Alberghi Augusta Calendario eventi Immagine del giorno Mappa Augusta


|HOME | Arch. articoli| Aziende |Cconsigli utili | Meteo| Porto| Monumenti| Traffico| Numeri utili| Redazione|
Augustaonline 25 anni d'informazione indipendente
Pubblicità |Canale viaggi| Crociere | Cucina| Editoria | Ricerca| Sondaggi | Sport|

Condividi Negozio Cucciolo Calendario Eventi Associazione Genitori e figli Meteo Augusta









Augustaonline.it



Attualità

Speciale Elezioni Regionali di Punteruolo rosso
Uno speciale di Megarapoly in occasione delle elezioni regionali di novembre. L'analisi su un clima singolare. Tutti a imporre il proprio culto personale, tra populisti alla ribalta e partiti tradizionali , tutti alle prese con una diminuzione dei "deputati" di venti unità. Per la provincia di Siracusa sono cinque i posti disponibili che si dovranno spartire tra uscenti e nuovi aspiranti.

Per questioni scaramantiche nessuno voleva diventare il tredicesimo concorrente di Megaropoly. Per questo sospendiamo il gioco di fantapolitica, per dare spazio a un numero tutto speciale sulle prossime elezioni regionali che presentano un clima singolare. I manifesti di numerosi candidati hanno mostrato in pieno la vigorosa crisi della politica. In molti sono usciti con il bel faccione, ma tutti rigorosamente senza simbolo di partito. Tutti a imporre il proprio culto personale, senza definire appartenenza o disquisire sui progetti politici per il futuro della regione. In questo clima l'antipolitica trova terreno fertile e in molti continuano a rifugiarsi nelle braccia dei Cinque Stelle di Luigi Di Maio.
Lo stesso dopo l'investitura ufficiale ha iniziato la campagna politica nazionale a suon di spot video . In questo clima la candidatura di Giancarlo Cancelleri non sembra essere mai decollata fino in fondo, mentre da fine agosto il centrodestra che si è riunito attorno al candidato Nello Musumeci appare in vantaggio. E' forse merito dell'ammucchiata generale? La sinistra, infine, soffre della spaccatura tra il candidato del Pd, il rettore dell'università di Palermo Fabrizio Micari e quello della sinistra dalemiana Claudio Fava. I sondaggi circolati sono da prendere con le molle, ma la sensazione di un vantaggio di Musumeci pare assodata.
Tuttavia si vince con liste muscolose che molti collocano sopratutto a sinistra. C'é una bassa possibilità di voto disgiunto, con un effetto di trascinamento legato al blasone dei candidati all'assemblea regionale, che per la prima volta vedrà una riduzione dei deputati di venti unità. In provincia di Siracusa sono cinque i posti disponibili . Si ripresentano tutti i big, ad eccezione di Pippo Gianni, ormai indebolito elettoralmente dopo la mini tornata elettorale. Solo un ripensamento in extremis potrebbe vederlo tra i candidati.
Ad Augusta, dopo la rocambolesca rinuncia del marito del sindaco Massimiliano Fargione, uscito di scena, si respira la solita aria di stranieri a caccia di consensi. I tanti forestieri, in questi giorni, arruolano capi elettori, per attingere sul bacino elettorale molto disponibile. Da sempre Augusta è terreno fertile per lo straniero che a differenza del "Piave" di storica memoria passa e raccoglie. Lo stesso Fargione, dopo il passo indietro, ha invitato a votare il priolese Giorgio Pasqua. Secondo molti addetti ai lavori la tenuta dei Cinque Stelle in città è tutta da verificare.
In questo scenario molto instabile l'uscente semi-forestiero Giambattista Coltraro, dopo vari tentennamenti, ha deciso di ricandidarsi. L'azione politica del notaio, eletto nella lista Megafono di Crocetta, secondo numerosi critici, è stata alquanto deludente. Non avrebbe saputo sfruttare il momento storico per essere riferimento politico per molti. E' stato incapace di definire una linea politica condivisa, risultando corresponsabile della consegna della città ai grillini del sindaco Di Pietro. Adesso il deputato uscente è stato corteggiato dall'Udc di Cesa, venuto anche in città. Cesa promette liste forti in tutte le province, per superare la famosa soglia di sbarramento del 5%. Coltraro ci ritenta, anche se sono solo sette i disegni di legge a sua firma. La sua legislatura è stata anche funestata dagli inseguimenti mediatici delle Iene che hanno sfruttato la disavventura giudiziaria.
Secondo gli attenti osservatori politici Coltraro starebbe cercando, da qualche settimana, di porre veti alla candidatura di Nicky Paci, cresciuto proprio nell'Udc, ma rimasto orfano dell'onorevole Pippo Gianni da cui avrebbe definitivamente tagliato il cordone ombelicale. Gianni , per ambizioni personali, avrebbe voluto che il giovane Paci si candidasse a sinistra, nella lista Sicilia Futura di Totò Cardinale. A Nicky Paci gli avevamo consigliato di evitare di continuare a sbagliare, di scrollarsi di dosso la vecchia zavorra. Forse è la volta buona, magari per iniziare a dialogare con i vari leader in prima persona. Pare che il giovane Paci sia stato corteggiato dallo stesso Cesa, che da alcune settimane mirava a strapparlo dall'abbraccio di Pippo Gianni.
In questo scenario Paci si affida alle proprie forze, all'entusiasmo attorno alla candidatura di Nello Musumeci, ma anche al clima ostile nei confronti dell'amministrazione stellata e nel senso di colpa di molti cittadini che non l'hanno scelto al ballottaggio. Paci conterebbe soprattutto sugli accordi con i gruppi politici locali. In particolare all'ex avversario Marco Stella che ha rinunciato definitivamente a un posto nella lista di "Diventerà Bellissima" di Musumeci. Magari, dopo verifiche interne al movimento #PerAugusta , deciderà di supportare in modo esplicito proprio Paci, per avviare un percorso politico condiviso.
Paci dovrà evitare emorragie di voti verso l'onorevole Enzo Vinciullo che pure collocato a sinistra è capace di soffiargli sostenitori, come lo stesso cugino Ciccio La Ferla che recentemente si è fatto vedere al fianco del deputato siracusano durante una riunione pubblica. Vinciullo è ben strutturato in città, utilizzando anche l'entusiasmo che inizialmente si era creato proprio attorno alla candidatura a sindaco di Nicky Paci. Ai più attenti osservatori di certo non è sfuggito che durante il ballottaggio elettorale delle amministrative il comportamento di Vinciullo fu particolare, non invogliando il giovane candidato a optare per gli apparentamenti e spingendo in alto l'asticella dello scontro contro i sostenitori dei Cinque Stelle.
Ricordiamo che attraverso un disegno di legge presentato all'Ars, Vinciullo prometteva che fosse destinata ad Augusta la somma di 23 milioni di euro. Un provvedimento molto criticato dai Grillini che parlarono di "carta straccia" considerando le disastrate condizioni delle casse regionali. Magari a fare del torto all'augustano Paci non sarà Pippo Sorbello, che potrebbe essere il terzo candidato dell'Udc, ma proprio Vinciullo, che in molti oggi vedono in difficoltà. Oppure a fargli del torto sarà proprio il padre politico Pippo Gianni. Probabilmente la mancanza di altre candidature forti in città, potrebbe avviare una coesione, a oggi, indefinibile.
La rinuncia di Milena Contento come candidata "rosa" del Pd, nata solo per congelare la lista, e la candidatura di Marco Arezzi in "Cento Passi" a supporto del candidato presidente Fava, consegnano all'augustano Paci un potenziale bacino elettorale di un certo pregio. Arezzi in verità di passi ne ha già fatti più di cento. Lo ricordiamo consigliere di quartiere in Forza Italia, assessore nella giunta del sindaco Massimo Carrubba con il movimento di Raffaele Lombardo e candidato, privo d'effetto, persino alle nazionali con il Mir.
A parte questi candidati augustani, che dovrebbero intercettare i voti degli augustani, gli stranieri continueranno a catturare consenso in città. Tra le liste di Musumeci spuntano i nomi dei forzisti Antonello Rizza, Edy Bandiera e Franco Zappalà, ma anche la squadra di "Idea Sicilia" di Pippo Gennuso, questi cercheranno di attingere al bacino elettorale della città. Ancora di più la presenza di calamite sinistrorse. A sinistra ci sono Bruno Marziano, Giovanni Cafeo e Paolo Amenta , i candidati del Pd, sarà interessante capire e scoprire quale sarà il ruolo dei vertici regionali sulla composizione finale della lista. La segreteria aiuterà al superamento delle divisioni?
In questa spaccatura potrebbero entrare i pesanti esclusi Gaetano Cutrufo e il sindaco di Carlentini Pippo Basso? Gli stessi potrebbero aderire ala lista di Leoluca Orlando, ma comunque attingere sempre nell'elettorato augustano. Pippo Gianni cosa farà in Sicilia Futura? Aspetterà i fuoriusciti del Pd? Vediamo come finirà. Purtroppo ad Augusta pochi sono duri e puri, ma molti morbidi e torbidi. La città continua a essere un laboratorio politico a cielo aperto. Vedremo come si evolverà la situazione. Comunque vada, viva Augusta, viva la Sicilia. Punteruolo Rosso © 2017 © www.augustaonline.it





© 2017 All Rights Reserved.E' vietata la riproduzione totale o parziale senza il permesso scritto dell'editore.
-