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Attualità

Politica e numeri. In vista delle elezioni regionali di Punteruolo rosso
Uno speciale di Megarapoly in occasione delle elezioni regionali di novembre. I numeri. Candidati, liste. Un manipolo di locali contro un esercito di stranieri. Il partito che governa la citta' stranamente non riesce a piazzare nessun candidato per approfittare del vantaggio di chi sta a Palazzo. Riuscira' Augusta ad avere un deputato? Oppure sara' sempre suddita e deposito di consensi per altri?

Numeri, date, scadenza. Questo è il laboratorio politico augustano. Come diceva lo scrittore Robert Anson Heilein "se qualcosa non può essere espresso in numeri non è scienza, ma opinione". Mentre nel consiglio comunale di Augusta si continua a sopravvivere, poche sedute e scarsi provvedimenti, ormai siamo in piena campagna elettorale. Per la terza volta nella legislatura grillina il banco di presidenza è stato rinnovato, presidente e vice, sempre a scadenza come le mozzarelle di bufala. Ultima coppia nominata, Sarah Marturana alla presidenza e di Silvana Danieli nel ruolo di vice a conferma delle nostre indiscrezioni (Megaropoly : Marturana e la presidenza che verra'(11/09/2017). Adesso l'attività potrebbe ripartire in pieno, magari fino alla prossima sostituzione. Numeri alla mano la politica augustana pare abbia ben poco da dire e offrire. I consiglieri comunali sembrano ormai come il pesce che rimane giacente sul banco per giorni. Non si ha vera contezza di ciò che accade all'interno del Palazzo. La maggioranza sembra vicina a uno scatto di nervi, ma non di orgoglio, mentre l'opposizione sembra come cloroformizzata. Si parla di ambiente, ma senza veri contenuti. Si fa passare l'ordinario, come attività straordinaria. S'inseriscono date e pianificazione lavori su cartelloni di partito. Si tenta di verificare l'avanzamento del programma elettorale, sbandierato in campagna elettorale, ma siamo a circa il 20% di realizzato dopo circa due anni e mezzo dall'insediamento.
Come diceva Albert Einstein "Non tutto ciò che può essere contato conta e non tutto ciò che conta può essere contato". Nel frattempo si vedono passare sulle teste degli augustani bandi e fondi europei e regionali, nessuna capacità istituzionale di attingere, magari si preferisce dare la responsabilità delle sviste al singolo dipendente di turno. Si continuano ad affidare incarichi a ditte e professionisti fuori porta. Si continua a predicare il rispetto della privacy, quando si parla di amici. Mentre in piena seduta pubblica in consiglio , dimostrando scarsa sensibilità, qualcuno legge, in diretta streaming, l'intera vicenda, delicata, tra disagio sociale e problemi personali di uno sfortunato cittadino. (La privacy a discrezione in consiglio comunale - 05.10.2017)
E siccome i numeri parlano il suo nome è ripetuto in aula per ben 15 volte. Nell'indifferenza di tutti i presenti, è ripercorsa tutta la sua storia, mettendo in evidenza generalità , aspetti di salute e dignità che dovevano rimanere protetti come prescrive la legge. Nessun intervento dal banco della presidenza, neppure dai consiglieri di maggioranza e opposizione. Durante la lettura, tra i banchi del civico consesso, magari si commentavano le ultime notizie sulle liste elettorali del prossimo 5 novembre. Una carrellata di candidati alla carica di Presidente della Sicilia.
I magnifici otto : Francesco Paolo Busalacchi (Noi siciliani con Busalacchi), Giancarlo Cancelleri (Cinque Stelle), Claudio Fava (la sinistra dei "Cento passi"), Roberto La Rosa (Siciliani liberi), Piera Maria Loiacono (Lista civica per il lavoro), Fabrizio Micari (Centro Sinistra), Nello Musumeci (Centro Destra) e Pierluigi Reale (Casa Pound). Da giorni si disquisisce di liste: numeri e candidati. Guardando i numeri e assistendo alle sedute di consiglio comunale, le nuove generazioni capiscono che avranno molto da lavorare per i prossimi trent'anni. Difficilmente in futuro si potrà superare il limite di un consiglio comunale così evanescente. Un certo impegno sarà necessario per ridare una nuova classe dirigente credibile alla città.
Non basteranno poche tornate elettorali per rimettere in piedi un circolo virtuoso. Queste elezioni regionali confermano che i candidati sono quelli che sono. E' anche assodato che la città dai politici fuori porta è poco considerata, se non come serbatoio di voti. I numeri non lasciano spazi per l'immaginazione. C'é di positivo che rispetto agli anni precedenti abbiamo avuto, in provincia di Siracusa, una semplificazione. Nel 2012 le liste presentate furono 19, mentre quest'anno 13 per complessivi 61 candidati. In provincia il Centro destra è orfano della lista "Diventerà bellissima" a sostegno di Nello Musumeci, probabilmente è stato uno dei motivi del passo indietro di Marco Stella.
Nel Centrosinistra manca la lista direttamente collegata al presidente Micari, che invece è presente in altre province. Mentre in "zona cesarini", come da nostre anticipazioni, (Speciale Elezioni Regionali - 02.10.2017) Pippo Gianni ha presentato, sempre nel Centrosinistra, la lista di Sicilia Futura di Totò Cardinale, con il netto rifiuto di Nicky Paci che ha preferito rimanere nel Centrodestra. Come nel "calcio mercato" tante le cessioni e i cambi di squadra negli ultimi giorni. Per il Pd confermati in lista Amenta, Cafeo e Marziano. Mentre Pippo Basso, sindaco di Carlentini, ha preferito defilarsi. Gaetano Cutrufo, pur restando nella coalizione di Micari, è stato costretto a candidarsi con "Alternativa Popolare" di Angelino Alfano.
Ricordiamo che in quest'ultima lista è presente anche il deputato uscente Vincenzo Vinciullo, rimasto orfano nelle ultime ore di Pippo Sorbello. Alla fine il presidio che si è tenuto venerdì mattina nella sede del Pd provinciale, fatto di giovani e non (come Salvo Baio e Carmelo Saraceno), è servito a rivendicare le scelte provinciali rispetto a quanto volevano imporre da Palermo. In verità chi aveva tutto pronto dal mese di Luglio erano solo i Cinque stelle, che online aveva scelto i candidati, con numeri poco rappresentativi. La chiamano democrazia partecipata, anche se su una piattaforma digitale che è sotto il controllo di pochissimi. Ha suscitato parecchio scalpore la vicenda del marito del sindaco, Massimiliano Fargione, che nel mese di Agosto ha appeso le scarpe di candidato al chiodo, scegliendo di fare un passo indietro.
Adesso comincia la campagna elettorale: quella vera. La presenza delle donne in lista (almeno due) è resa obbligatoria dalla legge elettorale . Appare evidente che il loro compito, tranne qualche rara eccezione, è sempre quello di riserve, dovendosi confrontare con i titani. Per la quota rosa pochissime possibilità di successo. Quelle che hanno più chance Rossana Cannata in "Forza Italia" (sorella del sindaco di Avola), Costanza Castello nell'Udc e l'assessore di Melilli Daniela Ternullo candidata di "Idea Sicilia-Popolari e autonomisti". Ad Augusta, rispetto alle scorse elezioni regionali, pochissimi candidati locali.
Ricordiamo che nel 2012 i candidati locali sono stati ben otto, una frammentazione di consensi evidente: Rosa Centamore , Marianna De Martino, Antonino di Silvestro, Fabrizia Morello e Lorenzo Spina, Maria Miceli, Maurizio Ranno e Franco Ruggero. Ben 4975 voti spalmati su otto candidati, che con questa semplificazione potrebbero risultare determinati per i due candidati locali di queste elezioni . A questi voti dovremmo aggiungere le 1710 preferenze, sempre del 2012, ottenute da due candidati augustani d'adozione: Pippo Gianni sposato con un'augustana doc e Giambattista Coltraro, che esercita da anni in città.
Quest'anno ritroviamo gli augustani : Marco Arezzi di "Cento Passi" e Nicky Paci dell'Udc. Anche quest'anno due candidati semi augustanesi: Coltraro nell'Udc e il consigliere comunale Irene Sauro di "Idea Sicilia-Popolari e autonomisti" a supporto del deputato Pippo Gennuso. Facciamo ,in conclusione, due conti : circa il 50% dei votanti (6.685 voti) la scorsa volta ha deciso di non votare per candidati "stranieri" . Con i 5 Stelle senza un candidato locale e con gli sviluppi poco pragmatici dei risultati ottenuti riguardo al programma.
Se questi numeri dovessero ripetersi, molto probabilmente la città sarà in grado di esprimere almeno un deputato. Non dimentichiamo però che Augusta è un laboratorio politico a cielo aperto , dove tutto è possibile. Come detto nell'ultimo articolo ad Augusta pochi sono duri e puri, ma molti morbidi e torbidi. Comunque sia, lasciamo che siano i numeri a parlare, comunque vada viva Augusta e viva la Sicilia. Punteruolo Rosso © 2017 © www.augustaonline.it





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