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ATTUALITA'
SCOPERTA TOMBA MONUMENTALE A COZZO TELEGRAFO

19 gennaio 2011 - "Si tratta di un rinvenimento di particolare rilevanza trattandosi di una tomba costituita da un’ampia facciata scavata nella roccia calcarea sulla quale si aprono tre camere, tipologia rara nel contesto dell’architettura funeraria del Bronzo Antico siciliano". A darne notizia è Ivan Alicata responsabile della sezione di Natura sicula. Il rinvenimento è stato possibile grazie alle escursioni effettuate nell'ambito della “Recuperare il passato per progettare il futuro”. "L'attività dell'associazione - spiega Alicata - recentemente ha messo in luce l’importanza di Cozzo Telegrafo come sito archeologico del territorio di Augusta, area di Brucoli. Per la posizione dominante lungo la Costa Saracena e sul suo immediato entroterra ricco di testimonianze del passato, l'area rappresenta il nucleo e il nodo relazionale per qualsiasi progetto che abbia lo scopo di valorizzare i beni culturali dell’area". Sempre più spesso le scoperte avvengono grazie all'attività sul territorio dei volontari e appassionati delle associazioni, mentre gli enti preposti, oramai, sembrano relegati dietro le scrivanie a difendere posizioni. Con la scusa della mancanza di fondi vaste aree archeologiche di Augusta e dintorni rimangono esposte al degrado ambientale e subiscono gravi attacchi da parte dell'uomo che con costruzioni abusive e discariche rifiuti incontrollate mettono in serie pericolo importanti testimonianze del passato."I sopralluoghi effettuati in seno alla manifestazione - sottolinea Natura Sicula - hanno permesso l’individuazione di una interessante tomba monumentale che va ad aggiungersi alle numerose presenti nell’area. Questa scoperta sottolinea ancora una volta l’importanza del sito, ricco di testimonianze ancora da scoprire e documentare, e la necessità di predisporre una attenta tutela dato il ruolo di cerniera per questo importante territorio. Si ritiene, pertanto, - conclude Alicata - che interventi immediati e risolutivi siano indispensabili per non perdere le importanti testimonianze del passato, che potrebbero rappresentare una risorsa per il futuro". L'appello dell'associazione culturale-naturalistica si spera venga accolta dai nuovi vertici della Sovrintendenza, considernado che per il passato sono state tante le disattenzioni e la mancanza di sensibilità professionale nei confronti delle vaste aree archeologiche a cominciare del sito "Megara Iblaea", l'altopiabo della Gisira e il corso del torrente Porcaria, per terminare a quelle del Santuario della Madonna Adonai di Brucoli prima testimonianza "mariana" in Sicilia. Uno dei più attivi studiosi di questa materia è Italo Russo , autore di parecchi saggi sull'argomento come "Megalitismo ridotto mediterraneo" in cui descrive in maniera particolareggiata gli ambienti di queste tombe e delle abitazioni rupestri di cui il territorio Megarese è ricco. L'immagine dell'articolo è di Natura Sicula - 2011 © www.augustaonline.it




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