fibre ottiche, si ritrovano una stradina di campagna. Della incresciosa situazione dei mancati controlli sui lavori di terzi si è interessato il consigliere comunale Roberto Conti in qualità di componente delle commissioni Urbanistica e Lavori pubblici. Dall'ufficio tecnico fanno sapere che :"abbiamo più volte sollecitato la società che ha eseguito i lavori al ripristino. L'ultima diffida è stata inviata a febbraio con cui abbiamo evidenziato la mancata esecuzione a regola d'arte dei lavori di ripristino". L'ufficio tecnico si riferisce ai lavori che FastWeb ha eseguito lungo il viale dei giardini pubblici e in via Carmine. Con l'invio della diffida il comune chiede :"di eseguire con la massima urgenza i lavori definitivi del manto stradale, rispettando le modalità contenute nelle autorizzazioni concesse a suo tempo". In ogni caso dovrebbe esistere una fidejussione su cui rivalersi in caso di inadempienza. Intanto che la burocrazia fa il suo corso i residenti devono convivere con quella che sembra una viuzza di campagna e non una strda del centro storico. Più grave la situazione segnalata in via Roma, dove lungo il marciapiede che costeggia Palazzo San Biagio, sede del Consiglio comunale, persistono gravi carenze igienico-sanitarie a causa dei visibili escrementi di piccioni depositati da anni. Quello che dà più fastidio ai cittadini è l'indifferenza di quanti, avendo ricevuto le segnalazioni, non provvedono alla pulizia che dovrebbe fare parte dei normali compiti quotidiani, invece sono diventati straordinari e causa di vibrate proteste. In tanti si lamentano della poca collaborazione attiva dei cittadini, ma quando questi, fattivamente, collaborano e segnalano mancanze non vengono ascoltati, anzi, ancora peggio ignorati. Simili comportamenti non fanno che accentuare una lontananza tra cittadini e istituzioni.
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