Alberghi Augusta Calendario eventi Immagine del giorno Mappa Augusta


|HOME | Arch. articoli| Aziende |Cconsigli utili | Meteo| Porto| Monumenti| Traffico| Numeri utili| Redazione|
Augustaonline 25 anni d'informazione indipendente
Pubblicità |Canale viaggi| Crociere | Cucina| Editoria | Ricerca| Sondaggi | Sport|

Condividi Negozio Cucciolo Calendario Eventi Associazione Genitori e figli Meteo Augusta





Augustaonline.it



Attualità

Sostituto Musco condannato in primo grado per tentata concussione

03 marzo 2017 -Ieri, a tarda sera ,il collegio giudicante del Tribunale di Messina ha emesso il dispositivo della sentenza di primo grado. Il sostituto procuratore, attualmente in servizio nella Procura della Repubblica di Siracusa, è stato condannato alla pena di 3 anni e otto mesi di reclusione per il reato di tentata concussione e al pagamento delle spese processuali. Ai sensi dell'articolo 317 bis e 32 quinquies del Codice Penale l'imputato è "interdetto in perpetuo dai pubblici uffici e all'estinzione del rapporto di lavoro nei confronti dello stesso". Entro novanta giorni il Tribunale depositerà le motivazioni della sentenza.
I fatti si riferiscono all'estate 2007, in particolare a un'ispezione di agenti del Commissariato di Augusta a "Villa Milena". I poliziotti sono intervenuti a seguito di numerose segnalazioni, per la musica ad alto volume, dei residenti nella zona della villa privata, dove si svolgevano serate musicali. Una sera la chiamata inoltrata ai Carabinieri fu smistata alla Polizia perché la radiomobile dell'Arma era già impegnata in un altro servizio sul territorio. Gli agenti intervenuti , trovarono ,tra gli ospiti, anche il magistrato che, dopo essersi qualificato, avrebbe chiesto i particolari sull' intervento di controllo.
I magistrati di Messina, competenti per territorio, hanno ricostruito i fatti. L'imputato avrebbe cercato di conoscere da chi era partita la richiesta d'intervento e il giorno dopo il controllo convocò nel suo ufficio gli agenti che avevano operato accompagnati dal dirigente del Commissariato Pasquale Alongi. Per la procura di Messina Musco avrebbe indirizzato nei confronti del funzionario di polizia e dei suoi collaboratori un avvertimento a desistere da ulteriori attività di controllo nella villa.
Una vicenda che comunque s'inquadra in un contesto e in una stagione di veleni augustani che non risparmiarono nessuno : amministratori, giornalisti e funzionari di Polizia. Successivamente, infatti, la Procura di Siracusa iscrisse nel registro degli indagati il dirigente del Commissariato, vice questore Pasquale Alongi, definito pubblicamente "una mela marcia" durante una conferenza stampa. Alongi non aveva fatto altro che difendere l'operato dei suoi agenti e presentò un esposto che ha portato all'odierna condanna. Il commissario fu successivamente rimosso e trasferito a Catania, poi la sua posizione fu archiviata. Il sostituto procuratore ricordiamo recentemente era già stato condannato , con sentenza definitiva dalla Cassazione, a un anno e sei mesi per una mancata astensione nella vicenda giudiziaria che riguardava l'iter di approvazione della piattaforma polifunzionale per rifiuti speciali Oikothen che coinvolgeva l'ex sindaco Massimo Carrubba e il suo vice Nunzio Perrotta.
I due ex amministratori augustani sono stati entrambe assolti, con formula piena, per l'accusa di "abuso d'ufficio" nel procedimento avviato su esposto dell'ex dirigente del comune Roberto Passanisi, proprio per la vicenda dell'iter amministrativo della realizzazione della piattaforma polifunzionale. © 2017 © www.augustaonline.it





© 2017 All Rights Reserved.E' vietata la riproduzione totale o parziale senza il permesso scritto dell'editore.
Risoluzione consigliata 1024x768-