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Operazione "Siracusao meravigliao", stranieri e cittadinanza
18 mag - Coinvolti funzionari dei comuni di Augusta e Floridia. Sarebbero stati accertati enormi guadagni illeciti per un'organizzazione che agiva sull'asse Brasile-Italia, sarebbero coinvolti centinaia di cittadini brasiliani che grazie all'acquisto di un pacchetto all-inclusive del valore di 3.500 euro che comprendeva "il viaggio, il transfer dall'aeroporto di Catania Fontanarossa alle abitazioni e viceversa, l'alloggio e l'assistenza nell'iter procedurale di cittadinanza, assicurando l'esito positivo in soli tre mesi". Ottenuto il certificato di cittadinanza gli interessati richiedevano il passaporto che gli permetteva di circolare in Europa senza problemi o il ritorno in Brasile.
Gli agenti del commissariato di Augusta, coordinati dalla dirigente Stefania Marletta, hanno eseguito dalle prime ore del giorno sette misure cautelari nei confronti di soggetti accusati, a vario titolo "di aver favorito la concessione della cittadinanza italiana a stranieri che non avevano i requisiti richiesti dalla normativa vigente". I dettagli dell'operazione sono stati illustrati stamattina dal procuratore capo della Procura della Repubblica di Siracusa Francesco Paolo Giordano, dal sostituto Tommaso Pagano e dalla dirigente del commissariato di Augusta Stefania Marletta.
Cleber Zanatta ,43 anni, titolare dell'agenzia disbrigo pratiche, è stato trasferito in carcere; sua moglie Sabrina Dos Santos,32 anni, il fratello Diego Zanatta, 29 anni, residenti a Siracusa sono stati posti agli arresti domiciliari così come gli impiegati comunali Antonio Mameli, 66 anni residente ad Augusta, Angelo Zappulla 64 anni e Carmelo Lo Giudice Carmelo 62 anni, entrambi residenti a Floridia , tutti accusati , a vario titolo, di aver agevolato le pratiche relative alla cittadinanza italiana. Per L.R. 56 anni, residente a Siracusa, è stata disposta l'interdizione perpetua dai pubblici uffici.
Un giro di vite su certificati di cittadinanza che secondo gli investigatori sarebbero stati rilasciati con "disinvoltura" eccessiva. Le indagini sono state avviate nell'aprile 2016 in seguito a un "vistoso proliferare" di richieste di passaporto da parte di cittadini di nazionalità brasiliana. Il "fenomeno statistico" ha insospettito il personale del commissariato Megarese che ha avviato alcune verifiche. E' stato appurato che dopo aver fatto ingresso in Italia in esenzione del visto per soggiorni di breve durata così come previsto dalla relativa disciplina comunitaria, i cittadini brasiliani raggiungevano Augusta, Siracusa e Floridia dove ottenevano in breve tempo il riconoscimento della cittadinanza italiana "iure sanguinis", cioè ottenere la cittadinanza italiana per discendenza da avi italiani emigrati all'estero.
Subito dopo i neo "cittadini italiani" richiedevano il rilascio del passaporto. Gli investigatori del commissariato megarese hanno puntato l'attenzione sugli uffici anagrafe dei comuni di Augusta, Floridia e Siracusa su quelle pratiche per cui appariva anomala la rapida tempistica di definizione. Infatti si tratta di pratiche amministrative abbastanza complesse che per magia si concludevano in poco tempo. Sono state effettuate le indagini , anche grazie all'ausilio di intercettazioni telefoniche e ambientali, controlli su un sito che fungeva da richiamo sul web.
Gli investigatori hanno così potuto fare un esauriente quadro dell'organizzazione con a capo Cleber Zanatta, con la complicità della moglie Sabrina e del fratello Diego Ma per mantenere quest' organizzazione bisognava provare "la connivenza" di "impiegati comunali appositamente corrotti. Questi ultimi, - hanno spiegato alla stampa i vertici della procura - ricevendo come corrispettivo somme di denaro, fornivano un contributo decisivo all'attività posta in essere sia nella velocizzazione delle pratiche che nell'omissione dei dovuti controlli".
Il giro d'affari era notevole. L'attività illecita ha consentito all'organizzazione di ottenere profitti per diversi milioni di euro, poi reinvestiti in Brasile in attività economiche e imprenditoriali, fra cui l'acquisto di terreni per la realizzazione e gestione di un'azienda agricola. "Le somme di denaro illecitamente percepite - ha riferito la Procura - erano trasferite ,in contante, in Brasile dalla moglie di Zanatta che lo nascondeva addosso in occasione dei viaggi aerei verso il paese d'origine. Nei prossimi giorni sono previsti gli interrogatori davanti ai legali di fiducia, poi il Gip deciderà per ognuno degli inquisiti la validità delle misure cautelari in attesa del processo. © 2017 © www.augustaonline.it




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