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PRIMO PIANO

Città contro il racket, prime iniziative

13 gennaio 2012 - Una seduta informale straordinaria del consiglio comunale è la prima risposta della città al grave gesto di intimidazione avvenuto nella notte tra il 5 e 6 gennaio. Nell'area artigianale Meccano, alle porte della città, sono state rinvenute delle bottiglie incendiarie e alcuni proiettili di fucile. Un chiaro segnale di intimidazione nei confronti di decine di imprenditori che impone una risposta unitaria. E così è stato, centinaia di imprenditori e cittadini hanno assistito alla seduta a cui erano presenti tutti i vertici dell'associazioni di categoria e antiracket della provincia. Il primo cittadino ha informato l'assemblea delle prime iniziative intraprese dal tavolo per la sicurezza riunito presso la Prefettura di Siracusa. . "Il vile atto - ha affermato il presidente Salvatore Amato - ha sprofondato la comunità nell'angoscia. La nostra risposta deve essere unitaria. Il territorio è nostro, abbiamo il dovere di salvaguardarlo dall'attacco della criminalità, per tale ragione - ha - le iniziative devono essere coraggiose e ferme". La platea è affollata, tanti sono rimasti in piedi, a dimostrazione che la seduta è sentita, molti gli imprenditori e gli artigiani che hanno abbassato prima le saracinesche per essere presenti, anche in tuta da lavoro. "Oggi vi vedo numerosi - ha esordito il sindaco massimo Carrubba - il momento è grave, occorre un momento di riflessione collettivo. La città si stringe attorno agli imprenditori che hanno subito il grave gesto intimidatorio. A nome di tutti i cittadini vi dico che non siete soli. Ho avuto un contatto immediato con il prefetto che ha convocato il tavolo provinciale della sicurezza dove si è parlato del problema. Il fenomeno del pagamento del pizzo - ha continuato il primo cittadino - è silenzioso e sommerso. Ci dobbiamo unire e mettere in campo azioni forti per contrastare il fenomeno".
Sono poi intervenuti tutti i vertici delle associazioni di categoria. Antonio Finocchiaro di CNA provinciale: "Porto la solidarietà di tutta la CNA. Non siete soli - ha sottolineato - siamo al vostro fianco. Alle imprese, oltre alla crisi economica si aggiunge quest'altro problema. Non ci faremo intimidire". Il coordinatore regionale della Federazione Antiracket italiana, Mauro Magnano ha ricordato a tutti che "a differenza dell'usura, il pizzo utilizza queste forme eclatanti. Stare tutti insieme è importante, devono fare necessariamente un passo indietro. Comunque lo Stato garantisce la sicurezza, le associazioni antiracket sono a disposizione, l'importante è denunciare le richieste". Di "vile atto plateale" ha parlato il vice presidente della Camera di commercio Pippo Gianninoto. "Quest'assemblea è importante per far capire che ci battiamo a viso aperto. Politica ed enti preposti hanno il dovere di dare risposte certe. La camera di commercio - ha ricordato Gianninoto - ha istituito uno sportello legalità che è a disposizione degli imprenditori, in maniera assolutamente anonima. Abbiamo messo a disposizione contributi per i sistemi di video sorveglianza con fondi al 50% a fondo perduto. Infine - ha concluso - la legge precede procedure certe per il risarcimento danni". Il segretario provinciale CGIL, Paolo Zappulla, ha affermato che "chi fa questi gesti attacca tutta la società civile non solo il singolo imprenditore. Il comune con quest'assemblea pubblica ha ampiamente dimostrato una tempestiva sensibilità. Da Augusta deve partire un segnale forte e chiaro che segni un cambio di passo per l'intera provincia. Suggeriamo di organizzare un altro appuntamento per una forte mobilitazione popolare". Roberto De Benedictis, deputato regionale, rivolgendosi agli imprenditori ha affermato: "Fate tesoro di quest'ampia solidarietà che questa sera vi è stata espressa. Non serve maggiore sicurezza, perché le forze dell'ordine sono sempre pronte e al lavoro. E' importante affermare - ha continuato l'esponente del PD - la negazione del consenso a chi ci vuole distruggere, sono poche decine di vigliacchi contro 35 mila cittadini. La battaglia delle associazioni antiracket si vince sempre 100 a zero, non si perde mai, ecco perché è importante non pagare e denunciare le estorsioni. Pagare il pizzo è illegale e danneggia chi è che non paga". Infine Giuseppe Cascone, presidente regionale CNA ha sottolineato: "Oggi siamo presenti, abbiamo accolto l'invito dell'amministrazione, portiamo la nostra solidarietà. Oggi denunciamo, tutti insieme, un atto vile contro piccole imprese che già fanno fatica a tirare avanti a causa della crisi economica". Al termine della seduta è stato sottoscritto un documento unitario. 2012 © www.augustaonline.it





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