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LA POLITICA DELLE SCATOLE CINESI di Punteruolo Rosso
24 gennaio 2011 - Non sappiamo bene cosa imporrà il piano paesaggistico che oggi pomeriggio alle 18 ha l'onore di essere trattato in un consiglio informale. Non sappiamo se gli uffici competenti si stanno preoccupando di riportare su cartografie aggiornate quanto prevede tale piano paesaggistico. Un piano la cui importanza non si discute, ma che dovrebbe essere rispettoso delle caratteristiche e delle attese del territorio, che però dovrebbero essere riportate in modo chiaro su un opportuno e moderno PRG. Come la mettiamo, ad esempio, con le zone che il piano paesaggistico, che dovrebbe essere approvato, vincola in maniera assoluta e che sono state rese edificate o in cui sono presenti piani costruttivi approvati in consiglio comunale o ancor peggio sono abitate da centinaia di famiglie in attesa della sanatoria? Intanto, le amministrazioni locali cercando di darsi una linea comune da tenere nella riunione di giorno 28 in sede regionale. Su questo piano paesaggistico grava un grosso difetto, la cartografia è vecchia e con una scala troppo estensiva per poter notare i dettagli sui territori. L'obiettivo è di arrivare ad uno piano paesistico più aderente agli indirizzi dei singoli comuni. Ma quali sono gli indirizzi del comune di Augusta? Cosa hanno fatto di concreto in questi anni i nostri dirigenti? Come si può sovrapporre un piano paesaggistico a delle linee di urbanizzazione del nostro comune, inscatolate da più di un trentennio? Quanto dovremo aspettare ancora per il nuovo piano regolatore generale? Intanto, pare, che i dirigenti Carmelo Bramato Lavori pubblici) e Edoardo Pedalino Urbanistica saranno inscatolati, pare che per il momento il loro incarico verrà revocato. Si parla che verranno sostituiti dal dirigente Lombardi, in attesa del concorso. Intanto ci è sembrata clamorosa la bocciatura, nell'ultimo consiglio, della proposta del consigliere Roberto Conti che era finalizzata a imporre, al piano di lottizzazione "Maltese", la predisposizione dell'allaccio alla rete fognaria principale. Perché è stata bocciata tale proposta? Nell'articolo del 10 gennaio scorso avevamo accennato ai notevoli problemi creati da villette sorte in ogni spazio disponibile, fuori delle regole di un piano regolatore. I disservizi sono evidenti, anche un serio rischio per le falde acquifere. Perché se questo piano di lottizzazione è prospiciente alla strada provinciale, in cui è presente la condotta fognaria, non si poteva imporre ai titolari del piano la creazione dell'allaccio? Si tratta del piano di lottizzazione, di cui avevamo parlato già nell'articolo dell' 11 novembre , che forse in aula ha avuto l'iter più lungo per l'approvazione, è stato approvato dopo essere stato portato in aula ben quattro volte. A cosa sono legati tutti questi ritardi? L'unica certezza è che nel nostro comune si continuano ad approvare piani costruttivi senza un moderno piano regolatore generale, posto in soffitta da decenni. La politica in città segna il passo. Adesso il terzo polo potrebbe bloccare le trattative del Movimento per l'Autonomia per l'ingresso in giunta. Il coordinamento provinciale del Terzo polo potrebbe aver già messo un veto in tal senso. Il nuovo scenario vedrebbe il sindaco Carrubba che, come aveva già intuito il primo cittadino e alla luce di quanto sta avvenendo in tutta la regione, discutere con l'intero coordinamento del terzo polo che in città conta almeno undici consiglieri. Infatti agli otto del Mpa (Silvia Belfiore, Fabio Cannavà, Mario Marino, Giulio Morello, Gino Ponzio, Carmelo Ranno e Carmelo Trovato) si aggiungono i due finiani del Fli (Giuseppe Di Mare, Rosetta Valvo) e l'esponete dell'Udc (Ferdinando Casilli). Numericamente nel tavolo potrebbe essere presente anche dall'Api di Rutelli, solo se il consigliere Nuccio Salamone decidesse di rompere gli indugi e ufficializzasse il suo ingresso. Grandi numeri, che, però, rischiano di mettere in difficoltà il primo cittadino, soprattutto se si pensa che con l'ingresso in giunta di forze nuove potrebbero ricomparire alcuni delusi della precedente tornata elettorale. Ci riferiamo ad alcuni esponenti del centrodestra che il gioco delle alleanze siciliane oggi porta ad essere vicini al Pd. In particolare parliamo di Marco Stella e Roberto Meloni,esponenti della prima ora del Fli, e di Carmelo Tringali e Roberto Pasqua esponenti dell'Udc. Per non dimenticare Sebastiano Ponzio, attuale esponete dell'api di Rutelli, che nel 2008 è stato candidato con il Pd, dopo l'esperienza traumatica e la presa di distanza da Italia dei Valori. Un gioco di "scatole cinesi" che potrebbe nascondere parecchie sorprese e colpi di scena nel panorama politico loacle. In realtà il primo cittadino non sa più che ricetta preparare. Sicuramente per Carrubba le cose cominciano a complicarsi. Magari sperava di chiudere un rapido accordo solo con il movimento per l'autonomia. Certo la maggioranza in aula non esiste più, anche se la lista Carrubba cerca di avere un maggior peso all'interno della giunta. Occorrono rinforzi per portare avanti la legislatura in attesa di capure cosa accadrà in Italia dopo il passaggio del ciclone Ruby. Punteruolo Rosso - 2011 © www.augustaonline.it
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