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CARRUBBA: SULL'OSPEDALE OCCORRE RESTITUIRE SERENITA'
3 ottobre 2011 - "Le ultime iniziative, male organizzate, messe in atto dal comitato cittadino, compreso lo sciopero e la manifestazione di oggi da parte di alcuni giovani studenti, artatamente manipolati davanti la sede comunale, sono il risultato del clima avvelenato che si respira in città". Il primo cittadino, Massimo Carrubba, rompe il silenzio esprimendo alcune precisazioni sulle vicissitudini dell'ospedale Muscatello, cercando di spegnere gli eccessi, mentre c'é chi, secondo il primo cittadino soffia sul fuoco per provocare l'incendio. Anche se in città la tensione è alta, non sembra però coinvolgere molte persone come accaduto in occasione della prima manifestazione presso la nuova darsena , o le due giornate di blocchi della città a maggio. "L'ostinazione di una parte della città, ormai largamente minoritaria, trincerata dietro la bandiera di un comitato cittadino che non vuole riconoscere i passi avanti fatti per l'ospedale Muscatello, ha avuto come effetto immediato quello di isolarsi progressivamente, di dividere i cittadini, disorientare l'opinione pubblica e rischia di arrecare un danno enorme all'intera città. Voci spesso incontrollate in città - continua Carrubba - l'ultima, assolutamente infondata, circolata venerdì 30 settembre secondo cui il 4 ottobre sarebbe stato disposto il trasferimento presso il nuovo ospedale di Lentini dei reparti di Ginecologia, Ostetricia e Pediatria. Tranquillità penso abbia restituito ai cittadini la nota, ampiamente riportata dalla stampa, dell' ASP di SR a firma del direttore del Distretto SR 2 Alfio Spina". Il dirigente sanitario ha anche parlato, per la prima volta, di possibili denunce contro di chi divulga notizie false. Un clima infuocato dove la diplomazia ha lasciato il posto alle polemiche e agli insulti, anche personali.
Una situazione che investe tutta la sanità siciliana, non solo Augusta. "E' di attualità in questi giorni - commenta il primo cittadino - la notizia secondo cui la Regione, nell'ambito della riforma del sistema sanitario, ha disposto in Sicilia la chiusura di ben 27 punti nascita su 74. Ma questa è sola una tappa intermedia: in un prossimo futuro saranno ridotti a 25 in tutta la Sicilia secondo la normativa del Governo nazionale che prevede la chiusura e/o accorpamento di quei punti nascita che non raggiungono i mille parti/anno. Tali decisioni stanno suscitando proteste in tante parti della Sicilia: condividendo le ragioni delle proteste, è ovvio che non lasceremo nulla di intentato per ottenere il mantenimento del punto nascita ad Augusta, ma ripetere in modo ossessivo che l'eventuale trasferimento equivarrebbe alla chiusura dell'Ospedale è un segno palese della malafede di alcuni esponenti di prima fila del comitato che hanno progressivamente trasformato una vertenza di gran significato civile in una battaglia politica che ha puntato e punta a delegittimare Sindaco, Amministrazione e Consiglio Comunale. E' un segno della difficoltà del momento che vive la politica nella nostra città, della pochezza e dell'irresponsabilità di certi suoi protagonisti, vecchi e nuovi aspiranti a ruoli di primo piano, che con spietato cinismo puntano a lucrare vantaggi elettorali, seminando angoscia in tanta gente che ascolta in perfetta buona fede. L'ostinazione - rileva Carrubba - di una parte della città, ormai largamente minoritaria, trincerata dietro la bandiera di un comitato cittadino che non vuole riconoscere i passi avanti fatti per il rilancio dell'ospedale Muscatello e che ad ogni costo pretende di apparire come unico baluardo a difesa dell'ospedale e quale unico depositario della Verità ha avuto come effetto immediato quello di isolarsi progressivamente, di dividere i cittadini, disorientare l'opinione pubblica e rischia tutt'ora di arrecare un danno enorme all'intera città. Le dichiarazioni pubbliche del presidente Raffaele Lombardo dovrebbero restituire serenità alla città, lucidità sulle iniziative da intraprendere per sollecitare la definizione degli atti annunciati. Deve principalmente restituire - conclude il sindaco - fiducia ai cittadini che vanno opportunamente informati e coinvolti e non disinformati o peggio istigati alla ricerca di un capro espiatorio per mera lotta politica in città". 2011 © www.augustaonline.it
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